interesse da un gruppo di imprese

Keller, ultima corsa per salvare la fabbrica dei treni in Sardegna

di Davide Madeddu


default onloading pic

2' di lettura

Ultima corsa per salvare la fabbrica dei treni ex Keller di Villacidro nel Medio Campidano in Sardegna. Per il futuro dello stabilimento che, sino alla fermata degli impianti allestiva carrozze ferroviarie, c’è uno spiraglio.

Un consorzio di imprese ha manifestato interesse e formalizzato la richiesta per l’acquisizione della struttura e degli impianti. Manifestazione accolta positivamente dai sindacati ma che deve fare i conti con alcuni nodi da sciogliere. Recentemente alcuni strumenti e macchinari presenti nei magazzini sono finiti all’asta e ora si cerca di recuperarli per evitare che, come dicono i sindacati «ci sia una scatola vuota».

Quasi una corsa contro il tempo (a dicembre scadono anche gli ammortizzatori sociali dei lavoratori) per salvare un compendio produttivo che negli anni di piena attività assicurava occupazione a oltre 400 persone e che oggi conta 240 addetti in mobilità. Ultime puntate di una vertenza che nasce con la liquidazione dell’azienda e il successivo fallimento. Poi una serie di altre iniziative che hanno visto il Consorzio industriale di Villacidro rientrare in possesso della fabbrica in virtù di una norma (legge 448 del 23 dicembre del 98) perché la società aveva beneficiato di contributi pubblici in maniera superiore a quanto stimato dalla curatela. Nei giorni scorsi l’appello dei sindacati per salvare diversi macchinari finiti all’asta. Poi l’incontro alla Regione con l’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras e il presidente del Consorzio industriale (attuale proprietario) che, come ha fatto sapere la Regione al termine dell’incontro «si è impegnato a incontrare i rappresentanti del gruppo imprenditoriale per definire meglio i termini della proposta di acquisto».

Non solo, «lo stesso presidente si è impegnato inoltre a far sì che il Consorzio possa rientrare al più presto nella disponibilità dei beni già venduti, macchinari necessari per l’eventuale riavvio della fabbrica».Dalle organizzazioni di categoria un appello alle istituzioni affinché «la vicenda possa arrivare a conclusione a breve», anche in virtù della cosiddetta “cura del ferro” il programma di interventi della Regione che, per la valorizzazione e potenziamento del sistema ferroviario prevede investimenti che superano i 400 milioni di euro. Un nuovo incontro per l’aggiornamento della situazione è previsto per la settimana prossima.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...