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Kering Eyewear e Safilo rinnovano l’accordo di fornitura di montature Gucci

L’azienda veneta produrrà i modelli da vista e sole della maison fino a tutto il 2023

di Giulia Crivelli


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3' di lettura

Si è conclusa venerdì nel migliore dei modi la movimentata settimana di Safilo, in cui il titolo aveva fatto balzi a due cifre. Due le ragioni: la prima è il rinnovo, annunciato lunedì 30 settembre, della licenza con Hugo Boss, colosso tedesco dell’abbigliamento. Come accaduto in agosto per altri accordi (ad esempio quello con David Beckham), Safilo aveva avuto una prima iniezione di fiducia dal mercato. Poi, a partire da martedì 1° ottobre, erano stati i rumor di una possibile acquisizione da parte del gruppo francese del lusso Kering (secondo al mondo dopo Lvmh) a sostenere Safilo. A spingere il titolo anche le dichiarazioni di Angelo Trocchia: da Parigi, dove si trovava per il Silmo, la più grande fiera dell’occhialeria al mondo insieme al Mido di Milano, l’ad di Safilo aveva rassicurato sull’andamento del piano di rilancio dell’azienda, che ha chiuso il 2018 con un fatturato di oltre un miliardo ed è seconda solo a Essilor-Luxottica, ma che ha appena perso la licenza Dior (che vale il 13% dei ricavi). Trocchia aveva accennato a «trattative in corso per nuove licenze e produzioni».

Gli occhiali Gucci by Kering Eyewear prodotti da Safilo in passerella

Gli occhiali Gucci by Kering Eyewear prodotti da Safilo in passerella

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Venerdì scorso il titolo ha iniziato a impennarsi a metà pomeriggio, per poi chiudere a 1,15 euro, in crescita dell’11,84%. La notizia è poi arrivata poco prima delle 18: Kering Eyewear, società controllata da Kering e partecipata da Richemont (terzo gruppo del lusso, con in portafoglio maison come Cartier e Montblanc), ha rinnovato con oltre un anno di anticipo l’accordo per la produzione e fornitura di montature da sole e da vista a marchio Gucci, maison di punta di Kering (nota per i lettori: nell’articolo pubblicato a pagina 16 del Sole 24 Ore di sabato, il titolo parlava, erroneamente di “rinnovo della licenza”. Si tratta invece di “rinnovo dell’accordo di fornitura e produzione”, come precisato qui sopra. Ci scusiamo con i lettori e gli interessati per l’errore).

Le parole del ceo di Kering Eyewear
La partnership entrerà in vigore il 1° gennaio 2021, in piena continuità col precedente contratto, in scadenza il 31 dicembre 2020. «Per circa 18 anni Safilo aveva onorato al meglio il contratto di licenza con Gucci – ha ricordato Roberto Vedovotto, ceo di Kering Eyewear, tra i manager di maggior esperienza dell’occhialeria e quindi del distretto del Cadore –. Ma la nascita della nostra società, cinque anni fa, ha portato a molte novità nei portafogli licenze di aziende del settore. Una di queste fu la fine del contratto tra Safilo e Gucci, sostituito però da quello di fornitura siglato con noi, perché non ci sono dubbi sulla qualità della produzione di Safilo» (nelle foto in alto, due look della sfilata Gucci che si è tenuta a Milano il 21 settembre, in cui modelle e modelli indossavano modelli Gucci prodotti da Safilo per Kering Eyewear).

Il percorso di successo di Kering Eyewear
Kering Eyewear è un caso di studio: rarissimo esempio di start up slegata dalla digital economy, in cinque anni è passata da quattro dipendenti (la squadra iniziale di Vedovotto) a 1.300 nel mondo e da zero pezzi a 5,5 milioni di occhiali venduti nel 2018. Molti di questi continueranno a essere di Gucci. Ma, cosa ancora più importante, verrà garantita stabilità al fatturato di Safilo e all’occupazione: in Cadore si concentra la maggior parte della produzione di occhiali di medio e alto di gamma. «Confermiamo il nostro modello di business, fortemente radicato su questo territorio, che ha il miglior know how al mondo negli occhiali – conclude Vedovotto –. Non abbiamo mai pensato di produrre direttamente, bensì di appoggiarci a un network di aziende altamente specializzate. Oggi sono circa 40 e potrebbero aumentare: la selezione mi impegnò per molti mesi cinque anni fa ed è grazie al team di aziende e di persone che abbiamo costruito che le vendite di Kering Eyewear nel semestre sono cresciute del 21% a 321 milioni».

Ottimismo per il futuro a breve
Roberto Vedovotto non può sbilanciarsi sull’andamento del terzo trimestre (i dati Kering saranno annunciati a Parigi il 24 ottobre), ma l’ottimismo c’è e il traguardo del mezzo miliardo sembra vicino.

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