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Kering, ricavi in aumento grazie a Gucci, alza il dividendo (+10%)

Il gruppo sta valutando l’impatto del coronavirus sulle vendite in Cina, che contano per il 34% del giro d’affari complessivo. Chiusi la metà dei negozi.

di Monica D'Ascenzo


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(REUTERS)

3' di lettura

Gucci continua a trainare i risultati di Kering. Il gruppo francese del lusso ha archivia l’esercizio 2019 con un fatturato in crescita del 16% a 15,8 miliardi di euro e un utile netto pari a 2,3 miliardi in calo del 37,4% a causa di 1,25 miliardi di tasse pagate in Italia valle dell'accordo, raggiunto in maggio, con l'Agenzia delle Entrate. Nonostante il calo dell’utile, Kering ha annunciato un dividendo in crescita del 10% a 11,5 euro per azione.

Nel dettaglio le imposte pagate in Italia sono ammontate a 897 milioni, cifra che, con sanzioni e interessi, è cresciuta fino a 1,25 miliardi. La Guardia di Finanza imputava a Kering una presunta evasione fiscale da circa 1,4 miliardi per effetto di ricavi non dichiarati per 14,5 miliardi.

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Tornando ai conti del 2019, il numero uno del gruppo, François-Henri Pinault, ha commentato positivamente l’anno di «crescita forte e redditizia e con un margine operativo corrente che per la prima volta ha superato la soglia del 30 per cento».

L’impatto del coronavirus
Come tutti i gruppi del lusso con una forte esposizione in Cina, Kering ha accusato un forte calo delle vendite nel Paese a causa del coronavirus, secondo quanto sottolineato dal numero uno François-Henri Pinault durante la conference call con gli analisti. La società non ha fornito le stime del 2020 a causa del contesto incerto, che tuttavia non metterà in discussione le fondamenta del gruppo. «Abbiamo registrato un forte calo delle vendite e del traffico nei negozi in Cina negli ultimi dieci giorni», ha dichiarato l’imprenditore, aggiungendo che ad ogni modo «è troppo presto per valutare l'impatto della malattia sulle attività del gruppo», che realizza circa il 34% del proprio giro d’affari nella Repubblica Popolare.

«In base alle esperienze passate, ci attendiamo che le cose tornino alla normalità in fretta una volta che l'urgenza sarà terminata. Stiamo lavorando già per le prossime tappe», ha detto ancora Pinault sottolineando che il 2020 era partito in modo positivo, prima della diffusione del coronavirus. «Restiamo vigili dinnanzi alle variabili alle quali dobbiamo far fronte e restiamo fiduciosi del potenziale di sviluppo di Kering nel medio termine», ha detto anche il direttore finanziario Jean-Marc Duplaix.

Nel corso della conference call è stato indicato che circa la metà dei negozi in Cina del gruppo sono stati chiusi. «Stiamo rivedendo il riassortimento in Cina e anche le scorte del gruppo marchio per marchio», ha detto ancora Pinault nel corso della conference call. Il gruppo sta lavorando per spingere le vendite in Europa occidentale, in modo da controbilanciare il calo del business in Asia.

Il bilancio 2019 nel dettaglio

Positiva l’evoluzione sia delle vendite dirette sia delle vendite indirette. Nel dettaglio il canale retail diretto, composto da 1.381 negozi di proprietà, ha registrato un progresso del 14%, trainato dall’Asia-Pacific (+20%) nonostante la situazione di Hong Kong. In crescita, anche, l’Europa Occidentale (+14%), l’America del Nord (+7%) e il Giappone (+6%). Bene le vendite online del gruppo, che continuano a crescere a ritmo sostenuto con un +23%. Sul fronte del wholesale e le royalties di eyewear e fragranze l’incremento è stato del 10%.

Nello spaccato per aree geografiche, invece, l’Europa occidentale ha visto un aumento del 32%, l’Asia Pacifico del 34%, il Nord America del 19 %, il Giappone dell’8 %.

Lato redditività, il risultato operativo corrente di Kering gruppo è stato pari a 4,8 miliardi euro in miglioramento del 20% rispetto all’anno precedente, per un’incidenza sulle vendite del 30%.

Gucci traina i risultati

Il brand italiano ha registrato lo scorso anno vendite per 9,628 miliardi di euro in crescita del 16% a tassi correnti (+13% a tassi comparabili). Le vendite dirette (retail) e canale e-commerce hanno registrato un aumento del 13% a tassi comparabili, guidate da Asia-Pacific (+22%) e Europa Occidentale (+13%)., mentre le vendite indirette (wholesale) sono cresciute del +13%. Anche le royalties hanno registrato una crescita significativa (+18%) sia nelle fragranze che nell’eyewear. Sul fronte della redditività, il risultato operativo corrente è stato pari a 4 miliardi di euro in aumento del 20%, per un’incidenza sulle vendite pari al 41%.

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A livello di regioni, l’Europa occidentale ha visto un +28%, l’Asia Pacifico un +38%, il Nord America un +20 % e il Giappone un + 8 per cento.

Riproduzione riservata ©
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    Monica D’Ascenzoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Finanza, startup, diversity

    Premi: Premio dell'Associazione per lo Sviluppo economico per il libro "Donne sull'orlo della crisi economica"

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