LUSSO

Kering sotto l’occhio del Fisco: contestate tasse non pagate in Italia per 1,4 miliardi


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Visitatrice allo stand Ulysse Nardin, gruppo Kering, al Salone dell’Orologeria di Ginevra (Reuters)

1' di lettura

Kering, gruppo francese del lusso guidato dal ceo Francois-Henri Pinault, è sotto i riflettori delle autorità fiscali italiane, che contestano il mancato pagamento di imposte in Italia. La società di beni di lusso, attraverso un comunicato, ha dichiarato che la cifra contestata è stimabile in circa 1,4 miliardi di euro e corrisponde agli anni dal 2011 al 2017. Kering (che controlla marchi come Gucci, Yves Saint Laurent, Balenciaga, Alexander McQueen, Bottega Veneta, Boucheron, Brioni e Pomellato) ha fatto sapere che «non ha le informazioni necessarie per registrare una disposizione contabile specifica basata su una stima attendibile dell'esposizione fiscale». La società ha dichiarato di aver implementato uno serio monitoraggio dei propri rischi fiscali e di avere adottato un approccio prudente nell'apprezzamento della propria esposizione fiscale.

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