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Ucraina ultime notizie. Nave con cereali da Odessa arrivata a Istanbul. Nuove sanzioni Usa colpiscono anche fidanzata Putin

Il Cremlino ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan si incontreranno venerdì. Durante l’incontro i due leader discuteranno anche delle esportazioni di grano ucraine

L'Ucraina celebra i suoi "eroi": i guidatori di trattori
  • Nave con cereali arrivata a Istanbul

    La nave carica di cereali partita ieri mattina da Odessa è arrivata a Istanbul e si trova ancorata all’ingresso del Bosforo sul Mar Nero. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara. Si tratta della prima imbarcazione che esporta grano ucraino dall’inizio del conflitto con la Russia. Dopo un’ispezione congiunta da parte di delegati di Turchia, Ucraina, Russia e Onu prevista per domattina, la nave ha in programma di continuare il suo viaggio verso Tripoli in Libano, la sua destinazione finale

  • Nuove sanzioni Usa colpiscono anche fidanzata Putin

    Le nuove sanzioni degli Stati Uniti contro la Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina hanno colpito anche l’ex ginnasta olimpica Alina Kabaeva, considerata la storica fidanzata del presidente russo Vladimir Putin. Lo si legge in una nota del dipartimento del Tesoro americano.

  • L’Ucraina afferma di aver abbattuto 7 missili da crociera russi

    L’aviazione ucraina ha reso noto che oggi pomeriggio i bombardieri russi hanno lanciato un attacco missilistico da crociera, precisando che i bombardieri Tu-95 sono stati usati per sparare otto missili sul territorio ucraino. L’aviazione di Kiev ha poi aggiunto che 7 degli 8 missili sono stati abbattuti, mentre uno ha colpito un sito antiaereo nella regione occidentale di Leopoli. Il danno è in fase di valutazione. Lo riporta la Cnn.

  • Usa, nuove sanzioni contro tre oligarchi russi

    Gli Usa hanno varato nuove sanzioni contro tre oligarchi russi, due aziende e altri quattro individui in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Lo ha annunciato il segretario di stato Antony Blinken in una nota.

  • Due missili russi abbattuti nella regione di Vinnytsia

    Due missili russi sono stati abbattuti oggi nella regione di Vinnytsia nell’Ucraina centrale. Lo ha annunciato Serhiy Borzov, capo dell’amministrazione militare regionale di Vinnytsia, che ne ha dato notizia su Facebook, riferisce Ukrinform. “La difesa aerea sta operando sulla regione di Vinnytsia. Due missili sono stati abbattuti”, ha scritto Borzov. L’ultima volta che i russi hanno bombardato Vinnytsia è stato il 14 luglio scorso. Tre missili da crociera Kalibr colpirono obiettivi civili nel centro della città provocando danni e perdite significative. In giornata lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha riferito che l’esercito di Kiev ha respinto le offensive russe in diverse direzioni: nella zona orientale di Donetsk e in quella di Kharkiv. Ma le forze russe sono riuscite - riporta sempre Ukrinform - ad avere un parziale successo avanzando vicino a Horlivka e a Donetsk, città occupate.

  • Nave cereali da Odessa arrivata sulla costa turca

    La nave carica di cereali partita ieri da Odessa è arrivata nei pressi della costa turca sul Mar Nero a nord di Istanbul. Lo si apprende dal sito di geolocalizzazione Vessel Finder secondo cui l’imbarcazione sarebbe già ancorata mentre il ministero della Difesa turco ha fatto sapere che la nave è attesa all’entrata del Bosforo verso le 21 (le 20 in Italia).

  • Esplosione nell’oblast di Leopoli al confine con Polonia

    Il governatore della regione di Leopoli in Ucraina ha reso noto che un’esplosione è stata sentita nel distretto di Červonohrad, al confine con la Polonia, dopo un attacco missilistico russo. La stessa fonte ha annunciato che una squadra di soccorsi è in viaggio verso il luogo dell’esplosione. Lo riporta il Kiev Independent.

  • Le Pen chiede di ritirare sanzioni contro la Russia

    La leader del Rassemblement National, Marine Le Pen , chiede il ritiro delle sanzioni contro la Russia che, a suo parere, “non servono assolutamente a niente”, se non a “far soffrire” gli europei. “Auspico” che le sanzioni contro la Russia di Vladimir Putin “scompaiano per evitare all’Europa di ritrovarsi dinanzi ad un blackout, in particolare, rispetto alle importazioni di gas”; ha dichiarato la capogruppo del Rassemblement national, in occasione di una conferenza stampa all’Assemblea Nazionale di Parigi. “Queste sanzioni - ha proseguito la candidata sconfitta da Emmanuel Macron nelle elezioni presidenziali francesi dello scorso aprile - non servono assolutamente a niente, se non a far soffrire i popoli europei e, tra l’altro, il popolo francese”.

  • Upb: con stop gas da Russia fino a -4 punti sul Pil

    “Lo scenario macroeconomico dell’economia italiana appare soggetto a rischi di varia natura, soprattutto di matrice internazionale, prevalentemente orientati al ribasso e con ripercussioni soprattutto sul 2023”. Lo evidenzia l’Ufficio parlamentare di bilancio nella Nota sulla congiuntura di agosto, precisando che il principale tra questi rischi è rappresentato “dall’evoluzione del conflitto in Ucraina, dalla sua durata e dall’impatto che potrebbe avere sui prezzi e sulla disponibilità delle materie prime, in particolare energetiche e agricole”. In particolare, se dovesse concretizzarsi l’interruzione delle forniture del gas dalla Russia nel periodo di previsione, “le conseguenze sull’economia italiana sarebbero consistenti, sia sulla crescita sia sull’inflazione”, afferma l’Upb, evidenziando che, “stando a diverse recenti analisi, sia italiane che internazionali, l’interruzione completa delle forniture di gas dalla Russia potrebbe comportare per il nostro Paese una riduzione della crescita, fino a circa quattro punti percentuali, con particolare riferimento al 2023; l’impatto sull’inflazione sarebbe anche più forte di quello sulla crescita, ma comunque sarebbe prevalentemente riferito all’anno prossimo”.

  • Nato: ok Camera sì a Ratifica trattato adesione Finlandia e Svezia

    L’Aula della Camera ha approvato con 398 voti favorevoli e 20 contrari (nove gli astenuti) il Ddl di ratifica ed esecuzione dei Protocolli al Trattato del Nord Atlantico sull’adesione della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia, sottoscritti a Bruxelles il 5 luglio scorso. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato per il via libera definitivo dell’Italia all’adesione dei due Paesi alla Nato.

  • Camera: ok ratifica adesione alla Nato di Finlandia e Svezia

    Via libera dell’Aula della Camera alla ratifica dei Protocolli al Trattato del Nord Atlantico (Nato) sull’adesione della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia. I voti a favore sono stati 398, i nove i contrari (i deputati di Alternativa), venti gli astenuti.

    Il disegno di legge di ratifica ora passa al Senato. Finlandia e Svezia avevano chiesto l’adesione alla Nato dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

  • «Russia pronta a rompere relazioni diplomatiche con Usa»

    La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha annunciato che Mosca è disposta a rompere le relazioni diplomatiche con gli Usa, se Washington dichiarerà la Russia uno Stato che patrocina il terrorismo. Le autorità americane hanno annunciato la settimana scorsa che stanno studiando la possibilità di dichiarare la Russia come Stato sponsor del terrorismo, cosa che sarebbe un passo ulteriore nelle sanzioni imposte alla nazione eurasiatica per aver invaso la vicina Ucraina.

    Per Zakharova, i legislatori hanno già approvato «tutte le sanzioni disponibili» contro la Russia e hanno constatato che, in generale, sono state «inefficaci», ragion per cui ora sembrano scommettere su «un’arma più potente», riferisce l’agenzia russa Tass.

    «Siamo pronti per qualsiasi sviluppo della situazione, e se Washington decide di interrompere del tutto l’interazione con Mosca, sopravviveremo», ha aggiunto la portavoce, segnalando che, se Washington farà questo passo, si potrebbe arrivare ad un «punto di non ritorno».

    Il Senato americano ha approvato alla fine di luglio una risoluzione in cui chiedeva al Dipartimento di Stato di riconoscere la Russia come Stato che patrocina il terrorismo, una misura che risponderebbe alle richieste formulate dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Mosca: accordo su nucleare dipende da buona volontà Usa

    Il Cremlino ha dichiarato di essere pronto per i colloqui con gli Stati Uniti sul controllo delle armi nucleari, nonostante la situazione di stallo e di tensione tra i due Paesi in seguito alla guerra in Ucraina.

    «Mosca ha ripetutamente parlato della necessità di avviare dei colloqui il prima possibile poiché è rimasto poco tempo», ha spiegato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino.

    «Se il trattato scade senza essere sostituito con un accordo solido, avrà un impatto negativo sulla sicurezza e la stabilità globali, principalmente nell’area del controllo degli armamenti», ha osservato Peskov, «abbiamo chiesto un avvio anticipato dei colloqui, ma fino a quel momento sono stati gli Stati Uniti a non mostrare alcun interesse per contatti sostanziali sulla questione».

    Peskov ha spiegato poi che i negoziati su un nuovo patto per il controllo degli armamenti possono essere condotti solo «sulla base del rispetto reciproco e tenendo conto delle reciproche preoccupazioni».

  • Ufficio parlamentare di bilancio: da blocco gas russo fino a 2,8 punti di Pil in meno nel 2022 e 3,8 nel 2023

    L'eventuale blocco delle forniture di gas naturale da parte della Russia «avrebbe ricadute potenzialmente consistenti sull'economia italiana». Il Pil dell'Italia potrebbe ridursi tra 0,7 e 2,8 punti percentuali nel 2022 e tra 1,5 e 3,8 punti nel prossimo.

    Lo scenario è contenuto nella nota dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) sulla congiunturale di agosto, in cui vengono riportate le stime di analisti privati e istituzionali, nazionali e internazionali. Il quadro macroeconomico dell'economia italiana, spiega l’Ufficio parlamentare di bilancio, «è circondato da un'incertezza estremamente elevata, a fronte del possibile verificarsi di diversi scenari avversi, soprattutto sui mercati delle materie prime e sul commercio mondiale».

    «Il rischio principale - sottolinea l’Upb - è rappresentato dalle tensioni geopolitiche con la Russia, in particolare per le forniture di gas naturale all'Europa, il cui eventuale arresto avrebbe ripercussioni rilevanti nel 2023».

    Nel riquadro che contiene Le ipotesi dell'esercizio previsivo e gli scenari sulle forniture di gas’ si ipotizza che i prezzi al consumo aumenterebbero tra 1,3 e 1,5 punti percentuali nell'anno in corso e tra 2,0 e 6,3 punti nel 2023.

  • Russia accusa Usa di «coinvolgimento diretto» in guerra Ucraina

    La Russia ha accusato gli Stati Uniti di «coinvolgimento diretto» nella guerra in Ucraina. In una nota diffusa dal ministero della Difesa di Mosca si accusa l’intelligence americana di coordinare gli attacchi missilistici contro le truppe russe.

    In particolare si fa riferimento alle parole di Vadym Skibitsky, vice capo dell’intelligence militare ucraina, che ha ammesso che Washington organizza attacchi missilistici Himars.

    «Tutto ciò dimostra innegabilmente che Washington, contrariamente alle affermazioni della Casa Bianca e del Pentagono, è direttamente coinvolta nel conflitto in Ucraina», ha affermato il ministero della Difesa.

    «L’amministrazione Biden è direttamente responsabile di tutti gli attacchi missilistici approvati da Kiev contro aree residenziali e infrastrutture civili nelle aree popolate del Donbass e di altre regioni, che hanno provocato l’uccisione di civili in massa», ha aggiunto il ministero della Difesa.

  • Mosca avverte, rispettare anche seconda parte accordo grano

    L’accordo sul grano va rispettato integralmente, anche “la seconda parte”, quella riguardante le esportazioni russe. E’ l’avvertimento rilanciato dalla portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. “Ci aspettiamo che Kiev adempia ai suoi obblighi di garantire la sicurezza delle navi nei porti del Mar Nero e nelle acque territoriali dell’Ucraina”, ha esordito Zakharova, ricordando poi che per “risolvere completamente il problema alimentare” è essenziale che i Paesi occidentali forniscano le condizioni per l’accesso dei fertilizzanti e dei prodotti alimentari russi ai mercati mondiali. “Il punto in questione è la rimozione degli ostacoli finanziari e logistici in conformità con il memorandum d’intesa bilaterale tra la Russia e il segretariato delle Nazioni Unite sulla promozione degli alimenti e dei fertilizzanti russi sui mercati mondiali - ha sottolineato - Gli accordi raggiunti a Istanbul sono un pacchetto integrale. Mettiamo in guardia dai tentativi di nascondere sotto il tappeto o di non rispettare la seconda parte dell’accordo o di fare di tutto per impedirne l’attuazione. Altrimenti, a causa delle politiche irresponsabili dell’Occidente, il mondo potrebbe non essere rifornito di decine di milioni di tonnellate di grano russo”.

  • Russia: Usa direttamente coinvolti nella guerra

    La Russia ha affermato che gli Stati Uniti sono direttamente coinvolti nel conflitto in Ucraina perché le spie americane hanno approvato e coordinato raid missilistici su forze russe. Il ministero della Difesa russo, guidato da un alleato molto vicino a Putin, ha affermato che Vadym Skibitsky, vice capo dell’intelligence militare ucraina, ha ammesso con il Telegraph che Washington coordina i lanci dei missili HIMARS.

  • Commissario Ue Johansson a Kiev, focus su rifugiati ucraini

    Il Commissario Ue agli Affari Interni, Ylva Johansson è arrivata a Kiev per una visita ufficiale. L’obiettivo della visita è quello di contribuire a valutare le esigenze delle persone in fuga dalla guerra e di quelle che tornano in Ucraina. Sono 3,9 milioni gli ucraini si sono registrati nell’ambito della direttiva sulla protezione temporanea da quando la proposta della Commissione europea è stata approvata il 4 marzo. Circa 500.000 bambini ucraini sono già stati registrati nei sistemi scolastici europei. In vista dell’inverno in arrivo e dell’inizio del nuovo anno scolastico, il commissario Johansson discuterà con le autorità ucraine lo stato delle iscrizioni al sistema scolastico dell’Ue. “Sono qui per vedere come facilitare il nostro sostegno” agli ucraini “nell’Ue e in Ucraina, inclusi quelli che tornano a casa. Siate certi che, qualunque cosa accada in guerra, gli ucraini avranno sempre un caloroso benvenuto nell’Ue”. A Kiev, in mattinata Johansson ha avuto un faccia a faccia con la vice premier ucraina Olga Stefanishyna.

  • Kiev, aperti 1.451 procedimenti penali su crimini contro i bambini

    L’Ucraina ha aperto 1.451 procedimenti penali per indagini sui crimini contro i bambini. Il vice procuratore generale Ihor Mustetsa ha affermato che ci sono almeno 668 procedimenti aperti che riguardano violenze contro bambini, tra cui lesioni, omicidi e violenze sessuali, e 777 casi riguardanti attacchi a strutture che coinvolgono bambini, mentre altri casi includono il movimento forzato di giovani ucraini. Lo riporta il Kyiv Independent.

  • Kiev, «nessuno vuole rapporti con al Qaeda, perché sì con la Russia?»

    “Quasi nessuno vuole relazioni diplomatiche con Al-Qaeda, Isis o Hezbollah. Allora perché l’Occidente ha relazioni diplomatiche con un paese la cui scala di crimini sanguinosi è centinaia di volte maggiore di tutti i teppisti conosciuti? È ora di definire ufficialmente la Russia Stato terroristico”. Torna a chiederlo su twitter il consigliere del presidente ucraino Mikhailo Podolyak.

  • Cdp: un miliardo per le imprese colpite da crisi Ucraina

    Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti ha stanziato un miliardo per finanziamenti a medio e lungo termine per le imprese colpite dal contesto geopolitico ed energetico connesso al conflitto in Ucraina e un totale di nuove operazioni per oltre 4 miliardi tra finanziamenti, rinegoziazioni e risorse addizionali per i plafond a sostegno di territori e imprese. I destinatari dell’iniziativa sono aziende medie e grandi che intraprendono programmi di investimento nonostante negli ultimi sei mesi abbiano registrato cali di fatturato o margini come effetti indiretti della crisi e dell’aumento del costo di materie prime.

  • Kiev, russi annunciano concerto rock all’Azovstal di Mariupol

    ’Gli occupanti russi hanno in programma di tenere un concerto rock nell’acciaieria Azovstal dove sono morti centinaia di combattenti ucraini per difendere la città di Mariupol’. Lo scrive in un messaggio sul canale Telegram il Comune in esilio della città occupata, riportato da Unian. “I russi continuano a stabilire record del loro cinismo. Ora stanno annunciando un concerto rock nella fabbrica dove sono morti i nostri eroi. Ancora una volta, stanno cercando di distrarre i residenti da problemi reali con eventi e diversivi”, ha sottolineato il consiglio comunale, “non forniscono acqua e riscaldamento normali, ma tengono concerti in una città dove centinaia di cadaveri sono ancora sotto le macerie”.

  • Kiev, iniziata evacuazione regione di Donetsk

    “È iniziata l’evacuazione obbligatoria dalla regione di Donetsk. Il primo treno è arrivato questa mattina a Kropyvnytsky”. Così il vice primo ministro ucraino e ministro per la reintegrazione dei territori temporaneamente occupati, Iryna Vereshchuk, sul suo canale Telegram. “Abbiamo evacuato donne, bambini e anziani, c’erano molte persone a mobilità ridotta. Tutti sono stati accolti, tutti sono stati aiutati”, ha spiegato la vice primo ministro. Secondo l’agenzia Ukrainian News Agency tra i 200.000 e i 220.000 residenti dovranno essere evacuati nei prossimi giorni”.

  • Kiev, quindici navi con grano ucraino pronte a partire

    Quindici navi cariche di grano sono tecnicamente pronte a partire dai porti ucraini e altre due sono in fase di completamento. Lo ha dichiarato in tv il viceministro della Politica agraria in Ucraina Taras Vysotskyi, citato da Ukrinform.

    «Oggi è stato confermato che circa 15 navi sono tecnicamente pronte e altre due sono in fase di completamento. A quel punto, il traffico sarà bidirezionale, compreso l’avvicinamento delle navi per il carico», ha osservato il ministero.

    Queste navi sono destinate principalmente al trasporto di colture di cereali (mais, grano, orzo), e successivamente di semi oleosi e prodotti trasformati. Ogni nave può trasportare da 10.000 a 60.000 tonnellate.

    Secondo Vysotskyi, le navi da carico dovrebbero navigare solo durante le ore diurne. Per ragioni di sicurezza, sono accompagnate da una nave per proteggerle dalle mine. Non ci sono restrizioni sul numero di navi autorizzate a navigare. Ma ci sono richieste presentate e un programma coordinato che deve essere seguito.

  • Mosca conferma incontro Putin-Erdogan

    Il Cremlino ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan si incontreranno venerdì. Durante l’incontro i due leader discuteranno anche delle esportazioni di grano ucraine. Lo riporta la Tass. La settimana scorsa la presidenza turca aveva annunciato che Erdogan incontrerà Putin a Sochi il 5 agosto.

  • Mosca inserisce il reggimento Azov tra le «organizzazioni terroristiche»

    La Russia ha ufficialmente inserito il reggimento ucraino Azov (già ’battaglione Azov’ prima del suo inserimento nelle forze armate di Kiev) tra le «organizzazioni terroristiche». La Corte suprema di Mosca ha accettato una richiesta della procura generale russa che chiedeva questa designazione.

    Parenti e amici dei difensori dell’Azovstal manifestano a Leopoli dopo il raid russo sulla prigione di Olenivka

  • Telefonata Stoltenberg-Zelensky: «Più aiuti e più rapidamente»

    Telefonata questa mattina tra il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Buona conversazione con il Presidente Zelensky sulle priorità del sostegno militare. È fondamentale che la Nato e gli Alleati forniscano ancora più assistenza all’Ucraina in tempi ancora più rapidi. Si è discusso anche del primo carico di grano dall’invasione della Russia e della necessità di attuare pienamente l’accordo sponsorizzato dall’Onu e dal nostro alleato turco», ha scritto Stoltenberg su Twitter.

  • Svezia: ministro degli Esteri convoca ambasciatore russo

    L’ambasciatore russo in Svezia, Viktor Tatarintsev, è stato convocato dal ministro degli Esteri dopo un post giudicato «di cattivo gusto» su social media e relativo a un cittadino svedese di 30 anni ucciso in combattimento in Ucraina.

    La vittima si era dimessa dall’esercito in primavera, in modo da potersi unire all’esercito ucraino. «Nell’incontro abbiamo nuovamente criticato l’aggressione russa in Ucraina. Durante la conversazione, il ministero ha inoltre esposto critiche riguardanti il riprovevole post su Facebook dell’ambasciata russa del 25 luglio», ha spiegato l’ufficio stampa del ministero degli Esteri all’agenzia di stampa TT.

  • Presidente polacco Duda: «Oggi l’Ucraina difende la Polonia e l’Europa»

    «Oggi l’Ucraina difende la Polonia, l’Europa, quindi anche la Germania. Se l’eroica resistenza ucraina non dovesse fermare i piani imperiali di Putin, la Polonia e gli Stati baltici sarebbero direttamente minacciati da un’ulteriore espansione della sfera d’influenza russa in Europa centrale».

    Lo ha detto il presidente polacco, Andrzej Duda, in un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. Duda ha aggiunto che il gasdotto Nord Stream resta il suo «grande rimprovero alla Germania», ricordando di aver spesso fatto notare all’ex cancelliera Angela Merkel «che questi gasdotti sarebbero stati dannosi per l’Europa e micidiali per noi polacchi», perché sono «la chiave del dominio russo sul mercato europeo».

    Duda ha comunque ripetuto di essere un convinto sostenitore delle «buone relazioni tedesco-polacche»”.

  • Ucraina, arcivescovo Kiev: «40mila tonnellate di grano distrutte dai russi»

    La partenza da Odessa della prima nave carica di grano ucraino rappresenta un «momento davvero speciale» per milioni di persone nel mondo anche se i russi continuano deliberatamente a distruggere il grano ucraino.

    Lo dice l'arcivescovo maggiore di Kiev Shevchuk facendo sapere che «nella sola regione di Zaporizhia, negli ultimi mesi 40.000 tonnellate di grano ucraino sono state deliberatamente distrutte dai russi». «L'Ucraina non pensa solo a se stessa, ma pensa a come nutrire gli affamati del mondo intero - dice Shevchuk - La prima carovana del grano dovrebbe lasciare Odessa esportando il grano ucraino per sfamare gli affamati in diversi Paesi del mondo. Questo è un momento davvero speciale da cui dipende il destino di milioni di persone in diverse parti del mondo. Pertanto, preghiamo per il successo di questa nobile causa, soprattutto perché il nemico distrugge appositamente il grano».

  • Onu: in Ucraina almeno 5.327 civili morti nel conflitto

    Almeno 5.327 civili sono morti e 7.257 sono rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione delle truppe russe: lo ha reso noto l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, sottolineando che la «maggior parte» dei decessi sono stati causati «dall’uso di armi esplosive».

    L’Ufficio dell’Alto Commissario Onu ritiene che i dati effettivi siano considerevolmente più elevati «per il fatto che la ricezione di informazioni da alcune località in cui sono in corso intense ostilità è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma».

  • Grano: nave con il primo carico ucraino a Istanbul dopo la mezzanotte

    L’arrivo del primo carico di grano ucraino esportato dall’invasione russa del 24 febbraio è previsto «dopo la mezzanotte» di martedì a Istanbul. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa turco.

    La Razoni, battente bandiera della Sierra Leone, è partita da Odessa poco dopo le 9 (6 Gmt) di lunedì, con 26mila tonnellate di mais diretti al porto libanese di Tripoli; dopo mezzanotte, cioè le 21 Gmt, dovrebbe approdare a Istanbul. Durante la notte il Razoni era al largo delle coste rumene, ma - fa sapere il sito Marine Traffic - ha disconnesso il suo Ais - il sistema di identificazione automatica che permette di seguirne la traiettoria - intorno alle 2 (23 GMT di lunedì).

    Interpellato sulle ragioni di questa scelta, il ministero della Difesa non ha fornito risposte, ma probabilmente si tratta di una manovra dettata dalla volontà di sfuggire alla stampa, che ne attende l’arrivo all’ingresso del Bosforo.

  • Scholz: «Avanti con nostro sostegno militare a Kiev»

    Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha respinto le accuse secondo le quali la Germania avrebbe ridotto il proprio sostegno militare all’Ucraina e ha promesso di continuare a fornire assistenza al Paese. In un’intervista con il giornale canadese The Globe and Mail citata dall’agenzia di stampa Ukrinform, Scholz ha detto di attenersi “ai fatti”, stando ai quali la Germania ha consegnato armi e munizioni all’Ucraina a partire dai primi giorni dell’attacco di Mosca contro Kiev.

    Il cancelliere ha sottolineato che si è trattato di una completa inversione di tendenza rispetto «alla politica ferrea di tutti i governi federali tedeschi: nessuna esportazione di armi nelle aree di crisi».

    Scholz ha ricordato quanto fornito all’Ucraina: sistemi anti-carro e anti-aerei, mine, cannoni, tonnellate di munizioni e aiuti non letali, passando poi a sistemi di più alto valore, evidenziando che gli ucraini sono addestrati su attrezzature nuove e più sofisticate in diverse località della Germania. «Continueremo a fornire questo supporto all’Ucraina per tutto il tempo necessario», ha concluso.

  • Turchia, dopo accordo di Istanbul prezzi grano calati del 5%

    In seguito all’accordo tra Ankara, Kiev, Mosca e Onu per sbloccare l’esportazione di cereali dall’Ucraina, i prezzi del grano a livello globale sono calati del 5%. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu. durante una conferenza a Tashkent in Uzbekistan.

    Lo riporta Anadolu, «La guerra tra Russia e Ucraina ha, ancora una volta, mostrato la fragilità del sistema di distribuzione alimentare e molti dei Paesi meno sviluppati hanno affrontato la sfida della carestia provocata dalla guerra», ha affermato Cavusoglu definendo «storico» il patto trovato a Istanbul per sbloccare l’esportazione di cereali dall’Ucraina.

    Come è noto, ieri mattina - nell’ambito dell’intesa trovata in Turchia - è partita dal porto ucraino di Odessa la prima nave carica di cereali. L’imbarcazione è attesa oggi Istanbul, dove sarà ispezionata per poi proseguire verso la destinazione finale di Tripoli in Libano.

  • Gb, attacco a comando flotta russa è altra battuta d’arresto

    L’attacco al quartier generale della flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli, durante la Giornata della Marina (il 31 luglio), rappresenta l’ultima “battuta d’arresto” per il comando della flotta nella guerra contro l’Ucraina: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, ricorda inoltre la perdita della nave ammiraglia della flotta, l’incrociatore Moskva, colpita dalle forze ucraine ad aprile.

  • Ue: Moody’s, guerra in Ucraina aumenta rischi stagflazione

    Secondo Moody’s i Paesi dell’Unione europea si confrontano con un aumento dei rischi di stagflazione in scia all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, sebbene l’esposizione cambi a seconda dei Paesi. “Il conflitto ha esacerbato le questioni relative alla domanda e all’offerta e spinto l’inflazione a livelli che non si vedevano nella Ue dalla metà degli anni ’80” ha affermato l’analista di Moody’s, Heiko Peters. “Uno stop alle forniture di gas naturale intensificherebbero queste pressioni” mentre “i sondaggi della Commissione Europea suggeriscono che un’ulteriore accelerazione dell’inflazione nel breve termine è probabile”. Anche se la stagflazione non è lo “scenario base” per Moody’s, che prevede una crescita del pil Ue del 2,5% nel 2022 e dell’1,3% nel 2023 e un rallentamento dell’inflazione al 4,4% nel 2023 dal 6,8% del 2022, l’agenzia di rating si attende una crescita debole nei prossimi due o tre anni, con rischi al ribasso nel contesto del conflitto militare in Ucraina e del suo impatto sull’economia.

  • Zelensky, «partenza nave primo segnale positivo ma no illusioni»

    La partenza di una nave carica di mais ieri da Odessa, per la prima volta dall’inizio della guerra, “è un primo segnale positivo, ma non bisogna farsi illusioni”. E’ il senso del messaggio trasmesso nella notte dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il quale se la partenza della nave è “il primo segnale positivo che indica che c’è una possibilità per fermare lo sviluppo di una crisi alimentare mondiale”, tuttavia “è troppo presto per trarre ogni conclusione”. “L’attuazione dell’iniziativa sull’esportazione di grano ucraino e altri prodotti agricoli dai nostri porti nel Mar Nero è iniziata. La prima nave che trasporta 26.000 tonnellate di mais ha lasciato il porto di Odessa - ha detto Zelensky - Al momento è troppo presto per trarre conclusioni e prevedere ulteriori eventi. Ma il porto ha iniziato a funzionare, il traffico di esportazione è iniziato, e questo può essere definito il primo segnale positivo della possibilità di fermare la diffusione della crisi alimentare nel mondo”. “Attualmente, tutto dipende dall’attuazione dei parametri di sicurezza dell’iniziativa, che è responsabilità dei partner, in primo luogo le Nazioni Unite e la Turchia - ha concluso il presidente ucraino - Non possiamo illuderci che la Russia si astenga semplicemente dal cercare di ostacolare le esportazioni ucraine”.

  • Colpita la regione di Dnipropetrovsk nella notte

    Le forze russe hanno colpito la notte scorsa la regione ucraina di Dnipropetrovsk (est) con lanciarazzi multipli Mlrs e artiglieria: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta Ukrinform. “L’esercito russo ha preso di mira due distretti, Synelnykove e Kryvyi Rih. Il nemico ha colpito Synelnykove con gli Mlrs - ha scritto Reznichenko -. Nella comunità di Pokrovske sono state danneggiate alcune case e sono state colpite delle automobili. Secondo le prime informazioni, non ci sono feriti”.

  • Kiev, si indaga su 752 casi di tradimento

    I servizi di sicurezza ucraini indagano su 752 casi di tradimento e collaborazione con il nemico. Lo ha reso noto la stessa intelligence, secondo cui il maggior numero di casi documentati sono stati registrati nelle regioni di Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson. “Il lavoro di individuare i traditori durante la guerra è una questione di sicurezza del nostro stato”, si legge in una nota dell’ufficio del procuratore generale ucraino.

  • Kiev, bombe russe su minibus evacuati, tre morti

    Tre persone sono morte nel bombardamento russo di un minibus che trasportava persone in fuga da un villaggio occupato. Lo riferisce il comando operativo ucraino ’Sud’, precisando che l’attacco si è verificato vicino a Dovhove, nell’oblast di Kherson. Secondo quanto riferito, il minibus trasportava sette persone in fuga dal villaggio temporaneamente occupato di Starosillia. I sopravvissuti sono stati ricoverati in ospedale a Kryvyi Rih.

  • Sindaco, esplosioni nella notte a Mykolaiv

    Il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Sienkevych ha riferito che durante la notte del 2 agosto sono state udite esplosioni in vari distretti della città. Una persona sarebbe rimasta ferita. Lo riporta il Kyiv Independent..

  • Mosca, pronti a provare a Iaea bombe Kiev su Zaporizhzhia

    L’amministrazione filorussa dei territori occupati della regione di Zaporizhzhia è pronta a fornire all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) prove a sostegno della tesi che vi siano stati bombardamenti ucraini contro la locale centrale nucleare: lo ha detto alla TASS Vladimir Rogov, un funzionario dell’amministrazione locale. “Siamo molto lieti che, nonostante le pressioni e l’isteria del regime di Zelensky, [il direttore generale dell’AIEA Rafael] Grossi abbia confermato la disponibilità dell’AIEA a inviare una delegazione alla centrale nucleare di Zaporozhye”.

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