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Ucraina ultime notizie. Svolta Germania: consegnerà i Leopard all’Ucraina. Usa verso invio tank Abrams

L’amministrazione Biden a un passo da autorizzare l’invio di carri armati Abrams M1 in Ucraina. La Germania potrebbe dare già domani l’autorizzazione affinché la Polonia possa mandare a Kiev i Leopard di fabbricazione tedesca. Bufera corruzione sul governo ucraino, raffica di dimissioni Zelensky annuncia una stretta. Dall'Unione Europea ok politico a una nuova tranche da 500 milioni di euro in aiuti militari mentre Mosca evoca la guerra mondiale.

Ucraina, dimissioni nel governo di Kiev per corruzione
  • Verdi tedeschi, ’sui Leopard meglio tardi che mai’

    Il gruppo dei Verdi nel parlamento tedesco saluta la notizia della decisione di Berlino di inviare e permettere l’invio di panzer Leopard 2 in Ucraina. Il presidente della Commissione parlamentare degli affari Ue, il verde Anton Hofreiter, ha detto a Rnd che “naturalmente sarebbe stato meglio prendere la decisione prima, soprattutto per la reputazione della Germania in Europa. Ma meglio tardi che mai”. “Il Leopard è libero. Ora si spera che possa aiutare rapidamente l’Ucraina nella sua lotta contro l’aggressione russa e per la libertà dell’Ucraina e dell’Europa”, ha scritto invece su Twitter Katrin Göring-Eckardt, vice-presidente verde al Bundestag. Non c’è ancora una dichiarazione ufficiale del governo Scholz sull’invio dei Leopard 2 a Kiev, ma Dpa, Spiegel e Ntv hanno tutte riportato e confermato la notizia, citando fonti interne all’esecutivo o alla maggioranza.

  • I Paesi Bassi valutano di inviare 18 Leopard a Kiev

    I Paesi Bassi stanno prendendo in considerazione la possibilità di mettere a disposizione dell’Ucraina 18 carri armati Leopard 2, affittati dalla Germania. “Li abbiamo affittati, il che significa che possiamo comprarli, il che significa che possiamo donarli”, ha dichiarato il primo ministro Mark Rutte in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Se questo ha senso in un pacchetto più ampio con altri paesi come Finlandia e Portogallo, “siamo disposti a prenderlo in considerazione”, ma non c’è ancora una decisione, ha aggiunto.

  • The Politico, circa 30 gli Abrams che Usa potrebbero inviare a Kiev

    Potrebbero essere circa 30 i carri armati Abrams che gli Stati Uniti stanno valutando di mandare in Ucraina. A quanto riferiscono due alti funzionari americani al sito Politico, l’amministrazione Biden è propensa a inviare “un numero significativo” di questi tank e l’annuncio potrebbe già arrivare questa settimana. Una delle due fonti ha riferito che si sta valutando l’invio di 30 Abrams M1.

  • Zelensky nomina l’ex governatore Kiev a vicecapo suo ufficio

    Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha nominato l’ex capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, Oleksiy Kuleba, vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino, incarico precedentemente occupato da Kyrylo Tymoshenko, poi silurato. Lo riportano i media ucraini ricordando la valanga di dimissioni che ha colpito il governo ucraino.

  • Londra, uccisi i due volontari inglesi dispersi in Ucraina

    I due volontari britannici Chris Parry e Andrew Bagshaw, dichiarati scomparsi in Ucraina due settimane fa, sono stati uccisi mentre tentavano un’evacuazione umanitaria da Soledar, nell’est del Paese. Lo ha dichiarato la famiglia di Parry in una nota rilasciata dal Foreign Office citata da Sky News. Parry, 28 anni, è stato visto l’ultima volta lasciare Kramatorsk per Soledar con Bagshaw prima che i contatti venissero persi questo mese. Ora è arrivata la notizia della morte, dopo che l’11 gennaio i mercenari Wagner avevano riferito di aver trovato il corpo di uno dei due volontari, con addosso i passaporti di entrambi.

  • Media, possibile annuncio Casa Bianca su tank Abrams già domani

    Gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina i cari armati Abrams M1. Lo riferisce Bloomberg, citando quanto dichiarato da alcuni funzionari dell'Amministrazione statunitense. Le fonti, che hanno chiesto di restare anonime, hanno detto che la Casa Bianca potrebbe fare l'annuncio già domani, mercoledì 25 gennaio.

  • Spiegel, “Berlino ha deciso di inviare i Leopard a Kiev”

    “La decisione è presa”, la Germania manderà i Leopard in Ucraina. Lo scrive der Spiegel. Secondo il magazine tedesco, Berlino sarebbe pronta a consegnare “almeno una compagnia” di Leopard. La scelta di procedere con la fornitura dei tank è arrivata al termine di una ampia consultazione dei paesi alleati della Germania.

  • Aiea smentisce Russia, Kiev non stocca armi in centrali

    Il direttore dell’agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, smentisce le accuse del Cremlino secondo cui l’Ucraina avrebbe stoccato le armi fornite dall’Occidente nelle centrali nucleari. “Ho chiesto alle mie équipe di effettuare un esame completo delle diverse strutture in collaborazione con i gestori ucraini per verificare la presenza di attrezzature militari stoccate nelle diverse centrali nucleari. I risultati di queste ispezioni sono stati negativi”, ha spiegato Grossi nel suo intervento alla commissione esteri del Parlamento europeo.

    “È la seconda volta che in maniera tecnica l’Aiea è stata in grado di smontare delle accuse di azioni molto pericolose che avrebbero luogo in queste centrali”, ha aggiunto, ricordando l’accusa mossa dal Cremlino all’Ucraina di pianificare la preparazione delle cosiddette ’bombe sporche’, ordigni con materiale radioattivo. Anche in quel caso “siamo giunti alla conclusione che non c’erano motivi che portavano ad accettare questa accusa”.

  • Governatore Belgorod, 25 morti in bombardamenti ucraini

    Venticinque persone sono rimaste uccise e 96 ferite nei bombardamenti ucraini sulla regione russa di Belgorod, vicino al confine, dall’inizio dell’operazione militare di Mosca in Ucraina. Lo ha detto il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, al presidente Vladimir Putin, secondo quanto riferisce l’agenzia Ria Novosti.

  • Bundestag tedesco discuterà domani invio Leopard su iniziativa opposizione

    Il Bundestag discuterà domani mattina del possibile invio all’Ucraina dei carri armati Leopard, dopo che Cdu e Csu, all’opposizione, hanno chiesto di inserire la questione in agenda “per porre fine al blocco dei Leopard da parte del governo”. Il governo “deve sentire la paura di perdere la fiducia dei suoi alleati”.

  • Media, 12 Paesi pronti a dare 100 Leopard a Kiev dopo ok Berlino

    Dodici paesi hanno accettato di fornire all’Ucraina circa 100 carri armati Leopard 2 se il governo tedesco darà il suo consenso. Lo riferisce Abc News citando un alto funzionario ucraino che ha parlato in esclusiva al canale Usa. Tali accordi, ha detto la fonte, sono stati presi durante il vertice alla base aerea americana di Ramstein in Germania. Paesi come la Polonia e la Finlandia hanno già dichiarato pubblicamente di essere disposti a fornire un certo numero di Leopard, e il funzionario ha affermato che anche Spagna, Paesi Bassi e Danimarca erano disposti a fornire alcuni dei loro tank, ma era necessario il consenso della Germania affinché la coalizione procedesse sulla questione.

    L’alto funzionario ucraino, che ha parlato con Abc News in condizione di anonimato, ha affermato che i Leopard sono urgentemente necessari all’Ucraina perché le scorte di munizioni per i carri armati dell’era sovietica stanno “finendo”, e non è in grado di produrne di nuove. Ricordando la decisione del Regno Unito di fornire all’Ucraina 14 dei suoi carri armati Challenger 2, il funzionario ha poi sottolineato che ha aiutato sulla questione dei Leopard. “Ha iniziato a essere realistico dopo la decisione del Regno Unito. Il ministro (della Difesa del Regno Unito) Wallace ha sfondato questo muro”, ha affermato.

  • Mosca, impianto di Azovstal a Mariupol non sarà ripristinato

    L’impianto metallurgico di Azovstal a Mariupol, distrutto in parte durante i pesanti combattimenti tra russi e ucraini lo scorso anno, non sarà ripristinato. Lo ha annunciato Yulia Maksimova, direttrice dell’istituto federale autonomo Roskapstroy che controlla il settore delle costruzioni. Lo riporta l’agenzia Tass. Maksimova ha definito il ripristino di Azovstal come “impossibile e non redditizio”, perchè “è stato distrutto troppo gravemente durante le ostilità”.

  • Esercito tedesco dispone di 320 Leopard 2, in varie condizioni

    L’esercito tedesco dispone di 320 carri armati Leopard 2. Lo ha riferito una portavoce del ministero della Difesa di Berlino alla Cnn, senza però specificare quanti di questi tank siano pronti al combattimento. La portavoce ha spiegato che i Leopard 2, nelle versioni A5, A6 e A7, sono in vari stati di manutenzione, riparazione e prontezza all’impiego. L'esercito tedesco non dispone più dei Leopard 1, che è una vecchia versione del carro, così come non sono più presenti negli arsenali i Leopard 2 versione A4.

  • Grossi (Aiea), colloqui con Zelensky per zona sicura a Zaporizhzhia

    “La situazione a Zaporizhzhia è piuttosto intensa. Questo è ciò che mi ha portato a proporre l’istituzione di una zona di sicurezza e protezione nucleare intorno all’impianto, ovvero una bolla che dovrebbe essere esclusa dall’azione militare o, sul lato ucraino, dall’uso per alloggiare equipaggiamenti militari per sferrare attacchi”. Lo ha affermato il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, in audizione alla commissione Affari esteri del Parlamento europeo. “Le consultazioni con il presidente Zelensky” per stabilire questa zona “continuano”, ha aggiunto. “Un incidente nucleare avrà conseguenze molto negative per tutti. E dovrebbe essere evitato”, ha rimarcato.

  • Baerbock, ”combattiamo guerra contro Russia, non tra di noi”

    “Stiamo combattendo una guerra contro la Russia, non gli uni contro gli altri”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, parlando del dibattito in corso sull’invio di tank Leopard all’Ucraina. In un intervento davanti all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, la responsabile della diplomazia di Berlino ha ammesso che, “sì, dobbiamo fare di più per difendere l’Ucraina, sì, dobbiamo fare di più anche sui carri armati”. Ma ha sottolineato che l’unità tra gli alleati è anche la parte “più cruciale” del sostegno a Kiev.

  • Media, ok Germania a Polonia per Leopard già questa settimana

    La Germania potrebbe dare alla Polonia la propria approvazione per la consegna dei carri armati tedeschi Leopard all’Ucraina già questa settimana. Una risposta potrebbe arrivare già domani, hanno riferito a Bloomberg persone a conoscenza della questione che hanno chiesto di non essere identificate. La Polonia oggi ha chiesto formalmente l’autorizzazione al governo tedesco per l’invio dei Leopard a Kiev. La legge tedesca richiede l’approvazione per la riesportazione del suo equipaggiamento militare, il che significa che le centinaia di carri armati Leopard in Europa possono essere inviati in Ucraina solo con il consenso di Berlino.

  • Ambasciata russa a Roma, ”mezzi militari italiani bruciano a Soledar”

    “Per i militari russi che hanno girato questo video, non fa differenza quali mezzi militari italiani stiano bruciando nei pressi di Soledar: Iveco 4x4 o MLS Shield. Bruciano più o meno nello stesso modo”. È l’ennesimo post provocatorio dell’ambasciata russa a Roma sui social, dove viene diffuso anche un video.

  • Media, Ankara rinvia negoziati per Svezia-Finlandia in Nato

    I negoziati tra Turchia, Svezia e Finlandia sull’adesione alla Nato sono stati rinviati a tempo indeterminato su richiesta di Ankara: lo ha riferito una fonte all’agenzia russa Ria Novosti e lo riporta anche la tv di stato turca Trt. “Su nostra richiesta, il meccanismo tripartito tra Turchia, Svezia e Finlandia è stato cancellato a tempo indeterminato”, fanno sapere i turchi. Secondo la fonte, il prossimo incontro si sarebbe tenuto a Bruxelles a febbraio.

  • Camera: sì definitivo a Decreto Ucraina, 215 voti a favore

    Con 215 voti favorevoli e 46 contrari la Camera approva in via definitiva il Dl recante “disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle Autorità governative dell’Ucraina”. Nel corso della discussione del testo, l’aula ha bocciato i due emendamenti di Avs e M5S che proponevano di prevedere “ai fini di ogni singola autorizzazione concernente l'invio di armi, il Governo rende preventive comunicazioni alle Camere, che si esprimono mediante la votazione di uno specifico atto di indirizzo per ciascuna cessione”.

    Per approfondire: Decreto armi: dallo scudo Samp-T ai missili Aspide, cosa invierà l'Italia all'Ucraina

  • Wsj: ”Usa verso invio significativo numero tank Abrams a Kiev”

    L’amministrazione Biden sembra intenzionata a inviare un significativo numero di tank Abrams M1 all’Ucraina. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali un annuncio potrebbe arrivare in settimana.

  • Usa esortano ucraini a rinunciare a Bakhmut ma Zelensky non vuole

    Funzionari statunitensi e occidentali stanno esortando l’Ucraina a spostare l’attenzione dal brutale combattimento, che dura da quasi sei mesi, nella città orientale di Bakhmut ad una potenziale offensiva nel sud ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ha ancora deciso che fare. Lo rivelano alla Cnn funzionari statunitensi e ucraini. Per quasi sei mesi, le forze ucraine si sono scontrate con i russi su circa 36 miglia di territorio a Bakhmut, che si trova tra le città controllate dai separatisti di Donetsk e Lugansk.

    I pesanti bombardamenti hanno lasciato la città quasi completamente distrutta. Ora, davanti a quella che è ampiamente prevista come una primavera di aspri combattimenti, c’è un’apertura tattica, dicono funzionari statunitensi e occidentali. Nelle ultime settimane hanno infatti iniziato a suggerire che le forze ucraine riducano le perdite a Bakhmut, che secondo loro ha poca importanza strategica per l’Ucraina, e si concentrino invece sulla pianificazione di un’offensiva nel sud.

    In un incontro con Zelensky, il vice consigliere per la Sicurezza nazionale Usa Jon Finer, il vice segretario di Stato Usa Wendy Sherman e il sottosegretario alla Difesa Colin Kahl hanno affermato che gli Stati Uniti vogliono aiutare l’Ucraina ad allontanarsi dalla battaglia di logoramento fuori Bakhmut e concentrarsi invece su uno stile di guerra di manovra meccanizzata che utilizza movimenti rapidi e imprevisti contro la Russia, hanno riferito fonti al corrente della loro discussione. Le centinaia di veicoli corazzati che gli Stati Uniti e i Paesi europei hanno fornito all’Ucraina nelle ultime settimane, inclusi 14 carri armati britannici, avrebbero lo scopo di aiutare Kiev a realizzare questo cambiamento.

    Non è chiaro, però, se Zelensky sia disposto ad abbandonare Bakhmut. Persone che hanno familiarità con il suo pensiero dicono alla Cnn che Zelensky non crede che una vittoria russa a Bakhmut sia scontata e che rimane riluttante a rinunciarvi. Tenere Bakhmut darebbe all’Ucraina una migliore possibilità per riprendersi l’intera regione del Donbass, ritiene Zelensky; viceversa se i russi la prendessero, darebbe loro un’apertura per avanzare ulteriormente verso le città orientali strategicamente importanti di Slovyansk e Kramatorsk. Bakhmut inoltre per il presidente ucraino è un importante simbolo della resistenza.

  • Ong: combatte solo 1 su 5 detenuti russi inviati al fronte

    Dei 50mila dei detenuti in Russia reclutati dal gruppo Wagner e inviati al fronte solo 10mila sono rimasti sul campo di battaglia mentre gli altri sono stati uccisi, feriti, si sono arresi o hanno disertato. Lo ha reso noto Olga Romanova, responsabile della fondazione Sitting Ruthenia, che difende i diritti dei prigionieri in Russia, secondo quanto riportano diversi siti internazionali tra cui il polacco Onet.

  • Kiev, attacco russo su una città del Donetsk, 4 feriti

    Le truppe russe hanno colpito la città di Kostiantynivka, nell’oblast di Donetsk, ferendo quattro persone. Lo ha riferito il governatore ucraino Pavlo Kyrylenko, citato da Kyiv Independent. Tra i feriti ci sono due bambini, secondo il funzionario. A seguito dei bombardamenti, finestre degli edifici residenziali sono state distrutte e appartamenti sono stati danneggiati, ha affermato il governatore, sostenendo che si è trattato di “un altro attacco mirato contro i civili”. All’inizio della giornata, Kyrylenko ha riferito che gli attacchi russi hanno ucciso tre civili e ferito altri tre ieri nell’oblast.

  • Kiev, abbiamo carbone e gas sufficiente per superare l’inverno

    L’Ucraina ha riserve di carbone e gas sufficienti per i restanti mesi dell’inverno, nonostante i ripetuti attacchi russi al suo sistema energetico. Lo ha affermato il primo ministro ucraino Denys Shmyhal, secondo quanto riferisce il Guardian. Shmyhal ha affermato che la situazione nel settore energetico è rimasta difficile ma sotto controllo, dopo una campagna russa di mesi di attacchi di droni e missili su infrastrutture critiche che hanno danneggiato circa il 40% del sistema energetico.

    “Per ora tutti i tentativi della Russia di far precipitare l’Ucraina nell’oscurità sono falliti”, ha detto Shmyhal a una riunione del governo. “Abbiamo riserve sufficienti per continuare e terminare la stagione di riscaldamento in modalità normale. Circa 11 miliardi di metri cubi di gas sono immagazzinati e quasi 1,2 milioni di tonnellate di carbone sono nei depositi”.

  • Attacco a Dnipro, 8 corpi ancora non identificati

    Gli investigatori stanno ancora lavorando per identificare i corpi di otto persone morte nell'attacco missilistico che ha colpito un condominio a Dnipro, in Ucraina, lo scorso 14 gennaio. Lo riporta Sky News, ricordando che 46 persone sono rimaste uccise, rendendolo uno degli attacchi ai civili più mortali dall'inizio della guerra. L'identificazione dei corpi continuerà per altre due settimane, ha affermato l'amministrazione statale regionale di Dnipropetrovsk.

  • Zelensky, i russi stanno raccogliendo forze e preparando vendetta

    “È ovvio che la leadership russa si sta preparando alla vendetta, raccogliendo forze, ma è anche ovvio che lo stato terrorista deve perdere”: lo ha sottolineato il l presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa congiunta con il presidente della Finlandia, Sauli Niinisto, a Kiev, come riferisce il corrispondente di Ukrinform.

    Zelensky ha detto di aver discusso con il suo collega finlandese di cosa ha esattamente bisogno l’Ucraina sul campo di battaglia per sconfiggere il paese aggressore. “In questo contesto, abbiamo anche discusso della partecipazione della Finlandia alla coalizione di paesi sulla fornitura all’Ucraina di moderni carri armati occidentali. Vi ringraziamo per il vostro sostegno nel farlo, un tale contributo alla vittoria è molto importante per noi”, ha affermato il presidente.

  • Kiev, arrestato presunto responsabile di tangenti a viceministro

    La Suprema Corte Anticorruzione ucraina ha catturato il presunto organizzatore della tangente all’ex viceministro per lo Sviluppo delle Comunità, Territori e Infrastrutture Vasily Lozinsky, arrestato tre giorni fa con l'accusa di aver ricevuto mazzette per l'acquisto di generatori. Lo riporta Ukrainska Pravda.

    Il giudice istruttore dell'anticoncezione ha accolto pienamente la richiesta degli inquirenti e ha applicato una misura di detenzione con possibile libertà su cauzione nei confronti di Sergey Krivoy. Il periodo di detenzione è fino al 24 marzo 2023 compreso. Il 21 gennaio, le autorità ucraine hanno arrestato il viceministro per lo sviluppo delle comunità, dei territori e delle infrastrutture Vasily Lozinsky, accusato di aver accettato una tangente per un importo di 400mila dollari per l'acquisto di generatori.

  • Decreto armi Ucraina, alla Camera in corso esame Ordini del giorno


    “È in corso nell’aula della Camera l’esame del decreto Ucraina. L’aula ha bocciato due emendamenti identici di Avs e M5S che proponevano di prevedere “Ai fini di ogni singola autorizzazione concernente l'invio di armi, il Governo rende preventive comunicazioni alle Camere, che si esprimono mediante la votazione di uno specifico atto di indirizzo per ciascuna cessione”. È ora in corso l’esame degli odg.

  • Ceo Rheinmetall, 29 Leopard disponibili già a fine marzo

    Entro fine marzo la Rheinmetall potrebbe mettere 29 carri armati Leopard a disposizione del governo di Berlino. Lo ha affermato il Ceo dell’azienda tedesca, Armin Papperger, in un’intervista a Stern. I 29 carri armati Leopard 2A4 erano destinati a Slovacchia e Repubblica Ceca, ma “appartengono al governo federale. Può farci quello che vuole”, ha spiegato Papperger. I Leopard potrebbero, quindi, essere inviati all’Ucraina nel caso in cui il governo di Berlino dovesse dare parere favorevole. In precedenza un portavoce di Rheinmetall ha spiegato che l’azienda potrebbe fornire un totale di 139 Leopard di tipo 1 o 2, ma solo una parte di questi può essere messa a disposizione in tempi brevi.

  • Allarme aereo a Kiev e nel resto del Paese

    Allarme aereo poco dopo le 14 a Kiev e nelle regioni di Volyn, Kirovohrad, Dnipropetrovsk, Poltava, Kharkiv, Mykolaiv e Zaporozhizhia. In pochi minuti l’allarme si è diffuso in tutto il Paese, riferisce l’Ukrainska Pravda. Secondo il gruppo di monitoraggio bielorusso Gayun, un jet da combattimento russo, vettore missilistico MiG-31K Kinzhal, è decollato dall’aeroporto di Machulishchi.

    Militari ucraini partecipano a esercitazioni offensive e d’assalto, durante l’attacco della Russia all’Ucraina, nella regione di Zaporizhzhia, Ucraina, 23 gennaio 2023 (foto Reuters/Stringer)

  • Leopard, Berlino: esamineremo richiesta polacca con urgenza

    Berlino esaminerà “con la necessaria urgenza” la richiesta polacca di riesportare di carri armati Leopard in Ucraina. Lo annuncia il portavoce del governo tedesco.

  • Mosca su dimissioni a Kiev: «I vampiri si spartiscono la torta»

    «In Ucraina è iniziata un’altra spartizione della torta». Così la portavoce del ministro degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, ha commentato l’ondata di ’dimissioni’ nei vertici politici ucraini, parlando di «vampiri insaziabili».

  • Si è dimesso viceministro politiche sociali Muzychenko

    Il viceministro ucraino delle politiche sociali Vitaliy Muzychenko si è dimesso. Lo riportano i media ucraini. Intanto Oleksiy Sobolev è stato nominato viceministro dell'Economia. Il segretario di gabinetto Oleg Nemchinov ha confermato le dimissioni e la nuova nomina spiegando che la decisione è stata presa questa mattina in una riunione del gabinetto.

  • Kiev, la propaganda russa sia vietata in tutto il mondo

    “La propaganda russa sponsorizzata dallo Stato semina odio, promuove cospirazioni, mina la democrazia e maschera i crimini di guerra russi. Tutti i canali e gli sbocchi della propaganda russa devono essere vietati in tutto il mondo”: lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Il tweet à accompagnato da un link ad un articolo pubblicato sul sito ufficiale dell'Ucraina dal titolo 'Pidocchi russi. Perché il mondo dovrebbe vietare i media del Cremlino'.

  • Mosca sulle dimissioni a Kiev, “vampiri insaziabili”

    In Ucraina è cominciata “una nuova spartizione della torta”. Lo scrive sul suo canale Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando le notizie delle dimissioni di diversi dirigenti governativi ucraini nell'ambito di inchieste per presunti episodi di corruzione. Di questa torta, aggiunge la portavoce, è rimasto solo un pezzo, ma “questi vampiri insaziabili continuano a spartirselo”.

  • Filorussi, sventata traversata Dnepr forze di Kiev in Kherson

    Le forze russe hanno sventato un tentativo di quelle ucraine di attraversare il fiume Dnepr nella regione di Kherson. Lo riferiscono i servizi d'emergenza della parte della regione sotto il controllo russo, citati dall'agenzia Ria Novosti. Le fonti affermano che le truppe di Mosca hanno sottoposto ad un pesante bombardamento i soldati ucraini che si erano raggruppati lungo la sponda destra del fiume per raggiungere quella sinistra, controllata dai russi, nell'area di Nova Kakhovka. La riva destra del Dnepr è sotto il controllo ucraino dal novembre scorso, quando i russi si sono ritirati e hanno riorganizzato le loro difese lungo la sponda sinistra abbandonando la città capoluogo di Kherson.

  • Ue, bene che autorità siano serie su corruzione

    “Abbiamo notato le dimissioni in corso tra le fila del governo ucraino, non commentiamo le indagini in corso ma possiamo dire che siamo soddisfatti che le autorità ucraine prendano sul serio questa situazione”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue. “L'Ucraina deve rafforzare la lotta alla corruzione, specie ad alti livelli, e questo fa parte del processo di adesione: l'Ue con i suoi partner ha sostenuto l'Ucraina a rafforzare lo stato di diritto per anni”, ha aggiunto. “L'Ue ha diversi livelli di controllo per essere sicura che i suoi fondi vadano dove devono andare”.

  • Zelensky pronto a destituire 5 governatori regionali

    Nella riunione odierna il Cdm del governo di Kiev esaminerà la revoca dell’incarico a cinque governatori regionali. Lo riporta Unian. Si tratta di Valentyn Reznichenko (Dnipropetrovsk), Oleksandr Starukh (Zaporizhzhia), Oleksiy Kuleba (Kiev), Dmytro Zhivytskyi (Sumy)) e Yaroslav Yanushevich (Kherson). Reznichenko - viene specificato - avrebbe presentato lui stesso domanda di dimissioni.

  • Kiev, si dimette viceministro per sviluppo delle comunità

    Anche il vice ministro ucraino per lo sviluppo delle comunità e dei territori dell’Ucraina, Ivan Lukerya, ha scritto una lettera per annunciare le sue dimissioni. Lo annuncia Lukerya su Facebook, come riporta Ukrinform.

  • Cremlino, «niente di buono» da fornitura Leopard a Kiev

    Non verrà “niente di buono” dalla fornitura di carri armati tedeschi Leopard all’Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

  • 007 Gb, generale russo Teplinsky probabilmente rimosso 2 mesi fa

    Mikhail Teplinsky, generale russo che ha guidato il ritiro delle forze di Mosca dalla regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale, è stato “probabilmente” rimosso due mesi fa dal suo incarico di comandante operativo nella guerra. Lo riferisce in un tweet il ministero della Difesa britannico. Teplinsky “era il comandante sul campo responsabile del ritirata, relativamente efficace” dalla riva occidentale del Dnipro nel novembre del 2022 e “è stato lodato in Russia come comandante capace e pragmatico”, afferma l’intelligence britannica. Rimane da chiarire se Teplinsky manterrà il suo ruolo aggiuntivo di capo delle forze aviotrasportate (VDV) russe.
    “C’è una realistica possibilità che il dibattito sui compiti assegnati alle VDV abbia contribuito alla sua rimozione: le VDV sono spesso state impiegate in ruoli di mantenimento delle posizioni sul terreno che sono tradizionalmente assegnati alla fanteria meccanizzata”, spiega il ministero britannico, per il quale la rimozione di Teplinsky potrebbe essere un segnale dei disaccordi all’interno delle gerarchie militari russe, nel contesto degli insuccessi registrati dopo la nomina, all’inizio di gennaio, del generale Valery Gerasimov a comandante in capo.

  • Polonia fa richiesta a Berlino per Leopard a Kiev

    La Polonia fa richiesta a Berlino per l’autorizzazione all’invio dei Leopard all’Ucraina. Lo scrive l’agenzia Apa.

  • Cremlino, fornitura Leopard danno a rapporti con Berlino

    La fornitura di carri armati Leopard all’Ucraina avrà inevitabilmente un impatto sulle relazioni future fra Russia e Germania. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dall’agenzia Tass

  • Cremlino, Kiev potrebbe cercare di uccidere capo Wagner

    C’è il “pericolo” che gli ucraini cerchino di uccidere Yevgeny Prigozhin. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rispondendo a un giornalista che gli chiedeva di commentare le voci su possibili attentati al capo della milizia privata Wagner.

  • Stoltenberg, presto avremo soluzione su tank Germania

    “Abbiamo discusso la questione dei carri armati. Le consultazioni tra alleati continueranno e sono fiducioso che avremo presto una soluzione”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, dopo l’incontro a Berlino con il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius.
    “La Germania gioca un ruolo chiave nella nostra Alleanza. Lo Zeitenwende (la svolta, ndr) annunciato dal cancelliere Scholz è storico. Con uno speciale fondo difesa da 100 miliardi di euro per velivoli di quinta generazione, nuovi elicotteri, navi, carri armati e munizioni. Siete già uno dei maggiori contributori di truppe alle missioni e alle operazioni della Nato”, ha aggiunto.

  • Crosetto, decreto armi forse prossime settimane

    “Io leggo articoli sui giornali sugli aiuti militari all’Ucraina e non è stato scritto ancora nessun decreto, probabilmente verrà scritto nelle prossime settimane. Per adesso stiamo valutando cosa serve di più, ma non soltanto armi, ma aiuti di ogni tipo. Anche aiuti su come superare il periodo invernale e la crisi in seguito ad attacchi russi, i generatori e le tende”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante un incontro nella caserma nella sede del Comando legione carabinieri Sicilia per congratularsi con i militari dell’Arma per la cattura del capomafia Matteo Messina Denaro

  • Blaszczak, «Germania ha ricevuto richiesta Polonia per invio tank»

    La Germania ha ricevuto la richiesta ufficiale della Polonia per l’invio dei carri armati Leopard in Ucraina. Lo ha detto il ministro della Difesa di Varsavia Mariusz Blaszczak dopo la conferenza stampa a Berlino del ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius con il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

  • Lukashenko, Kiev propone a Minsk patto di non aggressione

    L’Ucraina ha proposto alla Bielorussia un patto di non aggressione. Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, lamentando però che allo stesso tempo il governo di Kiev arma miliziani da impiegare contro Minsk. “Non so perché - ha affermato Lukashenko, citato dall’agenzia BeITA, a sua volta ripresa dalla Tass - gli ucraini abbiano bisogno di questo. Da una parte ci chiedono di non combattere contro l’Ucraina in nessun caso, di non muovere le nostre forze, ci offrono di firmare un patto di non aggressione. Dall’altra parte preparano questa miscela esplosiva e armano miliziani”.

  • Cnn, rapporto intelligence descrive tattiche brutali della Wagner

    Le tattiche di combattimento e i metodi brutali della Wagner, il gruppo di mercenari russi che fa capo a Yevgeny Prigozhin, sono l’oggetto di un rapporto dell’intelligence militare ucraina, di cui dà conto la Cnn. Nel documento, datato dicembre 2022, si legge che la Wagner è di fatto diventata la fanteria russa nel’offensiva in corso nell’Ucraina orientale e, nonostante le forti perdite subite, i suoi combattenti usati come ’carne da cannone’. “La morte di migliaia di soldati della Wagner non importa alla società russa”, afferma il rapporto, sottolineando che “i gruppi d’assalto non si ritirano senza un ordine” e “le ritirate non autorizzate di una squadra o senza che vi siano feriti è punibile con l’esecuzione sul posto”.
    Intercettazioni telefoniche ottenute dalla Cnn attraverso una fonte dell’intelligence ucraina riferiscono dello spietato atteggiamento dei militari della Wagner sul campo di battaglia. In una di queste, si sente un soldato raccontare di un altro militare che aveva tentato di arrendersi agli ucraini. “Quella della Wagner lo hanno catturato e gli hanno tagliato le palle”, riferisce il militare, nella telefonata che avrebbe avuto luogo a novembre scorso.

  • Berlino, alleati possono addestrare ucraini sui Leopard

    Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha affermato che gli alleati, disposti a consegnare carri armati Leopard a Kiev, possono iniziare a istruire gli ucraini.

  • Berlino, Nato non deve diventare parte della guerra

    “La Nato non deve diventare parte del conflitto”. Lo ha ribadito il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, in uno statement con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. “La coesione della alleanza è di centrale significato, anche nei confronti dell’aggressore della Russia serve lanciare chiari segnali di determinazione”, ha continuato. Pistorius ha anche ricordato ancora una volta che la Germania è “fra i paesi che forniscono più armi all’Ucraina, con 3,3 miliardi di euro di armi consegnate. Solo la Gran Bretagna in Europa lo ha fatto nella stessa misura”.

  • Si dimette anche viceprocuratore generale Simonenko

    Il procuratore generale di Kiev, Andrey Kostin, ha accettato le dimissioni del vice procuratore generale Oleksiy Simonenko dal’incarico dopo l’indagine relativa alla vacanza del funzionario in Spagna. Lo riporta Ukrainska Pravda.

  • Ministro degli esteri lituano incontra Stoltenberg

    Il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, e il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, si incontreranno oggi a Bruxelles per discutere del summit dell’Alleanza atlantica previsto per il prossimo luglio a Vilnius. L’incontro - cui parteciperanno anche funzionari della politica estera e della difesa lituane, i capi delle missioni diplomatiche lituane nei paesi della Nato, il gruppo dirigente della Nato e l’ambasciatore dell’Ucraina presso l’Alleanza - ha come obiettivo la discussione delle priorità del summit della prossima estate. Particolare attenzione sarà prestata alle questioni inerenti al rafforzamento della difesa e della deterrenza, alle aspirazioni euro-atlantiche dell’Ucraina, al sostegno pratico e politico all’Ucraina e alla futura adesione all’Alleanza di Finlandia e Svezia. Al vertice di Vilnius sono attese circa 40 delegazioni in arrivo dai Paesi membri e partner della Nato.

  • Rimosso sostituto procuratore generale Kiev

    Il sostituto procuratore generale dell’Ucraina Oleksiy Symonenko è stato rimosso dall’incarico. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale spiegando che la decisione rientra in una riorganizzazione generale dei funzionari ucraini.

  • Berlino, non c’è ancora alcuna novità sui Leopard

    “La domanda sui Leopard arriva lo stesso: lo dico io, non c’è nessuna novità”. Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, in uno statement con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, dopo un primo incontro bilaterale di conoscenza a Berlino.

  • Kiev, 5 civili morti in attacchi russi nelle ultime 24 ore

    E’ di cinque civili morti e sei feriti il bilancio degli attacchi russi sull’Ucraina nelle ultime 24 ore. Lo riporta il Kiev Independent. Sono stati segnalati attacchi russi nelle regioni di Donetsk, Kherson, Kharkiv, Sumy, Mykolaiv, Chernihiv, Zaporizhzhia e Luhansk.

  • Nuove sanzioni a rappresentanti Chiesa ortodossa russa, c’è il nipote di Kirill

    È stato pubblicato l’elenco dei rappresentanti della Chiesa ortodossa russa, nei confronti dei quali sono state imposte sanzioni, con decisione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino. Il decreto è disponibile sul sito dell’Ufficio del Presidente e, tra gli altri sanzionati, sono presenti il nipote del Patriarca russo Kirill Mykhailo Gundyaev, rappresentante della Chiesa ortodossa russa nel Consiglio ecumenico delle Chiese a Ginevra, il capo del servizio stampa del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Volodymyr Legoida, Vakhtang Kipshidze, vice capo del Dipartimento sinodale per i rapporti Chiesa-Società e Mass Media, ilresponsabile dei rapporti tra la Chiesa ortodossa russa e la Guardia russa, membro del Sinodo, Roman Bogdasarov. Le sanzioni prevedono il blocco dei beni personali, nonché dei beni che le persone sanzionate potrebbero utilizzare tramite terzi. Restrizioni sono state imposte contro Legoida e Kipshidze per cinque anni. Le sanzioni saranno in vigore per 30 anni contro sei persone sulla lista: il metropolita Hilarion di Budapest e Ungheria, l’arciprete Mykola Balashov, l’arcivescovo Pytyrim di Syktyvkar e Komi-Zyryansk (Pavla Volochkov), gli arcipreti Artemiy Volodymyrov e Andriy Tkachev e il professore di Accademia teologica di Mosca Oleksiy Osypov. Legoida ha precedentemente definito le sanzioni contro le figure religiose “sciocchezze” e “rifiuto del buon senso”, sottolineando la necessità di mantenere canali di comunicazione.

  • Dimissioni eccellenti a Kiev, lascia vice ministro Difesa

    Si è dimesso il vice ministro della Difesa ucraino Vyacheslav Shapovalov. Lo riportano i media ucraini citando il sito web del Ministero della Difesa di Kiev. Secondo la nota ufficiale, Shapovalov ha chiesto di lasciare il suo incarico per non “creare minacce alle Forze armate in seguito alle accuse sull’acquisto dei servizi di ristorazione”. “Nonostante il fatto che le accuse annunciate siano prive di fondamento, le dimissioni sono un atto degno nelle tradizioni della politica europea e democratica, dimostrazione che gli interessi della Difesa sono superiori a qualsiasi gabinetto o presidenza”, si legge sul sito del ministero.

  • Zelensky annuncia ’riorganizzazione’ a vari livelli di comando per accuse corruzione

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha annunciato nel suo discorso serale una riorganizzazione della sua amministrazione a vari livelli di responsabilità a seguito di una serie di denunce di corruzione. “Ci sono già decisioni - alcune oggi, altre domani - che riguardano il personale, funzionari a vari livelli nei ministeri e in altre strutture del governo centrale, così come nelle regioni e nelle forze dell’ordine”, ha dichiarato Zelensky. Diversi media ucraini hanno ipotizzato la rimozione imminente dai loro incarichi di ministri del governo ed alti funzionari. Nel fine settimana scorso, la polizia anti-corruzione ha dato notizia dell’arresto del vice ministro per le infrastrutture, sospettato di aver percepito una tangente di 400mila dollari per l’importazione di generatori, accusa respinta dall’interessato. Un’inchiesta giornalistica ha intanto fatto emergere l’accusa nei confronti del ministero della Difesa di aver pagato prezzi eccessivi per le razioni di cibo dei soldati. Il fornitore ha risposto parlando di errore tecnico ed ha escluso passaggi di denaro.

  • Kiev, ’690 soldati russi uccisi in un giorno'

    La Russia ha perso nell'ultimo giorno 690 uomini, facendo salire a 122.170 le perdite fra le sue fila dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 122.170 uomini, 3.152 carri armati, 6.284 mezzi corazzati, 2.148 sistemi d’artiglieria, 448 lanciarazzi multipli, 220 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 289 aerei, 281 elicotteri, 4.944 autoveicoli, 18 unità navali e 1.897 droni.

  • La Rheimetall pronta a fornire 139 carri Leopard se necessario

    La Rheinmetall, la maggiore industria tedesca nel campo degli armamenti, ha annunciato di poter fornire all’Ucraina - a fronte di un’eventuale richiesta - 139 carri Leopard di tipo 1 e 2. Parlando con il gruppo Rnd, un portavoce ha precisato che l’azienda potrebbe consegnare 29 tank Leopard 2 A4 entro aprile/maggio ed altri 22 dello stesso modello alla fine del 2023 o inizio 2024. Del tipo Leopard 1, ha concluso il portavoce, “potremmo rendere disponibili 88 veicoli”.

  • Bombe russe sul Donetsk, ieri uccisi tre civili

    Tre civili sono morti e altri tre sono rimasti feriti in seguito agli attacchi delle forze russe di ieri nella regione di Donetsk, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, come riporta il Kyiv Independent. Le vittime sono state segnalate a Novopokrovske, Paraskoviivka e Chasiv Yar. In quest’ultima località i bombardamenti russi hanno inoltre ferito due civili e danneggiato almeno nove edifici residenziali. Un terzo civile è rimasto ferito a Kurakhove.

  • Onu, almeno 18.483 vittime civili a causa della guerra

    Secondo l’ agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani, la guerra della Russia contro l’Ucraina ha ucciso almeno 7.068 civili e ferito almeno 11.415 dal 24 febbraio al 22 gennaio. L’Onu ha riferito che le cifre effettive sono probabilmente considerevolmente più alte poiché le informazioni dai luoghi con ostilità in corso sono in ritardo e molte segnalazioni di vittime civili devono ancora essere confermate. “Ciò riguarda, ad esempio, Mariupol (regione di Donetsk), Izium (regione di Kharkiv), Lysychansk, Popasna e Sievierodonetsk (regione di Luhansk), dove ci sono informazioni di numerose vittime civili”, si legge nella dichiarazione. Le fotografie satellitari pubblicate dalla società statunitense Maxar il 30 novembre mostrano che il cimitero Starokrymske di Mariupol è cresciuto in modo significativo dal 29 marzo.

  • Si dimette Tymoshenko, numero 2 dell’ufficio presidenziale

    Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell’ufficio della presidenza ucraina, ha annunciato oggi su Telegram di aver chiesto al presidente Volodymyr Zelensky di sollevarlo dall’incarico. “Ringrazio il presidente Volodymyr Zelensky per la fiducia e l’opportunità di compiere buone azioni ogni giorno ed ogni minuto”, ha scritto.

  • «Legami aziende Cina con Russia, Usa affrontano Pechino»

    L’amministrazione Biden avrebbe sollevato con il governo di Pechino i suoi timori su una possibile assistenza da parte di aziende statali cinesi alla Russia. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali gli Usa avrebbero delle prove al riguardo che starebbero valutando per determinare la loro importanza. Alcuni funzionari dell’amministrazione ne avrebbero parlato con le controparti cinesi, anche per cercare di capire se Pechino sia a conoscenza e meno di questo possibile trend. Gli aiuti consisterebbero in assistenza economica e militare non letale.

  • Russia: capo stato maggiore, «piano forze armate garantirà integrità territoriale»

    Il piano di sviluppo delle forze armate recentemente approvato garantirà la protezione della sovranità e dell’integrità territoriale del Paese. Lo ha affermato il capo di stato maggiore Valery Gerasimov in un’intervista al quotidiano Argumenty i Fakty, aggiungendo che “l’obiettivo principale alla base di questo lavoro è garantire la sovranità e l’integrità territoriale del nostro Paese e creare le condizioni per il progresso nel suo sviluppo sociale ed economico”. Secondo il piano, approvato in una riunione allargata del consiglio del ministero della Difesa, ha detto Gerasimov, saranno creati i distretti militari di Mosca e Leningrado. Inoltre, tre divisioni motorizzate saranno formate nelle regioni di Kherson e Zaporozhye, e un corpo d’armata sarà costruito nella regione nord-occidentale della Carelia.

  • Kiev vuole centinaia di tank, Varsavia preme su Berlino

    Il tira e molla sull’invio dei Leopard 2 a Kiev ieri al consiglio Esteri di Bruxelles. Dall’Unione Europea ok politico a una nuova tranche da 500 milioni di euro in aiuti militari mentre Mosca evoca la guerra mondiale. Varsavia preme su Berlino.

  • Zelensky, oggi 11 mesi di guerra su vasta scala

    Undici mesi di guerra su vasta scala, 335 giorni dall’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha ricordato ieri sera il presidente Volodymyr Zelensky al termine di una giornata dedicata, come le precedenti, a invocare l’invio dei mezzi pesanti giudicati necessari a continuare e vincere la battaglia per il Donbass e il sud dell’Ucraina.

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