m&A

Kiko, al fondo Peninsula il 33% del capitale

di Marta Casadei

Lo store Kiko Id di Milano, il più grande al mondo, aperto a novembre 2017

2' di lettura

Kiko, marchio di beauty e make up che fa capo alla famiglia Percassi, ha aperto il proprio capitale a l fondo Peninsula Capital, come già anticipato dai rumors. Con l’operazione, che nel complesso ha un valore di circa 80 milioni di euro e si chiuderà dopo l’autorizzazione dell’antitrust spagola, il fondo ha rilevato il 33% del capitale di Kiko Spa.

«Con il nostro nuovo partner Peninsula, vogliamo consolidare la crescita di questo marchio, che ha rivoluzionato il settore della cosmetica con un'offerta di prodotti di qualità ad un prezzo accessibile a tutte le donne», ha detto Antonio Percassi, presidente di Kiko.

Loading...

Tra gli obiettivi dell’investimento, con un aumento di capitale «riservato», c’è la crescita del brand e della rete di vendita (950 negozi di proprietà) internazionale che attualmente tocca 21 Paesi e prossimamente dovrebbe rafforzare la propria presenza in Medio Oriente e Asia. Nel piano industriale 2018-2020 sono previsti circa 90 milioni di euro di investimenti, di cui circa 30 nella tecnologia e nell’innovazione. In particolare, sarebbero al vaglio progetti di efficientamento della supply chain, di modernizzazione dei sistemi It e un potenziamento dell’e-commerce, canale di vendita accessibile in 32 mercati, che entro il 2020 dovrebbe raddoppiare il proprio peso sui ricavi, passando dal 3,5% attuale al 7 per cento. L’azienda, guidata dall’ad Cristina Scocchia, ha spento le sue prime 20 candeline nel 2017 registrando ricavi pari a 610 milioni di euro.

«Siamo convinti che attraverso le nuove risorse di capitale da noi apportate si potranno accelerare le prospettive di crescita di Kiko creando del valore significativo per tutti gli azionisti - ha fatto sapere il fondo in una nota -. Peninsula darà inoltre un contributo attraverso la propria rete di contatti internazionali per aiutare l'ingresso di Kiko in nuovi mercati».

Peninsula Capital ha un portafoglio di investimenti diversificato - in Italia, per esempio, nel 2017 ha investito una quota di minoranza in Ntv, la società cui fa capo Italo Treno che all’inizio del 2017 è stata venduta agli americani di Gip - e fino a questo momento “estraneo” a settori come moda e lusso. Solo apparentemente, almeno: tra i partner del fondo, infatti, c’è la Qatar Investments Authority, fondo sovrano del Qatar. Il Qia, tra i 10 fondi sovrani più ricchi al mondo con circa 330 miliardi di dollari Usa di asset, è molto attivo nel segmento moda-lusso: è proprietario dei grandi magazzini Harrods, azionista di Tiffany, solo per citare alcuni degli investimenti. La sensibilità dell’emirato sul fronte fashion è ormai da anni molto alta. Attraverso Mayoola for Investments, che fa capo direttamente alla famiglia reale, il Qatar ha investito in Valentino, Pal Zileri e Balmain.

Riproduzione riservata ©

Consigli24: idee per lo shopping

Scopri tutte le offerte

Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link, Il Sole 24 Ore riceve una commissione ma per l’utente non c’è alcuna variazione del prezzo finale e tutti i link all’acquisto sono accuratamente vagliati e rimandano a piattaforme sicure di acquisto online

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti