private equity

Kiko: il fondo Peninsula pronto all'ingresso nella catena dei cosmetici della famiglia Percassi

di Carlo Festa

1' di lettura

Il riassetto del colosso italiano della cosmetica Kiko, posseduto dalla famiglia Percassi, passerà dall'ingresso di un fondo lussemburghese con sede a Londra. Sarà infatti fondo Peninsula, ben noto tra i confini italiani, a portare capitali freschi nell’azienda. Il private equity, che di recente è entrato nella transazione che porterà Guala in Borsa tramite Space 4 e che prima ancora aveva disinvestito con successo sui treni Italo, avrebbe infatti siglato un'esclusiva con la famiglia Percassi per sottoscrivere un aumento di capitale da circa 100 milioni di euro. Tramite la ricapitalizzazione Peninsula dovrebbe arrivare a possedere circa il 30% del capitale dell'azienda di retail nel settore della cosmetica.

L’iniezione di nuove risorse per l’azienda, che è seguita dall'advisor Rothschild, è stata richiesta come misura all'interno del piano di riscadenziamento del debito dell'azienda della famiglia Percassi con le banche, che ammonta a circa 200 milioni di euro con 50 milioni di linea disponibile non ancora utilizzata. Circa 100 milioni dell’esposizione fa capo a Generali tramite un bond sottoscritto dalla compagnia triestina, mentre la quota restante è costituita da prestiti di un pool di istituti capitanati da Bnp Paribas e Unicredit. Il nuovo piano industriale di Kiko prevede lo sviluppo in alcune aree (India, Asia e Middle East) e il rafforzamento nell'e-commerce. Il gruppo ha pianificato investimenti per 90 milioni nei prossimi tre anni.

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