TENSIONI INTERNAZIONALI

Kim non spaventa i turisti italiani: record in Giappone

dal nostro corrispondente Stefano Carrer

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2' di lettura

Gli italiani non si spaventano più di tanto per le accresciute tensioni geopolitiche in Asia orientale. Ne è un barometro il continuo record di turisti italiani in Giappone. Dopo i massimi dell'anno scorso (oltre 119mila visitatori, in incremento del 15,6%), il periodo gennaio-agosto registra un nuovo massimo storico di presenze: 84.300, in aumento del 5,4%. È vero che nei mesi estivi - dopo un aprile che aveva registrato un balzo del 33% (potenza del richiamo del sakura) - c’è stato un livellamento, ma gli operatori presenti alla Fiera del Turismo di Tokyo affermano che non ci sono state cancellazioni, neanche dopo i due missili nordcoreani passati sopra lo spazio aereo del Sol levante.

Nel complesso, nei primi otto mesi di quest'anno i turisti stranieri sono aumentati del 17,8% a 18,9 milioni - sei milioni in più del numero dei giapponesi che si sono recati all'estero - , secondo le stime rilasciate dalla Japan National Tourism Organization, che nell'aprile scorso ha aperto un ufficio a Roma. «Ci fanno qualche domanda sulla situazione, ma non abbiano registrato cancellazioni di prenotazioni: il trend resta incoraggiante, anche se le statistiche segnalano una crescita non più a doppia cifra sull'anno precedente», afferma Mariateresa Agusto della MTJ, agenzia turistica italiana a Tokyo.

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Kim non spaventa i turisti italiani: record in Giappone

Tourism Expo Japan è soprattutto l'occasione per cercare di attirare il turista giapponese. All'Alitalia dicono che i voli su Roma e Milano (gli unici diretti: su questa rotta la compagnia ha il monopolio) stanno andando bene sia per quanto riguarda gli ospiti italiani sia per quelli nipponici. Quest’anno al Padiglione Italia sono state protagoniste soprattutto le regioni Campania e Toscana. Vari stand hanno suggerito proposte turistiche alternative, in direzione dell'ecoturismo e dell'enogastronomia. Un esempio è quello di Rosa dell'Angelo: visite guidate sull’Appennino emiliano nei luoghi dove si allevano all’aperto i maiali neri. Questo tipo di proposte sembra interessare molto i turisti giapponesi che già conoscono l'Italia. E conoscono bene il prosciutto di Parma, che tra l'altro nei giorni scorsi è diventato il primo prodotto straniero a godere di tutte le protezioni di indicazione geografica secondo il diritto interno nipponico, in una anticipazione di quanto succederà con l'applicazione del Free Trade Agreement tra Unione Europea e Giappone gia' raggiunto in via di principio.

Viaggiare hands-free. Viaggiare in Giappone diventa sempre più facile: dal prossimo gennaio un accordo tra il tour operator JTB, Panasonic e la società di spedizioni Yamato consentira' anche ai turisti individuali di viaggiare facilmente “hands free”, con un facile e conveniente servizio di spostamenti bagagli da aeroporto a hotel e da hotel a hotel (“Luggage-free Travel”). Il servizio costerà 2mila yen (15 euro) a consegna e sarà accessibile anche in lingua italiana. Basterà prenotare anticipatamente acquisendo un codice QR. Ma si potrà accedere al servizio anche durante il viaggio, tramite smartphone.

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