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Kimonorain inventa il capospalla che si trasforma in zaino quando non lo indossi

Il focus oggi è sulla ricerca di materiali nuovi e sostenibili da abbinare al tessuto tecnico e impermeabile. E il futuro è all’estero

di Paola Dezza

2' di lettura

Si conoscono a scuola, al liceo artistico sezione moda di Arezzo, frequentano insieme la scuola Marangoni a Milano, poi le loro strade si dividono in esperienze diverse, case di moda famosa tra l’Italia e l’estero. Quando tornano ad Arezzo, Lucia Padrini ed Elisa Soldini, hanno un bagaglio ricco di esperienze e il desiderio di tornare alle origini.
Tentano una prima avventura con un marchio di abbigliamento ricercato che creano insieme e poi scelgono di puntare sul monoprodotto.

È così che nasce Kimonorain, la rivisitazione di un capo iconico come il kimono in chiave moderna e quotidiana.

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Il brand nasce quattro anni fa e subito si fa notare. La filosofia del marchio è quella di reintepretare capi quotidiani in maniera allegra e colorata. Ecco che questi kimono in tessuto tecnico antipioggia e antivento, assumono colori sgargianti come verde mela, senape, rosso e fucsia, ma anche la palette di tinte pastello e i più classici dark blue, black, green moss e grege.

«Ogni anno produciamo circa 2.000-2.500 capi - raccontano Lucia ed Elisa, le anime del brand -, che vengono venduti in una cinquantina di negozi in Italia. Adesso il nostro obiettivo è puntare all’espansione all’estero, dove già stavamo imbastendo qualche discorso prima dello scoppio della pandemia da Covid-19».

Tra i negozi che distribuiscono Kimonorain ci sono Penelope a Brescia, Floran a Firenze e Verdelilla a Torino. «I nostri capi sono amati dalla clientela giovane e fashion, ma anche da signore» dicono, perché sono capi pratica che non rinunciano a un’anima glamour.

Il brand è a chilometro zero, tutto viene realizzato in Toscana dai modelli alla produzione. Due le collezioni disegnate ogni anno, autunno-inverno e primavera-estate, con un massimo di 8-9 nuovi modelli introdotti ogni stagione.

Per la stagione estiva la proposta si amplia di tre modelli inediti e materiali innovativi, mantenendo ideazione e realizzazione rigorosamente Made in Italy. Tra cui il trench, modello ultra femminile dai volumi ampi e caratterizzato da cintura e bottoni con calamita nella parte frontale. Un capo reversibile, disponibile nella versione nylon water resistant e in un nuovo tessuto riciclato.

I continuativi iconici sono, invece, “Basic” - il primo nato - e “Bomber” - con la coulisse in fondo - proposti anche nella versione sfoderata per l’estate.

La particolarità dei capi sta anche nelle bretelle interne che permettono di trasformare in zaino il kimono quando non è indossato.

«Tutti i nostri capi sono reversibili e l’interno è realizzato solitamente in tessuto tecnico in colore nero - dicono le intervistate -. Oggi siamo particolarmente focalizzate sulla ricerca dei materiali in chiave sostenibile. Abbiamo iniziato a usare fibre naturali nella nuova collezione, mischie di cotone e lana abbinate al tessuto tecnico. Vogliamo mantenere concetto della resistenza all’acqua».

Riproduzione riservata ©

  • Paola DezzaCaposervizio Responsabile Real Estate

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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