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Kkr a Tim: «La rete unica non fa parte della nostra proposta, ma pronti a discuterne»

Alcuni passaggi della lettera del fondo statunitense che ha confermato l'interesse per il 100% dell'azienda. Il titolo vola in Borsa e chiude a +8,4%

di Simona Rossitto

(ANSA)

2' di lettura

La fusione tra la rete di Tim e Open Fiber è «al di fuori del perimetro della nostra proposta». Lo scrive Kkr in un passaggio della lettera, che Radiocor ha visionato, a Tim, con la quale conferma l'interesse per il 100% del gruppo italiano. «Sebbene in generale siamo favorevoli, tale fusione, date le sue caratteristiche, sarebbe subordinata - continua la missiva del fondo statunitense - all'approvazione dell'antitrust europeo e delle altre autorita' regolatorie e dovrebbe rappresentare un valore accrescitivo per Fibercop e per i suoi azionisti, anche quando si prendono in considerazione potenziali rimedi antitrust». Occorre ricordare, a tal proposito, che Kkr e' socio di FiberCop con il 37,5%, quindi, in un progetto di rete unica sarebbe in ogni caso coinvolto come azionista della societa' della rete secondaria (il tratto dell'infrastruttura che va dagli armadietti alle case) controllata da Tim.

«Accoglieremo con favore discussioni sulle considerazioni Antitrust»

«Accoglieremo con favore una discussione con voi sulle considerazioni antitrust di una potenziale combinazione con Open Fiber', aggiunge il fondo rivolgendosi a Tim. Kkr nella lettera ha inoltre chiesto nuovamente di fare la due diligence che, secondo quanto risulta, e' meno estesa rispetto a quella proposta a novembre scorso sia come perimetro sia come durata. Non viene infatti indicato un periodo specifico per la due diligence mentre a novembre scorso erano state richieste quattro settimane. Il cda, che nell'ultima riunione aveva aperto al dialogo con Kkr chiedendo delle informazioni ulteriori, si era anche reso disponibile a una due diligence, ma di carattere solo confirmatorio, ovvero dopo la presentazione di una vera e propria offerta. Nel confermare l'interesse per Tim, il fondo con la nuova lettera non indica un prezzo, differentemente dalla manifestazione di interesse di novembre quando aveva proposto 0,50 euro per azione. Inoltre Kkr afferma di avere avuto 'scambi positivi con le autorita' italiane'. Le notizie sulla conferma dell'interesse del fondo hanno trainato al rialzo il titolo Tim che ha chiuso guadagnando l'8,4% in Borsa.

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Ieri la conferma di Cvc dell'interesse per Tim

. D'altro canto l'interesse dei fondi per Tim resta in genere alto. Ieri il fondo britannico Cvc ha confermato l'interesse per una parte di Tim. Un portavoce ha chiarito che si analizzano «da tempo possibili scenari di riassetto industriale di Tim per identificare soluzioni che favoriscano il rilancio della societa' nel rispetto e in linea con gli interessi di tutti stakeholder». Cvc e' interessata in particolare agli asset che confluirebbero, nel piano dell'ad Pietro Labriola, nella societa' denominata Enterprise.Co che riunirebbe Noovle (Cloud), Telsy (cybersecurity) e Olivetti (IoT).

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