ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùRAME

Kme risolve la jv con Ect, anche i tubi italiani verso la cessione

Prosegue il piano di rifocalizzazione della controllata di Intek

di Matteo Meneghello


default onloading pic

2' di lettura

Kme se, la controllata di Intek attiva nel business del rame, torna a salire al 100% in Tréfimétaux Sas, rilevando la quota del 49% fino a oggi posseduta da Ect-European copper tubes limited. La risoluzione della joint venture è il perfezionamento del contratto sottoscritto con il partner lo scorso marzo, a seguito dell’avveramento delle condizioni sospensive previste dal contratto (ci si aspettava, in particolare, il via libera dall’antitrust europeo all’operazione). Al closing dell’operazione, Kme ha versato 2 milioni all’ex partner.

Tréfimetaux sas è una società francese che produce tubi e barre di rame negli stabilimenti di Givet e Niederbrueck e controlla in Italia la Serravalle copper tubes srl, che opera nel business dei tubi di rame nella sede di Serravalle Scrivia. Il fatturato consolidato del 2018 è stato di circa 220
milioni con l’impiego di circa 560 persone. Questa operazione consente a Kme di velocizzare la propria strategia industriale e di mercato, orientata a concentrare il portafoglio prodotti nel core business delle divisioni «special products» and «copper rolled products» riducendo così la complessità industriale del gruppo, attraverso una riduzione del numero dei prodotti e degli stabilimenti.

Nei mesi scorsi Kme aveva già ceduto il business delle barre di ottone in Germania, Italia (sempre a Serravalle Scrivia) e Francia, nonché di quello dei tubi in Germania e Spagna, al gruppo cinese Zheijang Hailiang. I tubi italiani e francesi erano rimasti fuori da questo accordo, in attesa della risoluzione della joint venture con Ect. È lecito attendersi ora, in linea con la strategia portata avanti fino a oggi, un piano di cessione anche di questi ultimi, con tutta probabilità ancora al player cinese con cui si è trovato l’accordo nel primo deal: Zheijang Hailiang, quotato alla Borsa di Shenzen, è il principale operatore cinese nel mercato dei tubi di rame e delle barre di ottone con una presenza internazionale in Usa ed in Asia, ma fino al recente accordo con Kme non presente in Europa.

In parallelo, l’anno scorso Kme se ha sottoscritto un accordo con European acquistion midco limited per l’acquisizione del controllo totalitario di Mkm, uno dei maggiori concorrenti europei di Kme (1.100 dipendenti per un fatturato di circa 1,1 miliardi) per 80 milioni più una partecipazione dell’1% in Kme.

La cessione delle commodities ai cinesi e l’acquisizione di Mkm rafforzano il portafoglio prodotti di Kme (che ha rinnovato l’anno scorso i contratti di finanziamento con il pool di banche guidato da Deutsche bank e i contratti di factoring con Mediocredito Italiano) nel business dei laminati in rame, creando un leader mondiale in questo segmento, dotato di impianti specializzati nella produzione di laminati. Il fatturato di Kme ha sfiorato l’anno scorso i 2 miliardi di euro (1,961 miliardi), per un ebitda di 80 milioni. La posizione finanziaria netta alla fine dell’anno era negativa per 219,4 milioni, in miglioramento rispetto ai 254,4 dell’esercizio precedente, per un patrimonio netto di 204,5 milioni di euro.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...