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Kodak si trasforma in azienda farmaceutica con prestiti del governo Usa

La storica azienda del settore fotografico ottiene fondi per oltre 700 milioni per diventare parte della nuova produzione domestica di medicinali

di Marco Valsania

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(Afp)

La storica azienda del settore fotografico ottiene fondi per oltre 700 milioni per diventare parte della nuova produzione domestica di medicinali


2' di lettura

Dalla fotografia alla farmaceutica, passando attraverso la pandemia. Eastman Kodak, utilizzando speciali finanziamenti federali americani, si trasformerà da icona dell'immagine su pellicola e digitale a nuovo produttore di componenti per medicinali in grado di trattare molteplici condizioni e malattie, compreso forse il coronavirus. La straordinaria operazione ha scatenato un’impennata del titolo del gruppo a Wall Street, dove è salito di oltre il 200 per cento.

Un prestito pubblico da 765 milioni

La conversione di Kodak, il cui business tradizionale è da tempo in crisi e che intende derivare dalla nuova scommessa fino al 40% dei ricavi, sarà aiutata da un prestito governativo da 765 milioni di dollari concesso grazie al Defense Production Act. È il programma che consente a Washington di ordinare o promuovere attività considerate indispensabili.

Il finanziamento, il primo del suo genere che sarà da ripagare entro 25 anni, fa parte della strategia americana di stimolare la produzione interna soprattutto in campo medico e sanitario per ridurre la dipendenza dall'estero, una vulnerabilità evidenziata dalla pandemia. Il presidente Donald Trump ha, in particolare, firmato un ordine esecutivo che consente all'agenzia federale US International Development Finance Corporation di sostenere “la produzione domestica di risorse strategiche”. Kodak sfornerà ingredienti destinati a farmaci generici, tra i quali l'anti-malarico idrossiclorochina.

Per Trump bisogna riportare a casa la produzione

Trump ha rivendicato l'importanza del progetto. “È una svolta per riportare l'industria farmaceutica di nuovo negli Stati Uniti”, ha dichiarato. Ha aggiunto che Kodak produrrà materiali a costi competitivi e nel rispetto di norme ambientali. L'amministratore delegato di Kodak Jim Continenza ha affermato che l'azienda farà leva su una “esperienza di oltre cent'anni nella chimica e nei matariali più avanzati” e una infrastruttura che le consentirà “di partire rapidamente”.

Un’icona in crisi nata nell’Ottocento

Kodak, fondata nel 1888 e con sede a Rochester nello stato di New York, è diventata l'ombra di stessa: nel 1975 aveva inventato lei la macchina fotografica digitale, senza riuscire però a sfruttare l'innovazione. Oggi ha meno di cinquemila dipendenti dopo che nei decenni passati era un leader tecnologico con 145.000 lavoratori e tecnici su scala mondiale. Nel 2012 la crisi l'aveva anche spinta in amministrazione controllata.

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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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