la questione AltoAtesina

Kurz: «Sul doppio passaporto contatti eccellenti con Roma, chiariremo»

di Vittorio Da Rold


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Il nuovo cancelliere austriaco Sebastian Kurz . (Afp)

2' di lettura

Il nuovo cancelliere austriaco Sebastian Kurz fa retromarcia. Oggi ha detto che proseguirà con il piano di offrire passaporti austriaci agli altoatesini di lingua tedesca, ma ha promesso di consultarsi strettamente con Roma.
Sebastian Kurz , 31 anni, ha affermato di avere «eccellenti contatti con Roma». Nel proporre la possibilità di un doppio passaporto, ha affermato, si è venuti incontro ad un desiderio degli altoatesini. La questione, secondo il giovanissimo leader dell'Oevp, sarà certamente chiarita in modo positivo.

Il piano della doppia cittadinanza è stato incluso in un accordo di coalizione reso noto durante il fine settimana tra il partito conservatore del cancelliere Kurz e il Partito della libertà di estrema destra (FPOe) guidata da Strache.
I politici italiani l'hanno immediatamente e giustamente condannato la proposta, definendola un pericoloso gesto di nazionalismo e affermando che minaccerà il delicato equilibrio etnico nella zona autonoma dell'Alto Adige.
Kurz ha detto che il programma ha lo scopo di incoraggiare la cooperazione tra gli stati europei ma a numerosi osservatori internazionali sembra un passo falso.

«Questo è qualcosa che naturalmente intendiamo fare solo in stretta collaborazione con l'Italia e con il governo a Roma», ha detto Kurz prudente in una conferenza stampa congiunta con il capo dell'FPOe e vice cancelliere Heinz-Christian Strache dopo la prima riunione di gabinetto del governo e alla vigilia di un incontro oggi alle 21 con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
L'Alto Adige fu ceduto all’Italia dall'impero asburgico dopo la sconfitta subìta a Vittorio Veneto e a conclusione della Prima guerra mondiale dove i Regno d’Italia pagò un bilancio di 650mila soldati morti nelle trincee. Nonostante le politiche nel periodo fascista di Benito Mussolini tese ad insediare nell’Alto Adige migliaia di italiani negli anni '20, gli altoatesini di lingua tedesca superano ancora gli italiani di circa due a uno.

Gli italiani (minoranza linguistica in Alto Adige) e i tedeschi hanno le loro scuole separate. Ma la regione gode di un'enorme autonomia (il gettito fiscale resta la 90% nella provincia) e di generosi sussidi da Roma, che hanno contribuito a smorzare i sentimenti secessionisti nella provincia che è più ricca di quella austriaca al di là del Brennero. Negli anni 60 ci fu una sanguinosa stagione di attentati al tritolo da parte dei terroristi altoatesini e separatisti che provocò numerose vittime tra i militari italiani.

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«Nel nostro programma di governo abbiamo rispettato un desiderio degli Alto atesini e che, soprattutto, è stato espresso anche dal governo provinciale altoatesino», si è giustificato Kurz che evidentemente non teme di scoperchiare il vaso di Pandora del nazionalismo.

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