La ricerca del Censis

L’87% degli italiani sa cos’è la sostenibilità

di Vitaliano D'Angerio

(Adobe Stock)

1' di lettura

Il 2020 è stato l’anno del Covid e del salvadanaio: la propensione al risparmio degli italiani è infatti quasi raddoppiata passando dall’8,1% del 2019 al 15,8%. Calo dei consumi da lockdown e cautela per il futuro le principali motivazioni che hanno portato gli italiani ad avere quasi 4.500 miliardi in risparmi finanziari. Denaro congelato sui conti in banca. Come si fa a smuovere queste somme? Investire in sostenibilità può avere un senso? «È quello che è stato chiesto agli italiani nel secondo rapporto Censis-Assogestioni – ricorda Giorgio De Rita, segretario generale Censis –. La risposta è stata positiva». L’87% degli italiani sa cos’è la sostenibilità benché la associ soprattutto all’ambiente. La sigla Esg invece contiene anche i temi sociali e di governance.

Il rapporto Censis-Assogestioni analizza dunque le scelte di investimento degli italiani e verifica se sia in corso il passaggio da risparmiatore a investitore sostenibile. Sarà presentato nel corso del Salone del Risparmio il 15 settembre alle ore 12 (Sala Silver).

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Il risparmiatore italiano sta allora diventando un po’ più green? «Qui c’è da fare una riflessione – aggiunge De Rita –. Quando si fa una domanda generale sul risparmio, gli italiani sono d’accordo sull’indirizzare questo denaro collettivo sulla sostenibilità. Un po’ diverso il discorso quando si fa la domanda al singolo individuo: in quel caso la persona intervistata afferma che ci sta pensando, sta valutando il da farsi».

C’è dunque ancora un po’ di strada da fare (e tanta educazione finanziaria).

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