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L’abc del decreto clima, dai green corner agli incentivi “mangiaplastica”

Il decreto legge 111/2019, partito con 9 articoli, è raddoppiato nel corso dell’esame in prima lettura al Senato. Tra le novità l'istituzione del programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria

di Nicoletta Cottone

Il decreto clima, dai green corner agli incentivi “mangiaplastica”

Il decreto legge 111/2019, partito con 9 articoli, è raddoppiato nel corso dell’esame in prima lettura al Senato. Tra le novità l'istituzione del programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria


6' di lettura

È composto da 18 articoli il decreto clima, che ha ottenuto alla Camera il via libera definitivo con il voto di fiducia (305 voti a favore e 215 contrari). Il decreto legge finanzia un programma sperimentale di riforestazione delle città metropolitane e prevede la nomina di un commissario unico per gli interventi sulle discariche abusive. Ci sono incentivi - altri 40 milioni di euro- per i “green corner” in negozi e supermercati: un angolo per la vendita di prodotti sfusi o alla spina.

Il Comitato interministeriale pe rla programmazione economica (Cipe) cambia nome, diventa Cipess, e aggiunge lo sviluppo sostenibile nella mission del Comitato. Ci sono poi alcuni programmi governativi “green”, da “Italia Verde” a “Mangiaplastica” e “Caschi verdi per l’ambiente”. E l’istituzione delle Zea, le zone economiche ambientali. L'articolo 8-bis prevede che le disposizioni in esame si applichino alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti e le relative disposizioni di attuazione. Ecco i contenuti del decreto legge 111/2019, partito con 9 articoli e raddoppiato nel corso dell’esame al Senato.

Caschi verdi per l’ambiente
Istituzione, presso il ministero dell’Ambiente, del programma sperimentale “Caschi verdi per l'ambiente” per la realizzazione di iniziative di collaborazione internazionale per la tutela e la salvaguardia ambientale delle aree nazionali protette e delle altre aree riconosciute in ambito internazionale per il particolare pregio naturalistico. L’articolo 5-ter autorizza la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022.

Cipe all’insegna dello sviluppo sostenibile
Il Cipe cambia nome all’insegna dello sviluppo sostenibile. Nell’articolo 1-bis viene ribattezzato Cipess, Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. La modifica decorrerà dal 1° gennaio 2021.

Discariche abusive e acque reflue
Viene disciplinata la nomina e le attività dei Commissari unici per la realizzazione degli interventi in materia di discariche abusive e di acque reflue attuativi di procedure di infrazione europea. Si disciplinano le attività del Commissario unico in materia di discariche abusive prevedendo che possa stipulare convenzioni ad hoc con determinati enti. L’articolo 5 disciplina anche il compenso economico del Commissario unico e del personale della struttura di supporto, la procedura di nomina del Commissario unico e la composizione della struttura di supporto. Disposizioni per la nomina del Commissario unico per gli interventi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue e di due sub-commissari.

Green corner in negozi e supermercati
Contributo a fondo perduto, in via sperimentale, in favore di esercenti commerciali di vicinato o di media o grande struttura per incentivare la vendita di detergenti o prodotti alimentari, sfusi o alla spina. L’articolo 7 precisa che ai clienti è consentito utilizzare contenitori propri purché riutilizzabili, puliti e idonei per uso alimentare. L'esercente - in base al dettato dell’articolo 7 - può rifiutare l'uso di contenitori che ritenga igienicamente non idonei. Un decreto del ministro dell’Ambiente, d’intesa con il ministro dello Sviluppo economico e sentita la Conferenza unificata, stabilirà entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, individuerà le modalità per ottenere il contributo e per la verifica dello svolgimento dell’attività di vendita per un periodo minimo di tre anni a pena di revoca del contributo. Oneri per l’attuazione: 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Incentivi ai Comuni per il “mangiaplastica
Incentivi ai Comuni che installano eco-compattatori per la riduzione dei rifiuti in plastica, attraverso l’istituzione di uno specifico Fondo denominato “Programma sperimentale Mangiaplastica”, nello stato di previsione del ministero dell’Ambiente. L’articolo 4-quinquies prevede una dotazione complessiva di 27 milioni di euro per il periodo 2019-2024.

Piano strategico nazionale sul clima
Viene disciplinato, all’articolo 1, il programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria. Vengono definiti l’obbligo delle amministrazioni pubbliche di conformarsi agli obiettivi individuati. Viene anche istituito un tavolo permanente interministeriale per l’emergenza climatica, specificandone composizione e funzioni.

Programma #iosonoAmbiente
Istituito un fondo denominato “Programma #iosonoAmbiente”, con una dotazione di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. L’articolo 1-ter prevede che sia finalizzato ad avviare campagne di informazione, formazione e sensibilizzazione sulle questioni ambientali
nelle scuole di ogni ordine e grado.

Programma Italia verde
L’articolo 4-quater prevede l’istituzione del Programma Italia Verde, in base al quale viene assegnato annualmente, dopo una selezione ad hoc, il titolo di “Capitale verde d’Italia” a una città italiana capoluogo di provincia. La procedura di selezione sarà stabilita con un decreto del ministro dell’Ambiente, sentito il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, previa intesa in sede di Conferenza unificata.

Programma sperimentale buono mobilità
Istituito un fondo denominato “Programma sperimentale buono mobilità”, per finanziare un “bonus mobilità” per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale e di biciclette anche a pedalata assistita, nonché progetti per la creazione, il prolungamento, l'ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale. La finalità dell’articolo 2 è la riduzione delle emissioni che possano alterare il clima.

Pubblicità dati ambientali
L’articolo 6 detta disposizioni sulla pubblicità dei dati ambientali. Devono essere pubblicati anche i dati ambientali risultanti da rilevazioni effettuate dai concessionari di servizi pubblici e dai fornitori che svolgono servizi di pubblica utilità. I dati e le informazioni sono acquisiti con modalità telematica dall’Ispra, che provvede ad acquisire e sistematizzare, in formato aperto e accessibile, ogni ulteriore dato ambientale e a renderlo pubblico attraverso una sezione dedicata e fruibile dal sito internet istituzionale denominata «Informambiente», anche nell’ambito della sezione «Amministrazione trasparente», sulla base di una specifica convenzione tra l’Isprae il ministero dell’Ambiente.

Rifiuti Campania: unità tecnico-amministrativa di Palazzo Chigi
Viene posticipato di tre anni il termine (che sarebbe scaduto il 31 dicembre 2019) per lo svolgimento dell’attività della Unità tecnica amministrativa che opera presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Obiettivo dell’articolo 5-bis è consentire il completamento delle attività amministrative, contabili e legali conseguenti alle pregresse gestioni commissariali e di amministrazione straordinaria nella gestione dei rifiuti nella regione Campania.

Riforestazione città metropolitane
Finanziamento di un programma sperimentale per la riforestazione delle città metropolitane. A disposizione 15 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2020 e 2021. In primis saranno prese in considerazione le aree che hanno subìto notevoli danni da eventi climatici eccezionali. L’articolo 4 inserisce nel testo unico in materia forestale (Dlgs 34/2018), la definizione di “bosco vetusto” e la previsione delle linee guida per
l’identificazione delle aree definibili come boschi vetusti.

Sicurezza e manutenzione del suolo
Nello stato di previsione del ministero delle Politiche agricole viene istituito un Fondo per incentivare interventi di messa in sicurezza, manutenzione del suolo e rimboschimento attuati dalle imprese agricole e forestali. La dotazione prevista nell’articolo 4-bis è di un milione di euro per il 2020 e 2 milioni di euro per il 2021. Obiettivo: favorire la tutela ambientale e paesaggistica e contrastare il dissesto idrogeologico nelle aree interne e marginali del Paese.

Sospensione di imposte
L’articolo 8 prevede il differimento dal 15 ottobre 2019 (data di entrata in vigore del decreto clima) al 15 gennaio 2020 del termine per il pagamento dei tributi non versati per effetto delle sospensioni disposte, nel tempo, in seguito agli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016 e del termine per l’effettuazione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, sospesi in seguito agli eventi sismici.

Clima: in Italia quasi 20 mila morti dal 1999

Trasporto scolastico
Venti milioni di euro - 10 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 - per il finanziamento di progetti sperimentali, presentati dai Comuni con
più di 50mila abitanti interessati dalle procedure di infrazione comunitaria sulla qualità dell'aria. I fondi previsti dall’articolo 3 del decreto serviranno per la realizzazione o l’implementazione del servizio di trasporto scolastico con mezzi di trasporto ibridi o elettrici.

Zona economica ambientale
Viene istituito nel territorio di ciascun parco nazionale la Zea, Zona economica ambientale. In queste zone sono previste forme di sostegno a
imprese nuove o esistenti impegnate in programmi o investimenti compatibili con l'ambiente. L’articolo 4-ter, specifica, però, che vanno rispettati alcuni requisiti. Necessario destinare una parte dei proventi delle quote di CO2 per gli anni 2020, 2021 e 2022 alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività eco compatibili e che hanno sede legale e operativa nei Comuni aventi almeno il 45% della propria superficie compreso nell’area della Zea. Una quota dei proventi delle aste di CO2 andrà al rifinanziamento del Fondo per le esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualità ambientale dell’aria e alla riduzione delle emissioni di polveri sottili in atmosfera, per attività finalizzate alla riduzione delle emissioni climalteranti e all’adattamento ai cambiamenti climatici, quali interventi su impianti di riscaldamento alimentati a biomassa, diffusione del trasporto pubblico a basse emissioni, efficientamento energetico degli edifici e riduzione delle emissioni di C02 nelle aree portuali.

Per approfondire:

Dai prodotti sfusi alle auto condivise, tutti gli incentivi green

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