il caso maison signore

L’abito bianco made in Italy porta all’altare le spose americane

di Enza Moscaritolo


Romantici e contemporanei, il nuovo trend degli abiti da sposa

2' di lettura

Viaggia verso un incremento del giro d’affari del 20% nel 2018, spinto da una crescita dell’80% del mercato estero: in particolare Giappone, Cina, Europa e Stati Uniti.

Dal paese a stelle e strisce Maison Signore, azienda casertana che opera nel settore della moda sposa, è tornata da qualche settimana portando a casa lusinghieri risultati dopo le presentazioni delle nuove collezioni a New York, da Kleinfeld.

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Si consolida, così, la collaborazione con il colosso statunitense: è in cantiere, infatti, una collezione pensata e disegnata proprio per le spose americane, inoltre, da quest'anno sarà presente, all’interno del Palazzo di Kleinfeld, un corner permanente dedicato agli abiti dell’azienda campana, e partirà anche un contest dedicato a tutti i 25 consulenti di vendita, che premierà il più grintoso e capace con un viaggio in Italia, e più precisamente nella Costiera Amalfitana.

La scalata internazionale ha inizio nel 2012, anno a partire dal quale si inizia a registrare un incremento del personale, che raggiunge quota 40 dipendenti diretti e 20 in outsourcing. Nel 2017 l’azienda, che era partita nel 1955 con il fondatore dagli iniziali 70 metri quadrati di boutique, si dota di una sede di 2.500 mq e oggi conta anche 3 flagship store. L’affermazione oltre confine arriva dopo più di 50 anni dalla nascita, anche grazie a una filosofia di lavoro che porta avanti artigianalità - il taglio dei capi avviene su tradizionali cartamodelli eseguito su tavolo a mano così come sono realizzate a mano le rifiniture - e nuove tecnologie, con macchine a controllo numerico e digitali.

Lo scorso anno l’azienda ha acquisito Giovanna Sbiroli, storico brand della moda sposa di Putignano, importante distretto produttivo del settore in Puglia: «Il nostro piano industriale per Sbiroli – ribadisce l’amministratore delegato Gino Signore - porterà a un deciso upgrade del brand e allo sviluppo della presenza sul mercato di uno dei marchi più antichi in Italia nel settore wedding. È un progetto ambizioso, il cui obiettivo è di ampliare l’attività attraverso un modello di business multicanale e per questo abbiamo deciso di rivedere complessivamente la strategia distributiva, che andremo a rinnovare con un format moderno. In un mercato dinamico che va sempre più verso la massificazione come quello della moda, è fondamentale saper essere più vicini, ai desideri delle clienti, e riuscire ad offrire loro un’esperienza nei negozi sempre più personalizzata, unica».

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