Arti visive

L’aeropittura di Tullio Crali, ultimo futurista

Ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi la retrospettiva dedicata all’artista - il più grande esponente dell’aeropittura - da Macerata, la città dove ha vissuto e che ospita il suo archivio

di Nicol Degli Innocenti

Ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi la retrospettiva dedicata all’artista - il più grande esponente dell’aeropittura - da Macerata, la città dove ha vissuto e che ospita il suo archivio

3' di lettura

Tullio Crali ha vissuto e dipinto tra cielo e terra. L’artista è stato un futurista a vita, rapido nell’aderire ancora ragazzo al movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti, tenace nel rispettare i suoi principi e fedele nel restarne orgoglioso esponente quando altri avevano preso le distanze. «Dopo tanti anni mi trovo ancora e sempre con il futurismo addosso», scrisse.

L’amore per la velocità

Il fascino del movimento, l’amore per la velocità, la passione per il volo, il senso dello spazio, l’interesse per la modernità e le invenzioni dell’uomo sono stati al centro della sua vita e nel cuore della sua arte. Ha trovato la sua vera dimensione in cielo, spiccando il volo con le Frecce Tricolori e diventando il loro artista per decenni.

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Aeropittura

È stato il più grande esponente dell’aeropittura, creando quadri vertiginosi, prospettive dinamiche, immagini indimenticabili e un perfetto equilibrio tra arte figurativa e astratta.

Utilizzando la forma e il colore i suoi quadri catturano lo spettatore, portandolo dentro il quadro nel vortice del movimento.«Lassù tutto è meraviglioso», scrisse Crali.

Usando la penna con un’eloquenza superata solo dalla sua abilità con il pennello, descrisse la gioia di dipingere «architetture aeree fino a ieri immaginarie» e di volare a bordo di «giganti dall’anima tumultuosa vestiti di paradiso» per «vedere osservare sentire e interpretare le trasparenze finissime delle eliche, il fremito nervoso delle nuvole, il sinuoso labirinto delle tubature, i riflessi arcigni severi e radiosi dei metalli, la tensione spasmodica dei tiranti».

“Tra cielo e terra” è quindi perfetto come titolo della retrospettiva dedicata a Crali che ha aperto da poco ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi a Macerata, presentando 40 opere dell’artista nella città dove ha vissuto e che ospita il suo archivio. «Tra cielo e terra sono le parole che raccontano e raccolgono in un’asciutta sintesi gli sconfinati orizzonti percorsi dalla ricerca sempre viva e inesausta di Crali - spiega la curatrice Barbara Martorelli - . La mostra presenta un percorso cronologico ma anche un’evoluzione interessante del lavoro dell’artista, dalle vertiginose vedute aeree dal cielo alla ricerca formale con la materia, le pietre e quindi la terra, due aspetti imprescindibili della produzione dell’artista».

La mostra infatti, oltre a proporre diari, foto e inediti materiali d’archivio, spazia dal cielo alla terra, dall’aeropittura alle Sassintesi, fusione di sassi e sintesi, opere più tarde di Crali che richiamano il deserto e la nudità della materia. L’artista, appassionato di geologia, è riuscito a dare vita a ciottoli, rocce e sassi creando sculture che concludono il ciclo della sua ricerca nello spazio altrettanto infinito della riflessione e della meditazione.

Lo scorso anno la mostra “Tullio Crali: a Futurist Life” alla Estorick Collection di Londra, sempre curata da Barbara Martorelli assieme a Christopher Adams, aveva avuto un successo straordinario. La stampa britannica aveva inneggiato alla riscoperta di un artista sofisticato dalla «visione incredibile», «una rivelazione totale», autore di «grandi capolavori dell'arte futurista».Un netto contrasto con la delusione subìta dall'artista nel 1986, a pochi anni dalla morte, quando non era stato incluso dalla grande mostra Futurismo & Futurismi di Palazzo Grassi a Venezia.

Nemo propheta in patria, come recita l'antico detto. Ora però, grazie alla generosità della famiglia Crali e alla dedizione e determinazione di Barbara Martorelli, la città dove l’artista è sepolto gli rende omaggio con una grande retrospettiva.

Tullio Crali. Tra cielo e terra. Musei civici Palazzo Buonaccorsi, Macerata, 7 maggio – 30 agosto 2021.

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