Nuove aperture

L’Ag Hotels della capitale investe 10 milioni per un 5 stelle a Firenze

di Silvia Pieraccini

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L’hotel “Il Tornabuoni” prende il nome dalla strada dello shopping di lusso, a pochi metri dalla riva dell’Arno

2' di lettura

Il decreto che vieta gli spostamenti tra le regioni fino al 6 aprile in chiave antiCovid, unito al blocco ancora in atto dei flussi turistici internazionali, fa slittare il debutto dell’hotel “Il Tornabuoni” a Firenze, primo cinque stelle del gruppo alberghiero romano Ag Hotels. La data di apertura sarà in primavera, ma dipenderà dall’andamento del mercato.

Per Ag Hotels, fondato dieci anni fa da Andrea Girolami, titolare dell’agenzia viaggi Boutique Journey, con alcuni soci, si tratta di un passo importante, il primo fuori dalla Capitale. Oggi infatti Ag Group, creato da Girolami nel 2019 dopo aver rilevato tutte le quote, conta dieci alberghi a Roma, 4 stelle e 4 stelle superior, con più di 400 camere e alcune terrazze mozzafiato come quella sul Palazzo delle Esposizioni.

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Nel 2019 Ag Group ha fatturato 25 milioni con un margine operativo lordo (ebitda) del 13% e un tasso di occupazione delle camere del 92%. Nel 2020 il calo dei ricavi indotto dalla pandemia è stato pesante, intorno al 70%, e ancora adesso il gruppo ha riaperto un solo albergo.

L’idea di espandersi in altre città d’arte è contenuta nel piano di sviluppo industriale al 2026 e, dopo Firenze, prevede lo sbarco a Venezia, Milano e in Sicilia. «L’obiettivo è il segmento cinque stelle – spiega Maria Chiara Picardi, direttore commerciale, marketing e pr di Ag Group – anche se noi teniamo i piedi per terra, non vogliamo strafare ma offrire servizi di qualità a un prezzo ragionevole».

A Firenze “Il Tornabuoni”, che prende il nome dalla strada dello shopping di lusso su cui si affaccia, a pochi passi dall’Arno, occuperà il quattrocentesco palazzo Minerbetti, proprietà del fondo americano Hines (che per lungo tempo ha ospitato l’albergo Tornabuoni-Beacci). Il palazzo è stato completamente ristrutturato (il cantiere è alle fasi finali) con un investimento di Ag Group che alla fine ha toccato i 10 milioni di euro.

«Ma ora ci sarà da investire tanto sul digitale - sottolinea Picardi – siamo felici di aver fatto questo investimento fiorentino e speriamo nella ripresa dei flussi». L’albergo ha 62 camere, un cocktail bar sulla terrazza al quarto piano affacciata sull’Arno e sui monumenti del centro, un piccolo ristorante gourmet (20 posti) sempre all’ultimo piano, dove si trova anche la palestra. Al piano terra, invece, ci saranno un bistrot con dehor e una champagneria aperti alla città. «Non puntiamo solo sui clienti stranieri, vogliamo attirare anche i fiorentini», spiega il gruppo che promette di servire solo cibi italiani. E che ora sogna di dotare l’albergo anche di un centro benessere, servizio ormai diffuso nei cinque stelle di tutto il mondo.

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