ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùVertice in Germania

L’agenda Draghi al G7: tagliare gradualmente il gas russo. Il nemico comune oltre a Putin è l’inflazione

Il premier al summit tedesco richiama il rischio del populismo

di Carlo Marroni

Al centro Mario Draghi, a sinistra Olaf Scholz, a destra Joe Biden (Afp)

3' di lettura

Lo dice subito, in avvio dei lavori: ai prezzi delle materie prime energetiche, esplosi per la guerra ma in pressione da più di un anno, va messo un tetto. Mario Draghi nel primo giorno dei lavori del G7 a Schloss Elmau, in Baviera, torna sul tema posto da mesi in sede Ue – anche tre giorni fa a Bruxelles - di un price-cap al gas russo, richiesta faticosamente fatta passare ma rimandata a ottobre.

Il premier dell'Italia nel vertice conta sull'alleanza gli Stati Uniti, che hanno sollecitato (attraverso la segretaria al tesoro, Janet Yellen) un tetto al prezzo del petrolio proveniente dalla Russia, che a fine anno sarà ridotto nelle quantità importate. «Mettere un tetto al prezzo dei combustibili fossili importati dalla Russia ha un obiettivo geopolitico oltre che economico e sociale. Dobbiamo ridurre i nostri finanziamenti alla Russia. E dobbiamo eliminare una delle principali cause dell'inflazione» ha detto Draghi. I prezzi in Usa sono alle stelle, e anche in Europa premono senza sosta tanto che è alle porte (21 luglio) un primo rialzo dei tassi Bce, cui seguiranno altri in autunno.

Loading...

«Compensare famiglie e imprese in difficoltà»

Il tema non è solo economico, naturalmente. «Dobbiamo evitare gli errori commessi dopo la crisi del 2008: la crisi energetica non deve produrre un ritorno del populismo. Abbiamo gli strumenti per farlo: dobbiamo mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia, compensare le famiglie e le imprese in difficoltà, tassare le aziende che fanno profitti straordinari» osserva, in un contesto non facile, vista la cautela sul tema della Germania e la neutralità sostanziale della Francia. E il problema sarà comunque strutturale: «Anche quando i prezzi dell'energia scenderanno, non è pensabile tornare ad avere la stessa dipendenza della Russia che avevamo. Dobbiamo eliminare per sempre la nostra dipendenza della Russia». Per questo prosegue la politica di diversificazione degli approvvigionamenti – Algeria, Qatar, Israele in prospettiva – tanto che la dipendenza dai gasdotti di Mosca è scesa dal 40 al 25%. Inoltre «nella situazione attuale ci sono delle esigenze a breve termine che richiederanno investimenti ampi nelle infrastrutture per il gas per i Paesi in via di sviluppo e non solo. Dovremo assicurarci che possano essere poi convertite all’uso dell’idrogeno, un modo per conciliare le esigenze a breve con quelle a lungo termine».

Sbloccare il grano entro metà settembre

Sul tavolo c'è naturalmente anche in sostegno all'Ucraina in termini di aiuti militari. Gli Usa e il Regno Unito sono compatti, e ora anche Francia e Germania sono in linea con l'Italia dopo la missione a Kiev, anche se con sfumature diverse. Il G7 non è la sede più appropriata per questa discussione – lo sarà il summit Nato di Madrid di mercoledì-giovedì, quando si sancirà l'avvio dell'ingresso nell'alleanza di Finlandia e Svezia, due paesi storicamente neutrali – ma la presenza di Joe Biden e la natura di “direttorio” del gruppo dei 7 (più la Ue) rende inevitabile - è forse anche utille - questo riferimento, perché in questa fase storica è il collante di tutte le crisi. A partire da quella alimentare: «Dobbiamo accelerare i nostri sforzi sul fronte della sicurezza alimentare. È essenziale sbloccare il grano in Ucraina molto prima di metà settembre, quando arriverà il nuovo raccolto. Dobbiamo dare tutto il nostro sostegno alle Nazioni Unite, perché possa procedere più velocemente nel suo lavoro di mediazione», osserva Draghi.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti