Tenuta Riccagioia

L’agricoltura avrà il suo hub, nell’Oltrepò l’incubatore 5.0

Tra i soci fondatori Tim-Olivetti, Bayer, Bonifiche Ferraresi, Almaviva e Coldiretti. Qui verranno sperimentati gli ultimi ritrovati tecnologici dai droni alla digitalizzazione delle cantine

di Micaela Cappellini

La tenuta Riccagioia.

2' di lettura

La Lombardia avrà un incubatore per l’innovazione, la ricerca e le nuove tecnologie applicate all’agricoltura. Il luogo scelto per l’hub Agri 5.0 è il complesso immobiliare di Riccagioia a Torrazze Costa, nell’Oltrepò pavese: un’azienda agricola già perfettamente funzionante con 54 ettari di terreno tra vigneti, seminativi e alberi, più altri 20mila metri quadrati di immobili che ospiteranno laboratori, uffici, una sala convegni, una cantina e strutture ricettive alberghiere.

La tenuta è di proprietà della Regione Lombardia, che con una delibera del 4 aprile scorso l’ha messa a disposizione delle imprese e delle associazioni che la gestiranno sotto forma di fondazione privata insieme a Ersaf, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. Tra i soci fondatori ci sono Tim-Olivetti, Bayer, Bonifiche Ferraresi, Almaviva e Coldiretti, mentre il sostegno finanziario sarà garantito da Intesa San Paolo. L’obiettivo è duplice: da un lato sviluppare le tecnologie dell’agricoltura 4.0, anzi 5.0, come recita il nome stesso dell’hub. Dall’altro lato, creare una vetrina per promuovere la diffusione di queste conoscenze tra tutti gli agricoltori lombardi: «Vogliamo trasformare quella di Riccagioia, che è un’impresa agricola già perfettamente funzionante, in un incubatore e in un’azienda modello - spiega Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia -. La sostenibilità è un principio che non deve essere raggiunto attraverso le imposizioni normative e la tassazione, ma attraverso l’innovazione. Ed è quello che cercheremo di dimostrare con questo hub 5.0».

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Nella tenuta di Riccagioia verranno sperimentati gli ultimi ritrovati dell’innovazione agricola: dai sensori per l’irrigazione localizzata ai droni, dalla digitalizzazione delle cantine ai prodotti chimici più sostenibili. Ognuna della grandi aziende partner porterà le novità nel proprio campo. L’incubatore sarà anche un centro di formazione all’innovazione, per colmare il digital gap di competenze esistente tra gli agricoltori del territorio.

In una prima fase, si partirà dalla gestione efficiente dell’attuale azienda agricola per renderla più sostenibile. Quindi le imprese e le istituzioni partner proseguiranno con la costituzione di un Centro di formazione all’innovazione. Tutti i progetti operativi dell’hub Agri 5.0 saranno inoltre studiati per essere replicabili sia sul territorio regionale che su quello nazionale. La gamma di iniziative andrà dal campo fino alla tavola, poiché grazie alla presenza della cantina a Riccagioia potranno anche essere testate le nuove tecnologie per la commercializzazione. Infine, attenzione sarà dedicata anche ai servizi di turismo enogastronomico fornito dalle strutture agricole e di ospitalità del territorio.

La Lombardia vanta diversi primati nazionali in campo agricolo. Nella regione viene prodotto il 37% di tutto il latte italiano, il 42% del riso e il 40% dei prodotti suinicoli. È prima anche per superficie dedicata all’agricoltura, le cui attività coprono il 69% del territorio. E anche nel sottocomparto delle verdure già lavate e confezionate la Lombardia pesa per quasi un terzo della superficie nazionale dedicata.

«Come Coldiretti - spiega Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia – siamo favorevoli a tutte quelle iniziative che mirano a valorizzare il ruolo degli agricoltori nell’ottica di un’agricoltura sempre più sostenibile, innovativa e green. Ecco perché abbiamo deciso di appoggiare e prendere parte al rilancio e riqualificazione del polo di Riccagioia, impegnandoci attivamente nella realizzazione di questo progetto».

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