Medio Oriente e Africa

L'Airbus 380 rischia stop alla produzione Emirates vuole cancellare ordine di 20 jet

di Gianni Dragoni


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Afp

4' di lettura

L'aereo più grande del mondo rischia di rimanere a terra. Le vendite dell'Airbus 380 sono insufficienti e il cliente principale, la Emirates di Dubai, sta discutendo con il costruttore franco-tedesco per cancellare un ordine di 20 velivoli e convertirlo nell'acquisto di aerei un po' più piccoli che consumano di meno, A350 o A330. Se questo dovesse avvenire, il programma di produzione dell'A380 potrebbe essere interrotto perché antieconomico.

Discussioni con Emirates
Il superjumbo, aereo a due piani e con quattro motori capace di trasportare 550 persone, è entrato in servizio commerciale il 25 ottobre 2007, con Singapore Airlines, la compagnia di lancio che ne ha ordinati (cioè comprati) 24 e oggi ne utilizza 19. Ma il cliente principale è Emirates. La compagnia di Dubai ha firmato contratti di acquisto per 162 A380, la metà di tutti gli A380 venduti finora dal costruttore europeo, che sono 321. Emirates ne ha già in flotta 109, gli altri 53 devono ancora essere prodotti e consegnati alla compagnia. Ed è su una parte di questi aerei che si è aperta una discussione tra il cliente e il fornitore.

Il motore Rolls-Royce
Già un anno fa c'erano voci di un rischio d'interruzione della produzione dell'A380. Finché il 18 gennaio 2018 fu Emirates a salvare l'A380, con un ordine aggiuntivo di 20 aerei e un'opzione per ulteriori 16. Ma adesso è emerso che ci sono problemi per realizzare l'A380 come preteso da Tim Clark, presidente di Emirates. La compagnia molto esigente ha chiesto un aereo che abbia prestazioni migliori, più efficiente e con minor consumo di carburante. Airbus non ha raggiunto un accordo con il fornitore dei motori, la britannica Rolls-Royce, per rispettare gli standard richiesti da Clark. L'A380 non è solo l'aereo più grande ma è anche il più caro del mondo.

Il superjumbo costa 445,6 milioni di dollari
Secondo il listino prezzi ufficiale di Airbus, nel 2018 il prezzo medio di un superjumbo costava 445,6 milioni di dollari. I veri prezzi di vendita degli aerei però di solito sono molto più bassi del listino ufficiale, in certi casi con gli sconti i prezzi possono anche arrivare a metà del prezzo. bEd è probabile che la discussione tra Emirates e Airbus sia anche sui soldi.

Ne sono stati ordinati 321
Secondo i dati al 31 dicembre 2018 pubblicati da Airbus, dall'inizio del programma a oggi sono stati ordinati 321 A380. Ne sono stati fabbricati e consegnati ai clienti 234, di questi 232 sono operativi nelle flotte. Rimangono quindi da produrre e consegnare 97 superjumbo. Se venisse cancellato un contratto per 20 aerei gli ordini residui resterebbero 77. Le vendite dell'A380 sono quasi azzerate. l'anno scorso Airbus ha annunciato nuovi ordini per 20 A380, quelli del contratto Emirates, ma c'è stata anche la cancellazione di contratti per 16 aerei. Quindi gli ordini netti sono stati solo per quattro A380. Mentre i superjumbo consegnati alle compagnie sono stati 12 l'anno scorso, in calo rispetto ai 15 del 2017. Secondo stime per raggiungere l'equilibrio economico il programma dovrebbe raggiungere la produzione di almeno 700 aerei.

La concorrenza di Boeing
C'è anche l'ipotesi che Emirates possa rivolgersi a Boeing, il concorrente americano di Airbus, per sostituire gli A380. Emirates potrebbe prendere dei B777X, il nuovo modello, non ancora in servizio, del modello B777, l'aereo più grande costruito da Boeing dopo il jumbo, il B747. Nella flotta di Emirates ci sono solo due tipi di aerei, A380 e B777, a parte un Airbus 319 in versione Vip. La crisi dell'A380 è stata causata dalla reazione di Boeing al superjumbo. Il gruppo americano ha lanciato sul mercato il più piccolo e più agile B787, il Dreamliner, che ha avuto un buon successo commerciale.

Produzione tagliata
Secondo quanto annunciato da Airbus quest'anno la produzione dell'A380 dovrebbe scendere a otto aerei in totale. Per non perdere soldi bisognerebbe produrne almeno il doppio, tra 15 e 20 all'anno. Per l'A380 c'è anche un mercato dell'usato, perché alcuni quadrimotori sono stati ritirati dal primo cliente, Singapore Airlines, che li ha piazzati ad altri. La compagnia charter Hi Fly Malta utilizza un A380 di seconda mano già di Singapore. Secondo i dati pubblicati da Airbus ci sono altri due A380 utilizzati da operatori che non li hanno comprati nuovi, il loro nome non è stato reso noto, quindi dovrebbero essere aerei usati.

In Europa lo usano Lufthansa, Air France e Ba
In Europa l'A380 è utilizzato solo da Lufthansa (ne ha 14), British Airways (12) e Air France (10). La società di leasing irlandese Amedeo ha ordinato 20 A380 per affittarli ad altre compagnie. Ma a fine 2017 Amedeo ha detto che non trovava compagnie interessate a prendere in leasing gli aerei e ha annunciato che avrebbe costituito una propria nuova compagnia per farli volare. Però fino ad oggi nessun A380 è stato consegnato ad Amedeo. Pertanto non è detto che tutti gli ordini residui che Airbus dichiara di avere per l'A380 siano effettivi, potrebbero esserci altri problemi o cancellazioni in arrivo.

Il ruolo di Leonardo-Finmeccanica
Alla produzione dell'A380 partecipa anche l'ex Alenia-Finmeccanica, ora Leonardo, con la produzione di gran parte della sezione centrale della fusoliera. Se il programma venisse fermato ci sarebbe quindi un impatto anche sull'industria italiana. Leonardo ha una partecipazione maggiore nel Boeing 787, produce il 14% della fusoliera.

L'ELENCO DEI CLIENTI DELL'AIRBUS 380 Numero degli aerei in unità. Dati al 31 dicembre 2018
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