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Auto, «Renault potrebbe scomparire». L’allarme del ministro francese Le Maire

La casa della Losanga presenterà il suo piano strategico il 29 maggio, previsti tagli per 2 miliardi e la chiusura o riconversione di alcuni siti. L’alleata Nissan si prepara a tagliare 20mila posti

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Lo stabilimento Renault di Sandouville, in Normandia, vicino a Le Havre - Afp

La casa della Losanga presenterà il suo piano strategico il 29 maggio, previsti tagli per 2 miliardi e la chiusura o riconversione di alcuni siti. L’alleata Nissan si prepara a tagliare 20mila posti


2' di lettura

La crisi dell’auto innescata dalla pandemia colpisce duro l’Alleanza Renault Nissan. Sul versante francese il piano atteso per fine maggio potrebbe includere tagli per 2 miliardi e, secondo indiscrezioni della stampa transalpina, la chiusura di diversi stabilimenti.

Nissan invece si starebbe preparando a tagliare 20mila posti di lavoro nel mondo. Sul caso Renault è intervenuto il ministro francese dell’economia, Bruno Le Maire (lo Stato è primo azionista con una quota del 15%) ha commentato il momento della casa della Losanga parlando di «seria difficoltà finanziaria» e aggiungendo che bisogna agire «urgentemente», perché Renault «può scomparire».

Venerdì prossimo 29 maggio il gruppo è chiamato a presentare il suo piano strategico valido fino al 2022. Il piano potrebbe includere la chiusura di tre fabbriche di taglia media in Francia, come anche la conversione dell'emblematico sito industriale di Flins, il più grande del marchio transalpino (2.600 lavoratori e capacità produttiva di 400mila veicoli all’anno), nel dipartimento delle Yvelines, hinterland di Parigi. Ma Le Maire ha detto oggi che non firmerà assegni in bianco e se Renault vuole ottenere aiuti (si è parlato di 5 miliardi) dallo Stato dovrà impegnarsi a tutelare l'attività in Francia. «Flins non deve chiudere», ha aggiunto Le Maire.

Secondo il Canard Enchainé, Renault intende chiudere quattro siti in Francia, Flins, Dieppe, Choisy-le-Roi e le Fonderies de Bretagne, nel quadro del piano di tagli in arrivo a fine maggio. Come si diceva, secondo altre fonti, Flins non verrebbe chiuso, ma riconvertito. Lo stabilimento ha attualmente 2.600 addetti e assemblea la piccola elettrica Zoe e la Nissan Micra.

«L'importante è sapere qual è la strategia di Renault nel lungo termine. Come ci garantiscono che un domani le auto elettriche saranno localizzate in Francia, come ci garantiscono che la Francia diventerà il principale centro di produzione mondiale di auto elettriche per Renault», ha insistito Le Maire. Alla Borsa di Parigi il titolo Renault ha ceduto poco meno del 3%, mentre l'indice Cac 40 ha chiuso sulla parità.

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