i finanziamenti alle imprese

L’allarme dei sindacati dei bancari: rischio tensioni in filiale, intervenga Lamorgese

Secondo i rappesentanti dei lavoratori bancari, alcuni istituti non sarebbero ancora pronti per erogare i finanziamenti previsti per ke imprese, e la situazione potrebbe generare tensioni nelle filiali

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(Agf)

Secondo i rappesentanti dei lavoratori bancari, alcuni istituti non sarebbero ancora pronti per erogare i finanziamenti previsti per ke imprese, e la situazione potrebbe generare tensioni nelle filiali


2' di lettura

Sindacati dei bancari in allarme per i finanziamenti previsti dal governo con il decreto imprese. I rappresentanti dei lavoratori delle banche sono preoccupati dallo tsunami che potrebbe abbattersi nelle filiali da lunedì, quando si potranno presentare le richieste di finanziamento, temendo addirittura episodi di «violenza contro le lavoratrici e i lavoratori bancari». I segretari generali di Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin si appellano, con una lettera, alla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, chiedendo «un intervento volto a rafforzare la sicurezza sociale, a tutela della sicurezza di chi si trova sui posti di lavoro e della clientela bancaria tutta».

«Secondo le informazioni in nostro possesso - proseguono i rappresentanti sindacali - alcune banche non sono ancora pronte, poiché non hanno predisposto le circolari interne né hanno modificato le procedure per poter accogliere le richieste da parte della clientela». Una situazione che, a loro dire, «potrebbe generare tensione fra i clienti che si recheranno nelle filiali e i lavoratori bancari, sfociando in fenomeni di violenza che già sono stati registrati in queste ultime settimane».

«Monitoreremo costantemente la situazione sull'intero territorio nazionale - avvertono - e denunceremo prontamente situazioni critiche e pericolose, così come faremo i nomi delle banche che effettivamente si riveleranno impreparate».

Ieri, venerdì 17 aprile, l’Abi - associazione delle banche italiane - informava che è stato attivato il portale del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, che permette l'inserimento da parte delle banche delle richieste sui finanziamenti bancari fino a 25.000 euro, previsti dal decreto liquidità. «Le prime domande sono state caricate sulla piattaforma e quindi l'intero sistema informatico è pienamente operativo», ha detto il direttore genarale, Giovanni Sabatini. «L'Abi - ha proseguito Sabatini - ha mandato costanti informative rivolte sia alle banche sia alle imprese e ha predisposto uno schema che permette di aiutare la gestione delle procedure. Le banche, tutte in concorrenza fra loro, sono fortemente impegnate nel dar corso alle domande. Naturalmente non abbiamo flussi di vigilanza che diano risposte su casi specifici».

Per approfondire:
Le imprese a caccia di liquidità: vai al dossier

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