La prova della settimana / Škoda Superb Scout

L’alternativa ai suv per spazio e funzionalità

La station wagon ceca offre una dotazione full optional e trazione integrale di serie

di Simonluca Pini


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Look da off-road. Superb Scout si riconosce per assetto rialzato e le protezioni

2' di lettura

La Škoda che non ti aspetti. È questa la sensazione che si ha quando si sale a bordo della Superb Scout. Prima versione all terrain dell’ammiraglia ceca, stupisce per contenuti, stile, dotazioni e utilizzo quotidiano. Esteriormente la protagonista della nostra prova è una reale alternativa ai maxi suv, grazie alla lunghezza di 4.86 metri e alla larghezza di 1.86 m che si traducono in uno spazio interno extralarge che non ha nulla da invidiare a rivali più blasonate come Audi A6 Allroad o Volvo V90 Cross Country iniziando dal vano di carico da 660 e ampliabile a 1950 litri. Nel corso degli oltre 2000 chilometri percorsi passando dal traffico urbano, ai trasferimenti autostradali, fino a sentieri lontani dall’asfalto, la Superb Scout ha mostrato un ottimo equilibrio generale. Complice il Dynamic Chassis Control con Driving Mode Select (920 euro), la wagon ci ha sorpreso per comfort, insonorizzazione, precisione dello sterzo e una maggiore funzionalità grazie ai 15 millimetri di altezza maggiore e alle protezioni sottoscocca.

Chilometro dopo chilometro si ha la conferma del grande lavoro fatto da Škoda in termini di qualità percepita e di agibilità a bordo anche quando si viaggia a pieno carico, merito di accessori come il Family Pack proposto in opzione gratuita con presa da 230 Volt (utile ad esempio per caricare il computer) e due prese Usb per i sedili posteriori e supporti per smartphone o tablet. Si aggiungono anche i rivestimenti interni d’Alcantara e pelle (1.450 euro), il climatizzatore automatico a tre zone (300 euro), lo Sleep Pack (120 euro) con supporti posteriori per la testa dei passeggeri e coperte. Promosso l’abitacolo, al cui interno non mancano il quadro strumenti digitale Virtual Cockpit di serie, il grande schermo touchscreen a centro plancia da dove gestire il sistema multimediale e la connettività con Android Auto e Apple CarPlay. Piace la dotazione sul fronte dei sistemi di ausilio alla guida, di serie al secondo livello della tabella Sae, l’elenco è completo e di facile attivazione nonostante manchino i comandi sul volante. Sotto al cofano una sola motorizzazione disponibile, il quattro cilindri 2.0 Tdi da 190 cv e 400 Nm abbinato al cambio automatico doppia frizione a sette rapporti e la trazione integrale, con una velocità massima di 233 km/h , 0 a 100 km/h in 8.1 secondi e un consumo medio rilevato di oltre 15 km al litro. Prezzo? Oltre 51mila euro per la vettura provata con una dotazione realmente full optional.

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