Andar per vini

L'Alto Piemonte, terra non solo di Nebbiolo

Nelle 10 denominazioni che costituiscono il territorio, troviamo anche molti altri vitigni, principalmente Vespolina, Croatina, Uva Rara, l'immancabile Barbera e, a bacca bianca, l'Erbaluce

di Mauro Giacomo Bertolli


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4' di lettura

L'Alto Piemonte nella cartina dei vini italiani è rappresentato dalle denominazioni, DOC e DOCG, situate nelle province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola.

E' un territorio plasmato dagli effetti del Supervulcano del Sesia e dei ghiacciai del Quaternario, colline di grande bellezza forse ancora parzialmente da scoprire dal variegato mondo dei winelover.

E' la terza zona italiana, insieme alle Langhe e alla Valtellina, in cui il Nebbiolo si esprime con risultati straordinari. Nebbiolo ma non solo, perché nelle 10 denominazioni che costituiscono il territorio, troviamo anche molti altri vitigni, principalmente Vespolina, Croatina, Uva Rara, l'immancabile Barbera e, a bacca bianca, l'Erbaluce.

Le denominazioni, provincia per provincia, sono:

Novara: Ghemme Docg, Boca Doc, Colline Novaresi Doc, Fara Doc e Sizzano Doc, per un totale di 281,31 ettari vitati.

    Vercelli e Biella: Gattinara Docg, Bramaterra Doc, Coste della Sesia Doc e Lessona Doc. per un totale di 181,70 ettari vitati

    Verbano Cusio Ossola VCO: Valli Ossolane Doc con 8,31 ettari vitati.

    Si tratta principalmente di aziende di dimensioni medio piccole, quasi sempre a carattere familiare, tramandate di generazione in generazione, spesso con una qualità dei vini veramente interessante. Voglio focalizzarmi in particolare su 2 di queste, Azienda Agricola Mirù e Ca' Nova, che ho avuto modo di visitare in più di un'occasione, senza però dimenticare qualche utile indicazione su alcune delle aziende e dei vini per me di riferimento per ognuna delle numerose denominazioni.

    Procedendo per provincia e denominazione:

    NOVARA

    Ghemme DOCG: Antichi Vigneti di Cantalupo con il Ghemme Collis Breclemae, Paride Chiovini, Torraccia del Piantavigna

    Boca DOC: Le Piane

    Colline Novaresi DOC: Az. Agricola Gilberto Boniperti con la Barbera Barblin

    Fara DOC: Vigneti Valle Roncati con il Ciada Riserva

    Sizzano DOC: Paride Chiovini

    VERCELLI e BIELLA

    Gattinara DOCG: Antoniolo con il Gattinara Le Castelle, Anzivino, Paride Iaretti con il Gattinara Pietro, Nervi con il Gattinara Molsino, Torraccia del Piantavigna, Travaglini con il Gattinara Tre Vigne

    Bramaterra DOC: Antoniotti Odilio, Tenute Sella

    Coste della Sesia DOC: Antoniotti Odilio con il Nebbiolo, Paride Iaretti con il Nebbiolo Velut Luna

    Lessona: Tenute Sella con l'Omaggio a Quintino Sella, Villa Guelpa

    VERBANO CUSIO OSSOLA VCO

    Valli Ossolane DOC: Cantine Garrone con il Nebbiolo Prünent

    Il focus sull’Azienda Agricola Mirù – Ghemme (NO)
    Il nome Mirù risale al '500 e fa riferimento ad una famiglia di viticoltori così soprannominata. L'azienda nasce nel 1978 per iniziativa di Eugenio Arlunno, papà dell'attuale titolare, Marco. Nonostante Marco abbia preso in mano l'azienda di famiglia nel 2009, dopo gli studi in enologia, il babbo è sempre ben presente sia in vigna che in cantina, con quel suo essere un po' simpaticamente burbero da contadino piemontese che ne ha viste tante.

    Già il nonno di Marco, Pietro Arlunno, era un viticoltore nel dopoguerra, ma come tanti piemontesi negli anni del boom industriale ha lasciato il lavoro nei campi, mantenendo solo un piccolo vigneto sufficiente a coprire appena i fabbisogni della famiglia. Il papà di Marco si era affacciato nel mondo del vino inizialmente come commerciante, iniziando ad acquistare poi dei vigneti dal 1964, per poi fondare la cantina di famiglia con il fratello Giuseppe e la moglie Bruna. Il 1983 è un anno importante: nasce Marco e l'azienda inizia ad imbottigliare e non vendere più solo vino sfuso.Mirù oggi produce circa 40.000 bottiglie, potendo contare su 10 ettari di vigneti. Il vino di punta è il Ghemme Vigna Cavenago.

    Prima di parlarne, mi piace ricordare che nel 2007 Marco ha fondato con Carlo Cambieri, un viticoltore suo coetaneo, un'altra cantina, Il Chiosso, nella vicina Gattinara, potendo in questo modo produrre vini di entrambe le DOCG del territorio, Ghemme e Gattinara.

    Ghemme DOCG Vigna Cavenago 2011
    E' ottenuto da uve nebbiolo (85 %) e vespolina (15 %). Dopo la vinificazione in acciaio, matura per 48 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia ed affina per 8 mesi in bottiglia. Nel bicchiere è di colore granato luminoso. Al naso è delicato e stimolante, con evidenti sentori di petali di violetta appassita, di confettura di piccoli frutti del sottobosco, agrumi amari, pepe, tamarindo, polvere di caffè e cuoio. Al sorso i tannini sono equilibrati, è di buona morbidezza, persistente e deciso nel finale. Vino adatto ad un lungo invecchiamento.

    Prezzo in enoteca: 15-16 Euro

    Il focus su Ca' Nova di Giada Codecasa – Bogogno (NO)
    La famiglia milanese Codecasa compra cascina e vigneti nel 1996: Giada, avvocato penalista, aiuta volentieri papà Vittorio, scoprendo addirittura che preferisce i vigneti alle aule di tribunale, per cui cambia totalmente la sua vita, dedicandosi alla cantina a tempo pieno a partire dal 2000. Importanti per Giada, soprattutto nei primi anni, i consigli del Prof. Fregoni: sua l'idea di produrre degli spumanti da Erbaluce e da Nebbiolo. La particolarità dell'azienda è l'essere circondata da uno dei più bei campi da golf d'Italia: ferro 7 e vendemmia, abbinamento divertente.

    Attualmente Cà Nova si estende su 10 ettari di vigneti, che permettono di produrre 40.000 bottiglie, divise su 9 etichette. Il loro enologo è Gianluca Scaglione, a cui si affianca Cristiano Garella. La parte agronomica ora è curata da Davide Ferrarese, che si è fatto un nome nella zona del Gavi. Tra i loro vini ho particolarmente apprezzato il Ghemme.

    Ghemme DOCG 2010
    Nebbiolo in purezza. Vinificazione in acciaio, con successiva malolattica in legno. Matura per almeno 24 mesi in grandi botti di rovere francese a cui seguono almeno 24 mesi di affinamento in bottiglia. Nel bicchiere ha un magnifico colore granato. Al naso è fine ed intenso, con sentori di violetta, confettura di piccoli frutti, caramella rossana, canditi di agrume rosso e spezie dolci. Al sorso è deciso, energico, dinamicamente elegante, levigato nei tannini, ottimamente persistente

    Prezzo in enoteca: 22 -26 €

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