dissesto idrogeologico

L’altra alluvione: l’inondazione di annunci (e miliardi) dei ministri

Abbiamo raccolto e confrontato che cosa hanno promesso i ministri dell’Ambiente che nell’ultima dozzina d’anni si sono succeduti a Roma

di Jacopo Giliberto

I danni causati dal maltempo nel Nord Italia

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Abbiamo raccolto e confrontato che cosa hanno promesso i ministri dell’Ambiente che nell’ultima dozzina d’anni si sono succeduti a Roma


6' di lettura

Contro le alluvioni ci sono 9 miliardi (Sergio Costa, 4 ottobre 2020) ma ne servirebbero 40 (Andrea Orlando, 7 ottobre 2013).
Abbiamo raccolto e confrontato che cosa hanno promesso i ministri dell’Ambiente che nell’ultima dozzina d’anni si sono succeduti a Roma nell’ufficio al quinto piano del palazzo di viale Cristoforo Colombo angolo via Capitan Bavastro.
Ne emerge una galleria di annunci purtroppo ripetitivi quanto ripetitive sono le ondate d’acqua che ogni autunno allagano le valli italiane. Il dissesto idrogeologico è una priorità del nostro Governo, la solidarietà per le popolazioni danneggiate, il dolore per le vittime, si cercano i dispersi. Frasi fotocopia del disastro.

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Ciò che cambia nelle frasi fotocopia sono i nomi dei ministri dell’Ambiente che si alternano nell’annunciare i miliardi destinati finalmente a cancellare piene, frane e alluvioni. Il ministro dell’Ambiente in carica, il cinquestelle Sergio Costa, domenica ha detto 9 miliardi.

E se le frasi sono fotocopia, però cambiano i motivi del disastro: fino a qualche anno fa veniva ripetuto in modo univoco che l’umanità malvagia tramite l’abusivismo edilizio è la causa delle persone morte, dei centri abitati spazzati, delle strade e dei ponti sgretolati da piene, frane, alluvioni.
Da qualche anno la causa è un’altra, l’umanità malvagia tramite i cambiamenti climatici.

Ministra Stefania Prestigiacomo, Governo Berlusconi Quattro.

O 11 novembre 2009, un piano straordinario per la difesa del suolo

«Domani il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo presenterà in consiglio dei Ministri un decreto legge contenente un piano straordinario per la difesa del suolo dal dissesto idrogeologico. Si tratta di un primo passo verso una ridefinizione organica del sistema dei bacini idrogeologici, oggi trenta fra nazionali, interregionali e regionali, che saranno sostituiti con un numero limitato di Distretti idrogeologici».

O 29 dicembre 2009, interventi in tempi brevissimi

A breve l'individuazione degli interventi prioritari nelle zone a più alto rischio. «Con la pubblicazione, domani in gazzetta ufficiale, delle norme di attuative per la definizione del piano straordinario sul dissesto idrogeologico, sarà finalmente possibile avviare l'elaborazione degli interventi urgenti per il riassetto del territorio. In tempi brevissimi saranno individuati gli interventi prioritari nelle zone a più alto rischio, definite le modalità di finanziamento con accordi con gli enti locali, nell'ambito delle somme già stanziate e a disposizione del ministero dell'Ambiente, e si potrà quindi procedere alla nomina dei commissari che dovranno assicurare la realizzazione delle opere in tempi certi con procedure pienamente trasparenti».

O 9 luglio 2010, dopo Giampilieri sbloccati altri 250 milioni per la Sicilia

Entro luglio sbloccati altri 250 milioni previsti dall'Accordo di programma per l'isola. Il ministero dell'Ambiente ha stanziato 42 milioni di euro per gli interventi a Giampilieri e San Fratello, le due zone interessate nei mesi scorsi da gravi episodi di dissesto idrogeologico.

O 14 ottobre 2011, altri 500 milioni per prevenire il dissesto idrogeologico

Il Consiglio dei Ministri, nel corso dell'esame della Legge di Stabilità per dare continuità nei prossimi anni alle politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico ha previsto per il Ministero dell'Ambiente 500 milioni di fondi Fas.

O 26 ottobre 2011, basta accuse e sblocchiamo il piano contro il dissesto

Prestigiacomo: “No a sgradevoli polemiche sulla tragedia. Attuare subito il piano anti-dissesto idrogeologico”.
Oggi, dinanzi alle vittime dell'ennesima tragedia dal maltempo e dal dissesto del territorio, appare davvero sgradevole il tentativo di innescare polemiche politiche, peraltro già viste. Il rispetto per il dolore delle persone che hanno perso i propri cari, la preoccupazione per la devastazione nello Spezzino e nella Lunigiana ci impongono in primo luogo di pensare ai soccorsi alle popolazioni ed al ripristino dei collegamenti e dell'erogazione di servizi essenziali come acqua potabile, luce, gas.

O 28 ottobre 2011, sbloccare i 2,5 miliardi del piano contro il dissesto

Prestigiacomo: «Dopo stato di emergenza e risorse per i soccorsi, sbloccare subito i fondi necessari per il piano anti-dissesto».
Per la prima volta l'Italia, due anni fa, si è dotata di un piano straordinario contro il dissesto idrogeologico dotato di risorse per complessivi 2 miliardi e mezzo di euro fra fondi statali e cofinanziamento regionale.

Ministro Corrado Clini, Governo Monti.

O 27 marzo 2012, per la prevenzione al Sud ci sono 750 milioni

Dissesto idrogeologico al Sud: pronti 750 milioni di euro. «Dobbiamo prevenire le emergenze, su questo stiamo lavorando intensamente e spero che prima della fine dell'estate si possa avere questo strumento».

Ministro Andrea Orlando, Governo Letta.

O 6 settembre 2013, in arrivo regole più semplici per difendere il territorio

Dissesto, Orlando: entro due mesi regole più semplici e chiare in difesa del territorio. Le azioni contro il dissesto idrogeologico e il consumo di suolo sono frenate anche dalle incertezze di “governance”, cioè dalla sovrapposizione o dalla mancanza di competenze delle istituzioni sui diversi interventi a difesa del territorio. Per questo motivo “intendo avanzare entro due mesi una proposta per rendere chiare e definite le regole per combattere il dissesto”: così il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando.

O 7 ottobre 2013, servirebbero 40 miliardi

Orlando: “In Legge di Stabilità servono 500 milioni per dissesto idrogeologico”. Abbiamo chiesto, nella Legge di Stabilità, uno stanziamento di cinquecento milioni per gli interventi prioritari, una cifra assai modesta rispetto ai 40 miliardi che servirebbero per mettere in sicurezza l'intero Paese.

Ministro Gian Luca Galletti, Governo Renzi.

O 6 novembre 2014, abbiamo sbloccato 2 miliardi fermati dalla burocrazia

“Abbiamo semplificato le procedure di spesa, questo ci consentirà di spendere quei due miliardi di risorse bloccati dalla burocrazia”. Il ministro ha poi posto l'accento sulla necessità di “agire in prevenzione che significa spendere otto volte di meno che agendo in emergenza. Il mio ministero ha chiesto quasi 5 miliardi di euro a cui si aggiungono i 2 miliardi e mezzo di cofinanziamento delle regioni da impiegare proprio sul dissesto idrogeologico”.

O 11 novembre 2014, servono 7 miliardi in 7 anni

Stati Generali dissesto idrogeologico, Galletti: 7 miliardi in 7 anni per tutela territorio. Il Governo è pronto a mettere a disposizione 7 miliardi in sette anni, dal 2015 al 2021, per la prevenzione e la tutela del territorio.

O 6 agosto 2015, abbiamo 1,6 miliardi per le priorità

Dissesto, Galletti: arrivano 1 miliardo e 300 milioni, ora impegno regioni. Il ministro dell'Ambiente ha sottolineato che questo miliardo e 300 milioni serviranno ad affrontare le prime priorità, realizzando i cantieri nelle situazioni che presentano maggiori rischi per la popolazione nelle città. Le risorse immediatamente disponibili ammontano a circa 650 milioni, mentre dall'inizio del 2016 verrà messa a disposizione la parte restante.

O 8 novembre 2015, i sindaci sblocchino i lavori di manutenzione del territorio

Dissesto: Appello di Galletti ai sindaci, fate manutenzione. “Fate la manutenzione ordinaria, quella di piccole opere come la ripulitura dei tombini e la cura degli alberi, che evita però danni gravi”. Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti lancia un appello ai sindaci.

Ministro Gian Luca Galletti (bis), Governo Gentiloni.

O 3 marzo 2017: arriva fondo progettazione, vale 500 opere per 2 miliardi.

O 14 novembre 2017: arrivano fondi per 26 progetti in 5 regioni, in Puglia oltre 11 milioni per progettare 61 opere, 5 milioni per la Liguria, oltre 60 milioni per Torino e province Piemonte, da Minambiente altri 25 milioni per Marche, da Colle San Bartolo ad Arquata.

O 18 dicembre 2017: Toscana: intesa Galletti-Rossi, altri 63 milioni contro il dissesto; intesa Galletti-Bonaccini, da ministero oltre 85 milioni per Emilia Romagna, 55 a Parma.

Ministro Sergio Costa, Governo Conte Uno.

O 30 ottobre 2018, per la prima volta un piano, ci sono 6 miliardi

Maltempo: Costa, “Più di sei miliardi per il dissesto e per la prima volta fondi per la manutenzione del territorio”. I fondi per la manutenzione in particolare sono una prima risposta significativa alle richieste degli enti locali, e si aggiungono a quelli regionali e vanno inquadrati nell'ambito di una programmazione complessiva di lungo periodo di oltre 6 miliardi di euro destinati a interventi contro il dissesto idrogeologico.

O 8 novembre 2018, accelerare i 6 miliardi disponibili

Dissesto, Ministro Costa a Conferenza Regioni: “Oltre sei miliardi risorse disponibili, da lunedì tavolo con Regioni per velocizzare progettazione”

O 4 aprile 2019, finalmente tempi rapidi e fondi certi

Costa: Contro il dissesto idrogeologico ora tempi rapidi e fondi certi. “Avevamo promesso tempi rapidi e certi e ci siamo. Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi in via preliminare il ddl “Cantiere Ambiente” che è la risposta corposa, strutturata, sostanziale al dissesto idrogeologico” dichiara il ministro dell'Ambiente Sergio Costa.

O 19 giugno 2019, sbloccati interventi per 6,5 miliardi

Il ministro Costa: “Dato il via alla realizzazione di interventi per 6,5 miliardi di euro”

Ministro Sergio Costa (bis), Governo Conte Due.

O 7 novembre 2019, basta ritardi ora li abbiamo sbloccati

Dissesto idrogeologico, Costa: «Non possiamo più permetterci i ritardi del passato, accelerare iter Cantiere Ambiente. Grazie a questa riorganizzazione i tempi di assegnazione delle risorse dal ministero ai commissari attuatori degli interventi anti dissesto sono passati da quasi 2 anni a tre mesi».

O 4 ottobre 2020, torna il maltempo

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