ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl gruppo tedesco. Innovazione sostenibile

L’ammiraglia tedesca e il «Mini» suv inglese: Bmw punta sul green

di Giulia Paganoni

Serie 7. La nuova ammiraglia bavarese, disponibile nella versione full elettric i7 con batteria da oltre 100 kWh, offre un'autonomia che si aggira sui 600 km

3' di lettura

I marchi premium si stanno giocando la partita ai piani alti, quello delle ammiraglie, e tutti i brand puntano sull’elettrico in forza della transizione imposta dalla UE.

La tedesca Bmw, che sul fronte delle Bev ha anticipato i tempi con auto sofisticate come la i3 di oltre 10 anni fa, vuole stare al gioco dell’elettrico di nuova generazione mettendo adesso in campo anche la settima generazione della Serie 7, che dovrà vedersela con gli altri attori in gioco, come Tesla con la Model S (ormai anzianottta) al pari della tradizionale rivale. sempre tedesca, Mercedes Classe S.

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Tuttavia, la casa dell’Elica ha voluto alzare la posta in gioco lanciando la prima berlina di lusso al mondo in grado di offrire la possibilità di scegliere tra tre tipi di propulsione: completamente elettrica, a combustione o,elettrificata; così da dare la possibilità anche ai più scettici dell’elettrico di guidare la nuova ammiraglia.

La nuova Serie 7 rispetta in pieno la filosofia Bmw che affida all’ammiraglia il compito di portare al debutto importanti novità confermando la strategia del brand di offrire unicamente la propulsione elettrica solo quando i tempi saranno realmente maturi ovunque. Infatti, nella gamma della nuova Serie 7 l’inedita versione elettrica i7 si affianca alle varianti con motori a benzina e turbodiesel ibridi a 48V e alla spina.

La i7 xDrive60 (la prima elettrica in arrivo) ha due motori elettrici che, insieme, sviluppano una potenza di 400 kW (544 cv) di potenza che ha una coppia massima di 745 Nm. I dati tecnici dicono che copre lo 0-100 km/h in soli 4,7 secondi ed è in grado di una velocità massima di 240 km/h. L’autonomia raggiunge oltre 600 km (dichiarati dalla casa in ciclo Wltp) grazie alla batteria agli ioni di litio da 105,6 kWh (netta 101,7 kWh).

La piattaforma non è stata battezzata in alcun modo ma può essere considerata l’estrema evoluzione della famosa Clar della Serie 7 uscente ed è stata sviluppata per sintonizzarsi con la propulsione elettrica e-drive di quinta generazione. Il layout del pianale unitamente al passo di 3,21 metri consente l’alloggiamento del grosso pacco batteria della i7 e, ovviamente, anche di quelli di taglia inferiore delle varianti ibride. Ricordiamo che la nuova Serie 7 si basa su diversi moduli tecnologici della iX, non solo per le singole caratteristiche come l’architettura della rete di bordo, l’interfaccia utente e i sistemi di assistenza al guidatore, ma anche in termini di processi di produzione e convalida nell’assemblaggio, per i quali la Bmw iX ne è il precursore.

Aceman. Il concept di suv da città firmato Mini prefigura il prossimo modello elettrico del brand inglese. Arriverà nel 2024 e avrà un’ autonomia di 230 km

La produzione è già iniziata presso lo stabilimento del gruppo Bmw di Dingolfing (Germania), polo simbolo della mobilità elettrica del marchio di Monaco di Baviera e dove un’auto su quattro che lascia la linea produttiva è agli ioni di litio.

Ma all’interno del gruppo dell’Elica anche il marchio Mini si sta proiettando nel futuro con il concept Aceman, crossover 100% alla spina che si posiziona tra Mini Cooper tre porte e il suv Countryman.

La showcar mostra un nuovo linguaggio stilistico che anticipa quello dei prossimi modelli e propone un aggiornamento a livello tecnologico portando con sé una presenza (quasi) barocca della tipica Union Jack flag, la bandiera inglese che è simbolo per il marchio dalle sue origini.

Il concept Aceman pone un altro tassello verso una gamma 100% elettrica prevista per il 2030, primo brand a zero emissione del gruppo Bmw.

Nello stile mostra una forte personalità grazie all’unione delle caratteristiche distintive dei due modelli di maggior successo del marchio: la Mini Cooper e la Mini Countryman, per creare un’interpretazione moderna di un modello crossover. Aceman ha quattro porte e ospita a bordo fino a cinque passeggeri.

I tecnici hanno confermato che Aceman non è basata sulla stessa piattaforma di Cooper SE e quindi anche l’autonomia dovrebbe aumentare dai 230 km (ciclo di omologazione Wltp) della sorella elettrica già disponibile sul mercato.

L’arrivo in versione definitiva è previsto per il 2024 e dovrà vedersela con #smart1.

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