deficit/pil al 2,2%, crescita a +0,6%

Il governo approva la NaDef. Conte e Gualtieri: lotta dura all'evasione fiscale

Il documento elenca anche 23 Disegni di legge che saranno collegati alla manovra in cantiere. Tra questi compare il green new deal, la revisione del superticket e anche un nuovo disegno di legge sull'Autonomia differenziata. In lista anche la riforma del Catasto immobiliare e la riduzione del cuneo fiscale

di Vittorio Nuti


Ecco cos'è e perché è così importante la Nadef

5' di lettura

Sterilizzazione delle clausole di salvaguardia dell'Iva, riduzione del cuneo fiscale « già dall'anno prossimo», e avvio di un'operazione di contrasto dell'evasione fiscale «come mai fatto in passato». Sono le gambe su cui si muove la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza come raccontata dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo il varo del Cdm. «Ho chiesto al Parlamento la fiducia su 29 punti programmatici», e con la manovra «il governo inizia a realizzarli», assicura Conte.

Il premier illustra a grandi linee le priorità di bilancio del governo sostenuto da una maggioranza Pd e M5S. «Vogliamo perseguire un "Family Act" che metta ordine a tutta la selva di agevolazioni e tax expenditures a favore delle famiglie», spiega ai giornalisti, annunciando anche « un segnale alle persone con disabilità» con «l'adozione di un Codice per la disabilità». Un altro obiettivo del "Conte 2" è «la modernizzazione del Paese, la digitalizzazione, la semplificazione burocratica» e una «svolta verde, per orientare tutto il sistema verso l'economia circolare e proteggere da subito il nostro ambiente».

Gualtieri: «Volteremo pagina su evasione fiscale»
Conte respinge poi al mittente l'accusa di aver sovrastimato il gettito ricavabile dalla lotta all'evasione fiscale (7 miliardi). «Ci sono varie stime in circolazione: considerate che proprio oggi un quotidiano ha pubblicato stime su transazioni elettroniche di 46 pro capite in Italia, contro la media europea di 135 a persona. Se si colmasse il gap, si stima il recupero di 12,5 miliardi», sottolinea Conte.
Sul tema interviene anche il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri (Pd) per annunciare «un Patto per modernizzare il sistema dei pagamenti digitali e al tempo stesso attraverso la maggiore tracciabilità concorrere al recupero significativo» di gettito, centrando l'obiettivo dei 7 miliardi che si legge nella NaDef. «L'enorme sacca di evasione fiscale è una sfida che dobbiamo affrontare, non risolveremo mai i problemi strutturali se non voltiamo pagina sul'evasione fiscale», ragiona il ministro, che annuncia anche l'arrivo di " bond verdi" per sostenere gli investimenti ambientali. «Vorremmo emettere titoli di debito italiani esplicitamente destinati a sostenere gli investimenti nella sostenibilità ambientale». Il ministro ha escluso invece l'ipotesi di una rimodulazione delle aliquote Iva, che non fa parte delle possibili coperture della manovra.

I numeri della NaDef
Rapporto deficit/Pil al 2,2% nel 2020, all' 1,8% nel 2021 e all'1,4% nel 2022. Pil a +0,6 (dopo l'incremento nullo registrato quest'anno) per il 2020, per poi salire a +1% nel 2021 e 2022 a fronte «dell'1,5 per cento e dell'1,6 per cento stimati nella NaDef 2018». Il rapporto Debito/Pil si attesta invece a 135,2% per il 2020, al 133,4% per il 2021 e al 131,4% nel 2022. È quanto prevedono le 120 pagine della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NaDef) approvate a Palazzo Chigi dal Consiglio dei ministri. La riunione, partita in ritardo sul programma, è durata circa un'ora.

Disinnescato l'aumento automatico dell'Iva
Secondo la NaDef, «la manovra di finanza pubblica per il 2020» comprenderà «la completa disattivazione dell'aumento dell'Iva», che vale 23 miliardi di euro. Confermato quindi il disinnesco dell'aumento automatico dell’Iva previsto dall'ultima legge di Bilancio annunciato alla vigilia della riunione dal premier Giuseppe Conte. Previsto anche «il finanziamento delle politiche invariate per circa un decimo di punto di Pil e il rinnovo di alcune politiche in scadenza (fra cui gli incentivi Industria 4.0)». Nel triennio 2020-2021 il Governo potrà anche contare su 0,2 punti Pil dalla voce privatizzazioni (3,6 miliardi nel 2020, 7,2 miliardi nel biennio 2021-2022, nessuna entrata nel 2019). «Tali obiettivi, si legge, comprendono dividendi straordinari e altri proventi finanziari destinati al Fondo di ammortamento del debito pubblico».

Per interventi in manovra sul piatto 14 miliardi
Più in dettaglio, le risorse per il finanziamento degli interventi previsti dalla manovra per il 2020 «sono pari a quasi 0,8 per cento del Pil (circa 14,4 miliardi)», così suddivisi: 7,2 miliardi (0,4% del Pil) dalla lotta all'evasione, compresa la «diffusione di strumenti di pagamento tracciabili», 1,8 miliardi di euro dalla spending review (0,1% del Pil), 1,7 miliardi di euro (circa lo 0,1% del Pil). Il resto verrà da tagli ai sussidi e da
altre misure fiscali.

Nel 2020 2,7 mld per tagliare il cuneo fiscale
Il documento elenca poi 23 Disegni di legge che saranno collegati alla manovra in cantiere. Tra questi compare il green new deal, la revisione del superticket e anche un nuovo disegno di legge sull'Autonomia differenziata. In lista anche la riforma del Catasto immobiliare e la riduzione del cuneo fiscale. «L'impegno aggiuntivo necessario alla riduzione del cuneo fiscale nel 2020 è valutato in 0,15 punti percentuali di PIL, che saliranno a 0,3 punti nel 2021». Si tratta di circa 2,7 miliardi nel 2020 e di circa 5,4 miliardi nel 2021.

Sì all'attuazione della web tax
«Nell'ambito di un ampio processo di riforma dell'imposizione sugli utili d'impresa concordato a livello internazionale», si legge poi nel documento, il Governo intende poi attuare «la web tax per le multinazionali del settore che spostano i profitti verso giurisdizioni più favorevoli». La revisione delle agevolazioni fiscali punterà a una razionalizzazione della miriade di agevolazioni attualmente esistenti rendendo il sistema più coerente con l'approccio d'insieme e sostenga il gettito fiscale.

Green economy: in arrivo due fondi di investimento da 50 mld
Nella prossima Legge di bilancio. spiega in un altro passaggio la bozza NaDef, «saranno aumentati gli investimenti pubblici e il Governo si impegnerà per accelerarne l'attuazione». Inoltre, verranno «introdotti due nuovi fondi di investimento, assegnati a Stato e Enti territoriali, per un ammontare complessivo di almeno 50 miliardi su un orizzonte pluriennale, che si affiancheranno e daranno continuità ai fondi costituiti con le ultime tre Leggi di bilancio». «Le risorse - si legge nel documento - saranno assegnate per attivare progetti di rigenerazione urbana, di riconversione energetica e di incentivo all'utilizzo di fonti rinnovabili».

Ecco la Nadef che disattiva l’aumento Iva

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Franceschini (Pd): litigi su Iva inventati
Il capo delegazione Pd Dario Franceschini, dopo aver convocato i ministri dem a Palazzo Chigi mezz'ora prima del Cdm proprio per esaminare la bozza della NaDef, twitta invece un avvertimento per chi evidenzia le diversità di vedute nel Governo sulla manovra. «Avviso ai naviganti: la smania quotidiana di visibilità logora i governi. Già visto tutto. Si inventano litigi sull'Iva, quando nessuno vuole aumentarla, solo per avere qualche riflettore acceso. Il Pd sceglie la serietà e si impegna sul cuneo fiscale per aumentare gli stipendi».

La replica di Marattin: volevi aumento Iva 5-7mld
A Franceschini replica via Twitter il vicecapogruppo di Italia Viva alla Camera, Luigi Marattin, con toni che rispecchiano l'aria pesante - almeno sui conti pubblici - che si respira nella maggioranza giallo rossa. «Ciao Dario. A noi non interessa la visibilità: a noi basta non aumentare l'Iva. Stanotte proponevi di aumentare di 5 o addirittura 7 miliardi di euro il gettito Iva. Se hai cambiato idea, buon segno! Buon lavoro», si legge nel tweet.

Difficile quadratura del cerchio
A conferma che la "quadratura del cerchio" sul documento propedeutico alla legge di Bilancio non è stata facile l'approdo della NaDef in Cdm (già slittato di qualche giorno rispetto alla scadenza del 27 settembre prevista dalle norme sul bilancio ) è arrivato dopo una girandola di riunioni e vertici politici, anche in notturna. Tra i molti nodi, la rimodulazione dell'Iva, cioè gli interventi su aliquote e misure antievasione studiati dal Mef.

GUARDA IL VIDEO: Manovra, aggiornamento Def oggi in Cdm

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