ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl Forum della Piccola Industria

L’annuncio di Urso: taglio cuneo sarà 2/3 per il lavoratore e 1/3 per azienda

L’annuncio del ministro delle Imprese e del Made in Italy all’appuntamento organizzato dalla Piccola Industria di Confindustria

Urso: “Incentivare lavoro aumentando i salari con taglio cuneo"

2' di lettura

La sollecitazione era arrivata in diretta dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che sollecita da tempo un taglio del cuneo fiscale e che, poco prima, parlando a margine del Forum della Piccola Industria in Veneto, aveva anche lamentato l’assenza di misure strutturali sul tema del lavoro nell’ultimo pacchetto di aiuti approvato dal governo.

Così, prendendo la parola, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, è tornato sui possibili interventi per precisare i piani del governo. «Non si può fare tutto e subito, possiamo fare ciò che è possibile e tracciare la rotta. Il taglio del cuneo fiscale sarà per 2/3 per il lavoratore e 1/3 per l’ azienda - ha spiegato l’esponente di Fdi -. Dobbiamo alzare i salari e questo avverrà gradualmente nel tempo. Soltanto innalzando i salari sarà possibile incentivare il lavoro».

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Il confronto con le parti sociali

Poi il titolare dell’ex Mise ha riavvolto il nastro delle ultime ore fino all’incontro con le parti sociali che, ha spiegato, «è un ottimo inizio, abbiamo scelto la strada del confronto. Penso che ci siano le basi per i primi 5 anni di confronto». Quindi ha chiarito, guardando alle mosse messe in campo dall’esecutivo, «il primo provvedimento che abbiamo assunto è rendere effettiva una norma che permette di avocare al nostro dicastero i processi autorizzativi non realizzati da altre amministrazioni in tempi utili e che abbiano un impatto sull’occupazione».

Il nodo estrazioni gas

Poi un passaggio sulla ripresa delle estrazioni di gas nazionale che ha provocato non poche fibrillazioni anche all’interno della maggioranza. «Siamo saliti su un treno in corsa - ha sottolineato ancora Urso -. Ma abbiamo fatto un intervento significativo in discontinuità con il passato, non ci siamo limitati all’emergenza - e anzi abbiamo fatto più che in passato - ma anzi abbiamo fatto la nostra mission, indicando come affrontare alla radice il problema con la norma per l’estrazione del gas».

Il ministro: parlerò con Zaia

Quanto alla presa di posizione del governatore del Veneto, Luca Zaia, che ha espresso la sua contrarietà al provvedimento e alla possibile ripresa delle estrazioni nel Polesine, Urso ha annunciato un incontro per oggi, sabato 12 novembre, con Zaia. «Il confronto riguarderà anche le crisi aziendali che potranno diventare opportunità di riconversione indsutriale».

L’incontro con il governatore, ha precisato ancora il ministro, verterà «su temi che dobbiamo gestire insieme, nella comune intenzione di tutelare il fronte delle imprese e dell’occupazione, in una visione strategica che ci porti anche in campo energetico. Dovremo fare di più e meglio per sbloccare gli impianti da energia rinnovabile e lo faremo nei prossimi giorni. Passiamo da una fase di governi che sono passati da tampone in tampone, ad un governo che fronteggia sì l’emergenza, ma nel frattempo pone le basi in una visione strategica per risolvere i problemi del tessuto produttivo e sociale».

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