calcio

L’Antitrust contro 9 club di Serie A per le clausole di biglietti e abbonamenti

Roma, Lazio, Inter, Milan, Juventus, Cagliari, Genoa, Udinese, Atalanta al centro di un’indagine Antitrust per il presunto inserimento in abbonamenti e biglietti di clausole vessatorie

di Marco Bellinazzo

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Roma, Lazio, Inter, Milan, Juventus, Cagliari, Genoa, Udinese, Atalanta al centro di un’indagine Antitrust per il presunto inserimento in abbonamenti e biglietti di clausole vessatorie


2' di lettura

Inter, Milan, Roma, Lazio, Juventus, Cagliari, Genoa, Udinese, Atalanta sono al centro di un’indagine dell’Antitrust per il presunto inserimento nei contratti di acquisto di abbonamenti e biglietti per le partite di clausole vessatorie. In particolare, i procedimenti istruttori avviati nei confronti delle nove società di serie A dovranno accertare se effettivamente le condizioni applicate sono tali da non riconoscere «il diritto ad ottenere il rimborso di tutto o parte dell’abbonamento o del singolo biglietto, in caso di chiusura dello stadio, di rinvio di partita» ovvero e di ostacolare il risarcimento dell’acquirente nel caso in cui il mancato svolgimento del match dipenda da un fatto della stessa società.

La procedura
L’Antitrust aveva invitato lo scorso 8 maggio, tramite una comunicazione di moral suasion, i club a modificare le condizioni generali di contratto che presentavano tali profili di possibile vessatorietà, ma solo Bologna e Parma hanno aderito (e perciò le due posizioni sono state archiviate). L’Antitrust perciò dovrà ora appurare nel merito se queste clausole «escludendo o limitando la responsabilità delle società di calcio, determinano un significativo squilibrio a carico dei consumatori».

Class action
Contro le società di calcio finite nel mirino dell'Antitrust potrebbe scatenarsi una class action promossa dal Codacons per conto di migliaia di tifosi italiani. «Siamo lieti di apprendere che finalmente l'autorità ha deciso di vederci chiaro sulle clausole inserite nei contratti per abbonamenti e biglietti delle partite, che spesso nascondono condizioni a svantaggio degli utenti - ha spiegato il presidente del Codacons Carlo Rienzi - Se saranno confermati gli illeciti contestati dall'Antitrust e quindi il diritto negato al rimborsodelle partite, ci troveremmo di fronte ad un danno per milioni di euro per i tifosi, considerato il gigantesco business
generato dal calcio in Italia». Una situazione che, fa sapere il Codacons, aprirebbe le porte ad una class action del Codacons contro le società sportive che saranno ritenute responsabili di illeciti a danno degli utenti,
class action alla quale potranno aderire migliaia di tifosi italiani.

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