obbligazioni

L’appeal dei bond in lira turca al 20%: si gioca tutto sull’effetto valuta

di Andrea Gennai

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2' di lettura

Un 20% di rendimento per un bond emesso da un ente sovranazionale (Bei e Bers in primis), con la massima affidabilità creditizia, fa sempre un certo effetto. Visto che i rendimenti vanno sempre a braccetto, ci deve essere per forza un inghippo. Questo sta nella valuta di emissione: la lira turca. Una delle valute più colpite dalle vendite lo scorso anno, basta pensare che tra l’agosto del 2017 e lo stesso mese del 2018 i l cambio con l’euro è passato da 4,1 a 8,2. Un crollo frutto delle turbolenze politiche nel paese, che ha inciso pesantemente su tutti gli investimenti in asset turchi. Per correre ai ripari la banca centrale ha spinto alle stelle i tassi e questo spiega i maxi rendimenti.

Il contesto

Da agosto dello scorso anno la divisa di Ankara ha messo a segno un recupero significativo e oggi si attesta intorno a quota 6,2. La curva dei rendimenti turca si trova in una situazione di inversione: con l’orizzonte annuale che paga più del 20%. Concentrandoci sui rischi valutari occorre ragionare su due frangenti: i movimenti della lira rispetto all’andamento dell’economia e i flussi di capitali in base al movimento del dollaro americano. «Per quanto concerne la prima sfera di ragionamento – spiega Matteo Paganini, chief analyst Fxcm Italia – le partite correnti turche hanno mostrato le ultime tre chiusure in territorio positivo, il che significa che si sta esportando più di quanto si importa. Questo non risolve la situazione, in quanto il Paese si trova in crisi principalmente a causa di una crisi della bilancia dei pagamenti, ma nel breve periodo potrebbe condurre ad un alleggerimento delle tensioni che potrebbe venir meno soltanto nel caso in cui Trump vada ad inasprire le misure protezionistiche contro la Turchia. Parlando invece di indebitamento in divisa estera, la pausa che la Fed attuerà verosimilmente nel ciclo di rialzo di tassi, potrebbe influire positivamente sull’andamento della lira».

Come muoversi

Le prospettive sono migliorate ma la volatilità resta elevata. Un deprezzamento del 20% della divisa annullerebbe i benefici dell’incasso della cedola e gli esperti invitano a muoversi con cautela. Sono strumenti adatti a investitori con alta propensione ai rischi e debbono occupare una quota marginale del portafoglio. Per gestire al meglio le dinamiche valutarie alcuni broker offrono anche il conto in valuta (ad esempio lire turche) così l’investitore può convertire il euro al momento più favorevole.

A confronto Una selezione di bond in lira turca con il rendimento più alto, una scadenza di almeno un anno e gli scambi più elevati - dati al 22 gennaio
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