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L’appello dell’Italia scuote i cittadini tedeschi: «Salvare l’Europa insieme» si può e si deve. Ma senza rinfacciare il nazismo

Gli appelli del premier Conte alla tv tedesca e su Die Zeit e dei politici italiani su FAZ scuotono l’opinione pubblica: si aggiungono ai reportage in Italia sulla lotta al Covid-19 e sul risentimento anti-Germania

di Isabella Bufacchi

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Gli appelli del premier Conte alla tv tedesca e su Die Zeit e dei politici italiani su FAZ scuotono l’opinione pubblica: si aggiungono ai reportage in Italia sulla lotta al Covid-19 e sul risentimento anti-Germania


3' di lettura

Quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è apparso in televisione, in un’intervista sulla tv ammiraglia tedesca Ard, il suo volto era già molto noto ai cittadini in Germania. Da quando il coronavirus ha iniziato il suo sterminio in Nord Italia, mietendo prima decine poi centinaia di vittime nel Paese che molti tedeschi amano profondamente, la tragedia italiana della pandemia è entrata nelle case di tutti i tedeschi, ogni ora di ogni giorno: con i reportage televisivi e radiofonici, direttamente dagli ospedali o alle città deserte, con la drammaticità delle conferenze stampa e delle dichiarazioni del premier Conte e del presidente della Repubblica Mattarella, con incessanti articoli e foto dei giornali, con il passaparola dei social networks.

I tedeschi convivono, con sofferenza, da settimane con la tragedia del coronavirus in Italia. E la prima pagina di Bild che si rivolge agli italiani per dire “Siamo con voi” è rappresentativa del sentimento diffuso nel popolo tedesco.

Anche in Germania la percezione della crisi sanitaria e umanitaria si è aggravata con l’emergenza della crisi economica e ora il rischio di una crisi dell’Europa. L’evoluzione della tragedia, dal coronavirus agli eurobond per salvare l’euro, è diventato argomento di dibattito pressante in Germania con il primo allarme lanciato da alcuni economisti di spicco tedeschi e poi anche attraverso l’intervento di Conte in televisione e sul settimanale Die Zeit, la pagina di FAZ firmata da un gruppo di politici italiani di ogni partito, le iniziative di molti economisti italiani in via congiunta con economisti di spicco tedeschi.

Il dibattito anche in Germania va ora oltre la ricerca del vaccino, perché è necessario trovare gli strumenti nazionali ed europei per salvare l’economia nazionale ed europea.

Conte si è rivolto all’opinione pubblica in Germania facendo in televisione un gesto con l’indice per far capire ai tedeschi che non avrebbero pagato “un euro” di debito pubblico italiano qualora fossero emessi gli eurobond: una vecchia ossessione dei tedeschi, quella del debito non solo italiano ma anche tedesco, che si intreccia ora con l’angoscia del coronavirus.

Ma internet diffonde, velocizza e a volte anche distorce qualsiasi messaggio. La televisione e la radio amplificano. E così l’opinione pubblica in Germania, che ha visto i suoi ospedali accogliere una cinquantina di pazienti italiani in terapia intensiva e il suo governo inviare attrezzature sanitarie in Italia, si sta pian piano accorgendo di altro, che tra gli italiani sta salendo anche il risentimento contro i tedeschi: la Germania inizia a sapere che in Italia non si risparmiano riferimenti al nazismo per rinfacciare il passato (recente) della seconda guerra mondiale. E molti tedeschi di questo sono profondamente colpiti e a loro volta risentiti.

Aiutare l’Italia si deve: la Germania su questo è unita. E salvare l’Europa da una crisi economica, e l’euro, si può e si deve fare tutti insieme: di questo l’opinione pubblica tedesca è ampiamente d’accordo perché i tedeschi per la maggior parte sono pro-euro ed europeisti. E se, per rispondere al coronavirus, tutto questo porterà a un debito europeo comune, i tedeschi lo faranno: ma solo nel momento in cui saranno convinti che saranno solo formiche, senza cicale, ad aprire il borsellino della spesa.

Per approfondire:
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    Isabella Bufacchivicecaporedattore corrispondente dalla Germania

    Luogo: Francoforte, Germania

    Lingue parlate: inglese, francese, tedesco, spagnolo

    Argomenti: mercato dei capitali, ECB watcher, fixed income e debito, strumenti derivati, Germania

    Premi: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo per l’analisi economica, Premio Q8 per giovani giornalisti economici

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