Il videomessaggio ai Movimenti Popolari

L’appello del Papa sui vaccini: «In nome di Dio liberalizzate i brevetti»

In un lungo discorso Bergolio torna a rivendicare l’esigenza di un’economia dal volto umano e chiede ai colossi della finanza di condonare i debiti contratti dagli Stati contro l’interesse dei loro popoli

Papa: "Vaccinarsi e' un atto di amore, collaboriamo"

2' di lettura

Il Papa torna a chiedere un’economia dal “volto umano”, scegliendo, per il dopo-pandemia, “la strada più difficile”, senza tornare agli schemi del passato perché sarebbe “suicida” e anche “ecocida e genocida”. Per questo il Pontefice si appella “in nome di Dio” a tutti coloro che possono cambiare la situazione, a cominciare dalle case farmaceutiche al quale Bergoglio chiede di liberalizzare i brevetti dei vaccini Covid perché siano a disposizione di tutti i Paesi, mentre i colossi della finanza debbono operare per “condonare i debiti” per quegli Stati che li hanno contratti contro l’interesse dei loro popoli.

Salario universale e riduzione dell’orario di lavoro

È necessario, ha aggiunto il Pontefice, anche un nuovo sistema alimentare che garantisca cibo a tutti e una riconversione delle fabbriche di armi. Un appello anche a chi gestisce la “rete” per non «sfruttare la fragilità umana, le vulnerabilità delle persone, per ottenere guadagni, senza considerare come aumentano i discorsi di odio, il grooming, adescamento di minori in internet, le fake news, notizie false, le teorie cospirative». E anche i media debbono cambiare rotta, come i partiti devono smarcarsi dai populismi. Il Papa fa anche due proposte concrete: «il salario universale e la riduzione della giornata lavorativa». «Un reddito minino o salario universale, affinché ogni persona in questo mondo possa accedere ai beni più elementari della vita», è la proposta di Bergoglio. Il Papa chiede poi di “lavorare meno affinché più gente abbia accesso al mercato del lavoro”. Il Papa le definisce “misure necessarie” anche se “non sufficienti” e invoca la Dottrina sociale della Chiesa.

Loading...

Il videomessaggio all’incontro online dei Movimenti Popolari

«A volte mi sorprende che ogni volta che parlo di questi principi alcuni si meravigliano e allora il Papa - commenta Francesco - viene catalogato con una serie di epiteti che si utilizzano per ridurre qualsiasi riflessione alla mera aggettivazione screditante. Non mi fa arrabbiare, mi rattrista». Sono i passi salienti del lungo discorso che Papa Francesco ha rivolto, attraverso un videomessaggio, all’incontro online dei Movimenti Popolari, al quale hanno partecipato le frange più fragili della società, dai migranti in Libia, ai cartoneros dell’America Latina, dai campesions sfruttati nel lavoro della terra ai volontari che salvano vite umane come la ong italiana Mediterranea Saving Humans. Tessere di quel mondo che, per il Papa, sono fondamentali per costruire un nuovo sistema socio-economico.

La benedizione dei Black Lives Matter

Nel messaggio, una vera e propria mini-enciclica sociale, il Papa chiede di continuare a “sognare” perché la strada non sia quella della rassegnazione. Infine il Pontefice “benedice” il movimento Black Lives Matter e definisce i promotori delle proteste per la morte di George Floyd “samaritani collettivi”, un modello da imitare anche da parte dei Movimenti Popolari.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti