Sostegno alla cultura

L’Art Bonus supera il mezzo miliardo: premiato il Comune di Perugia

Raccolte donazioni in sette anni grazie all’incentivo fiscale del 65%. Il Credito Sportivo rende operativo il Fondo per la cultura

di Marilena Pirrelli

4' di lettura

In sette anni l’art bonus ha raccolto oltre mezzo miliardi di donazioni, per l’esattezza 555.787.965 euro. “L’incentivo fiscale più forte che ci sia in Europa per favorire il mecenatismo culturale” spiega il ministro della Cultura, Dario Franceschini in un video messaggio trasmesso nel corso della premiazione del “Progetto Art Bonus dell'anno”, giunto alla sua quinta edizione, che ha proclamato come migliore progetto di recupero e valorizzazione quello curato dal Comune di Perugia alla Fonte di San Francesco.

Introdotta nel 2014, l'agevolazione fiscale del 65% anno dopo anno, ha visto crescere “questa volontà di contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale sia da parte di privati cittadini ma soprattutto da parte delle grandi imprese che per la loro competitività hanno il vantaggio nel mondo di avere l'Italia alle spalle e che in questo modo restituiscono al Paese” ha detto Franceschini.

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Il vincitore della quinta edizione “Progetto Art Bonus dell'anno” è il Comune di Perugia, con il restauro della Fonte di San Francesco a Ponte San Giovanni. I progetti che hanno partecipato al concorso - organizzato da Ales Spa in collaborazione con Promo PA Fondazione LuBeC, Lucca Beni Culturali - hanno riguardato per il 50% interventi di restauro, per il 20% il sostegno a musei, archivi e biblioteche e per il restante 30% il sostegno alle attività di spettacolo (musica, danza, teatro).

“La cosa più bella di quest'iniziativa dell'Art Bonus – ha dichiarato il sindaco di Perugia, Andrea Romizi – è di essere arrivati alla cittadinanza. Aver coinvolto sia importanti realtà economiche sia una parte significativa della nostra popolazione che ha voluto dare un contributo, esserci e partecipare. L'Art Bonus è stato uno strumento per chiedere a tutti di riappropriarsi della storia cittadina, dei quartieri e anche di una memoria che è importante per affrontare le tante sfide che aspettano tutti noi”. Le erogazioni ricevute hanno coperto totalmente il costo per la manutenzione straordinaria e il restauro della Fonte, pari a 18.000 euro. Questo progetto ha ottenuto 2.314 voti sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it grazie a un'importante campagna di comunicazione realizzata dal Comune di Perugia dal titolo #FannepArte. La Fonte di San Francesco prende il nome dal Santo Patrono d'Italia che nel 1202 si narra si fermò presso la fonte a dissetarsi e lavarsi le ferite prima di essere portato in catene al carcere di Perugia, dopo la battaglia di Collestrada. A sostenere come mecenati il progetto vincitore: l'Associazione Pro Ponte, il Consorzio Revisioni, l'Oleodinamica Palmerini e Cristina Dragoni.

Il Credito sportivo per la cultura

Per venire in aiuto del patrimonio culturale l’Istituto del Credito Sportivo ha insediato la Commissione tecnica di valutazione per il Fondo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale - secondo quanto stabilito dal DL Rilancio -, settore dove la domanda di credito agevolato è notevole, sia per quanto riguarda la parte pubblica che per quella privata. La Commissione presieduta da Andrea Cancellato e della quale fanno parte anche Lorenza Bonaccorsi ed Eduardo Gugliotta, avrà il compito di valutare l'ammissibilità preliminare degli interventi alle agevolazioni del Fondo. La dotazione di 10 milioni di euro per ciascun Comparto (Garanzie del patrimonio culturale e Contributi interessi patrimonio culturale), che sarà alimentato con altri 10 milioni nel 2021, consentirà di agevolare l'accesso al credito e la riduzione del costo di oltre 100 milioni di euro di finanziamenti bancari destinati a enti territoriali e imprese del mondo culturale. Interventi, iniziative e attività di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, da oggi possono usufruire di un'adeguata strumentazione di supporto per il rilancio del settore culturale, duramente colpito dalla crisi indotta dalla pandemia.

L'Anci apprezza il grande interesse dei municipi per la linea di finanziamento, prevista dal Fondo, che concede mutui a tasso zero per interventi riguardanti il patrimonio e le istituzioni culturali degli enti locali (musei, biblioteche, archivi, edifici monumentali ecc.), anche attraverso forme di partenariato pubblico-privato; una linea che sarà disciplinata da un apposito bando in uscita a breve, sulla falsariga del bando sull'impiantistica sportiva, che ha trova grande partecipazione da parte dei Comuni. Lo strumento consentirà di aprire un grande cantiere nazionale, a cui Comuni, che hanno in carico la grande maggioranza dei beni e delle istituzioni culturali, saranno interessati a partecipare. Per questo l'Anci auspica che la dotazione finanziaria finora prevista, utile a determinare un primo lotto di interventi significativi, possa essere al più presto ampliata, in accordo fra Governo e Parlamento.

Per il Comparto di Garanzia la massima misura ammissibile è dell'80% dell'ammontare del finanziamento concesso. La quota rimanente del finanziamento potrà essere assistita da altra garanzia reale o personale. Per ciascun soggetto beneficiario l'importo massimo garantito non potrà essere complessivamente superiore a 2,5 milioni di euro. La garanzia garantisce un periodo di ammortamento non superiore a 20 anni. La richiesta di ammissione deve essere presentata al Comparto di Garanzia per il tramite del Credito Sportivo o di altra banca finanziatrice convenzionata. Il costo della garanzia è particolarmente contenuto e si compone di un premio per spese di istruttoria pari ad 150 € e un premio di garanzia annuo pari allo 0,25% oppure allo 0,35%, nel caso di finanziamento garantito esclusivamente dal Fondo, dell'importo garantito del debito residuo del finanziamento (non dovuto dagli Enti pubblici).

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