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L’arte contemporanea inglese guida le aste di Christie’s

A Londra due grandi tele di Hockney e Peter Doig superano i 10 milioni di £, battuta d'arresto per l'arte italiana del dopoguerra. A Parigi bene le sculture, delude il moderno

di Giovanni Gasparini

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PETER DOIG (B. 1959) Boiler House Price realised 13.895.500 $ Estimate On Request

A Londra due grandi tele di Hockney e Peter Doig superano i 10 milioni di £, battuta d'arresto per l'arte italiana del dopoguerra. A Parigi bene le sculture, delude il moderno


3' di lettura

In tempo di aste partecipate via web, anche Christie's ha ‘unificato' gli incanti di Londra e Parigi in una serata con ben quattro cataloghi consecutivi, due di arte del ‘900 a Parigi e due di arte del dopoguerra e contemporanea a Londra, di cui uno dedicato all'arte italiana.
Il risultato complessivo è di 90 milioni di sterline, più della metà dovuti al solo catalogo di Contemporanea.

I cataloghi parigini

La serie è iniziata al meglio con un catalogo di sculture monumentali della collezione di Paul Haim , tutte vendute per un totale di 20,6 milioni di euro, con un lavoro di Mirò che realizza 4,7 milioni di euro. A seguire però il catalogo di Moderno ha deluso le aspettative, portando solo 19 milioni di euro, con sei lotti non aggiudicati dei 31 proposti. Nella Paris Avant-garde sale ben 5,4 milioni di euro sono dovuti ad una grande tela astratta a toni blu e nero del 1961 di Pierre Soulages, aggiudicata con ogni probabilità al garante ben al di sotto della stima di 6-8 milioni, seguita da una composizione dalle tonalità simili di Zao Wou-Ki del 1968 che ha realizzato 2 milioni, oltre la stima alta di 1,5 milioni di euro, rendendo inutile la garanzia.

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DAVID HOCKNEY (B. 1937) Portrait of Sir David Webster Price realised 12.865.000 £ Estimate 11.000.000 – 18.000.000 £

Arte Contemporanea a Londra

L'asta in diretta da Londra ha dato maggiori soddisfazioni economiche, con 25 lotti venduti su 27 che portano oltre 49 milioni di sterline, entro la stima di 41-56 milioni di £ grazie, soprattutto, a due lotti che da soli valgono oltre la metà del totale. Il maggior realizzo è dovuto a una grande tela elaborata di Peter Doig del 1993, ‘Boiler House', raffigurante una casa abbandonata in una foresta, che non ha suscitato particolari entusiasmi fermandosi a 11,9 milioni (13,9 con le commissioni), sfiorando quindi la stima bassa di 12-18 milioni di £; il lotto era protetto da una garanzia di parte terza aggiunta prima dell'asta. Ha deluso le attese anche una composizione con ritratto di Sir Webster, benefattore della Royal Opera House, messa in vendita dallo stesso ente in crisi economica da Covid, tela del 1971 di David Hockney, finita probabilmente alla garanzia di parte terza per 12,9 milioni di £ con le commissioni, quindi alla stima bassa al martello. A completare il terzetto di pittori inglesi una composizione di Francis Bacon del 1991, ultimo periodo per l'artista, che è passata di mano a 5,5 milioni di £, a metà della stima di 4,5-6,5 milioni; anche questo lotto era garantito. L'iper-pompato dal marketing lavoro ‘virtuale' di Marina Abramovic, ‘The Life' consegnato in asta dall'artista e costituito da visori di realtà virtuale che trasmettono una sua performance, non è decollato ed è passato di mano ben sotto la stima di 400-800mila £, a 287.500£ ad una Fondazione.

FRANCIS BACON (1909-1992) Study from the Human Body Estimate 4.500.000 – 6.500.000 £

ALIGHIERO BOETTI (1940-1994) Mappa (Map) Price realised 1.702.500 £Estimate 800.000 -1.200.000 £

Delusione per l'arte italiana

Il catalogo dedicato all'arte e design italiano ha deluso le aspettative ricavando solo 5,3 milioni di sterline da una stima di 9,7-14 milioni: è rimasto invenduto anche il lotto principale di Pino Pascali, ‘Cannone' stimato 2,5-3,5 milioni di £, lasciando quindi il posto del realizzo più elevato ad una caratteristica «Mappa» di Boetti a fondo violaceo che è stata aggiudicata per 1,7 milioni di £. I primi quattro realizzi sono tutte opere di Boetti, per un totale di 3,3 milioni, una percentuale sostanziale del risultato. Ben 15 i lotti non aggiudicati sui 33 in catalogo e quindi ‘scomparsi' dai risultati online sul sito della casa d'asta, una pratica di disinformazione che merita di essere stigmatizzata ancora una volta. A novembre le aste italiane previste da Christie's e Sotheby's a Milano ci diranno se si tratta di una battuta d'arresto temporanea o una vera e propria crisi, forse dovuta alla ridotta disponibilità economica del mercato nazionale.

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