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L’arte contemporanea passa il test d’autunno da Christie’s

Bene le opere degli ottuagenari Hockney e Richter. Non convince l'arte contemporanea africana della Collezione Sina Jina

di Giovanni Gasparini

Lot 6 - TRACEY EMIN, Like A Cloud of Blood

4' di lettura

I due cataloghi proposti nel primo pomeriggio da Christie's Londra il 13 ottobre (per allienare il fuso per la diretta tv con l’Asia) hanno ricevuto accoglienze assai diverse. Il catalogo generale composto da lavori di artisti affermati da decenni o recenti ‘favoriti' della speculazione internazionale ha dato buoni risultati, mentre la collezione di arte africana non ha lanciato nessun nuovo artista in particolare.

«Head» di William Kentridge

Il catalogo di 46 opere d'arte ed un prodotto digitale di investimento (noto anche come NFT) è andato interamente venduto dopo il ritiro di tre lotti, fra cui una tela milionaria di Peter Doig (stima 2,8-3,5 milioni di £), un'orrenda ‘scultura' di Kaws, una volta prediletto del mercato asiatico, e un recentissimo (2014) lavoro di Urs Fisher, per un ricavo totale di 72,5 milioni di sterline con le commissioni, grazie anche alla debolezza della sterlina sul dollaro.

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«Early Morning, Sainte-Maxime» di David Hockney

Artisti affermati

Ben 39 milioni, oltre la metà del totale, sono concentrarti in tre lotti di artisti storicizzati e prodotti oltre trent'anni fa. Paradossalmente il più recente è un lavoro tardo di Francis Bacon di cui si celebra il trentennale dalla scomparsa. Un tipico pannello del 1990 singolo di grandi dimensioni con una figura omoerotica ha stentato a raggiungere la stima bassa di 7 milioni di £ grazie alle commissioni, forse anche a causa della contemporanea offerta alla fiera Frieze Master di altri due lavori simili dell'artista. Non ha avuto problemi, invece, a superare la garanzia il dipinto del 1968-69 ‘Early morning, Sainte-Maxime' di David Hockney, una gradevole veduta marina senza figure che si discosta dalla nota e coeva produzione californiana dell' ottantacinquenne artista pop inglese. Una protratta gara di rilanci ha sfiorato i 21 milioni di £, oltre il doppio della stima alta. Aggiudicazione oltre la stima anche per un lavoro atmosferico di Gerhard Richter del 1971, uno ‘Studio di nuvole (verde-blu)' comparso sul mercato l'ultima volta 40 anni fa, che ha realizzato oltre 11 milioni di £ da una stima di 6-8 milioni. Anche una seconda opera del maestro tedesco, un lavoro astratto dai toni acidi ‘Zacharopoulos' del 1983 ha superato la stima alta, questa volta grazie alle commissioni, sfiorando 2 milioni di £. Nella gruppo dei novantenni dai risultati milionari vi è anche Frank Auerbach con una veduta di ‘Pimrose Hill' del 1978 aggiudicata probabilmente alla garanzia a 2,4 milioni, e Bridget Riley la cui tela a linee verticali colorate ‘Praise I' ha superato la stima a 2,2 milioni.

«Jesus; The Living Dead (after ‘Jupiter Cloudscape)» 1982 di Glenn Brown

Artiste contemporanee

Un gruppo nutrito di artiste ha dato buone soddisfazioni anche se senza generare le lunghe battaglie di rilanci a cui ci avevano abituati le aste prime dell'estate, con l'eccezione di Tracy Emin con l'inquietante ‘Like a Cloud of Blood', lavoro offerto direttamente dall'artista per finanziare le sue attività a Margate, conteso fino a 2,3 milioni di £. Contesa anche la tela della cinquantenne Jennifer Guidi ‘Purple Rain' del 2016, lavoro a campo viola aggiudicato a 330mila £ da una stima di 120-180mila £, nonché un lavoro decorativo con uccellino di Ann Craven del 2011 ‘Stepping Our With the Cherries' che è passato di mano a 240mila £ (stima 70-100mila £). Nuovo record per Sarah Ball: il ritratto femminile nero di un metro quadrato esibito alla Royal Academy nel 2018 ha superato appena la stima alta grazie alle commissioni, fermandosi a 94.500 £, mentre un ritratto sempre femminile nero di Mickalene Thomas è stato ‘svenduto' a 56.700 £ da una stima di 120-180mila £.

«Wolkenstudie (grün-blau)» di Gerhard Richter

Pittura in grande formato

Altro trend del catalogo la presenza di dipinti di grande formato con una tela di Glenn Brown ‘Jesus The Living Dead' probabilmente salvata dalla garanzia a 2,2 milioni pari alla stima bassa con le commissioni, mentre la tela figurativa ‘Turning Point I' del 2009 di Adrian Ghenie ha raggiunto 2,7 milioni entro la stima di 2,2-2,8 milioni di £.‘Landscape' dai colori accesi di Nicholas Party ha raddoppiato la stima, invero, già alta di 700mila £ raggiungendo quasi i 1,5 milioni di £. Infine il paesaggio ‘Croquet' di Scott Kahn ha sfiorato 800mika £, un multiplo della stima di 100-150mila £.

«Painting» 1990 di Francis Bacon

La collezione Sina Jina di arte africana contemporanea

Ha deluso il risultato della proposta di 73 lotti rimasti per oltre un terzo (28) invenduti, per un realizzo che sfiora 3 milioni di sterline, grazie a pochi lotti di nomi già affermati sul mercato internazionale come Lynette Yiadom-Boakye con tre lotti venduti su quattro, di cui due sotto le stime per un totale di 1,750 milioni di £: spicca ‘Highpower' ritratto a tutta figura allungata. Buoni risultati anche per Abdoulaye Aboudia Diarrassouba, la sua tela di personaggi colorati ha raggiunto 300mila £, da una stima di 60-80mila £, Elias Sima con un lavoro a 120mila £ ha raddoppiato la stima alta, e William Kentridge – la Royal Academy gli sta dedicando una magnifica retrospettiva – la cui figura ‘Head' ha ottenuto 88mila £.Tuttavia 15 lotti sono stati venduti sotto la soglia di 10mila £, 12 lavori fra 10 e 20mila e 6 sotto i 30mila a conferma che questo mercato rimane saldamente in mano alla gallerie riunite proprio nella stessa giornata all'apertura della oramai decennale fiera 1:54 a Somerset House.
Bisogna chiedersi che senso ha presentare un catalogo che di fatto va in diretta competizione con le gallerie, che per fortuna questa volta hanno prevalso confermando che il posto giusto per ammirare e comperare questo tipo di arte resta la galleria e la fiera. Ma il danno per artisti e galleristi è oramai fatto.Tocca ora alle aste dei 14 ottobre da Phillips e Sotheby's completare il quadro delle vendite londinesi durante la tradizionale settimana dell'arte autunnale.

«Highpower» di Lynette Yiadom-Boakye

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