mercato dell’arte

L’arte italiana svetta da Farsetti e Blindarte

di Stefano Cosenz

Farsetti 26 e 27 maggio un paesaggio di Mario Sironi del 1928-29

4' di lettura

Il mese di maggio si chiude con due autorevoli aste di arte moderna e contemporanea che attrarranno sicuramente i collezionisti, anche provenienti dall'estero: una vendita di Farsetti a Prato il 26 e 27 maggio con capolavori quotati con molti zeri di maestri italiani e stranieri del XX secolo, come de Chirico, Fontana, Morandi, Sironi e Magritte, e una vendita a Milano il 30 maggio della casa napoletana Blindarte che accanto a un capolavoro della Transavanguardia disperderà l'ultima parte della Collezione d'arte della Tirrenia, ultima occasione per acquistare opere che furono della celebre compagnia di navigazione e, comprese tre tele di Savinio ammirate per tantissimi anni dai passeggeri delle cabine di prima classe della Nave “Conte di Biancamano”.

L'arte italiana svetta da Farsetti e Blindarte

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René Magritte domina la nuova asta milionaria di Farsetti a Prato il 26 e 27 maggio. Top lot assoluto dell'asta è una gouache su carta 45 x 35 cm dell’artista belga del 1948, «La recherche de l'absolu», stimata 650-850mila euro. Il titolo allude al romanzo omonimo pubblicato nel 1834 da Honoré de Balzac, in cui la tesi di fondo è che «dietro la quieta apparenza del vivere quotidiano si celano sentimenti, passioni e conflitti profondi». Giorgio Morandi, il maestro bolognese amato anche dal collezionismo americano, è rappresentato nella vendita da tre dipinti che ci mostrano i temi fondamentali della sua pittura, tra cui «Natura morta» del 1956, olio su tela 30 x 35 cm del 1956, stimato 500-700mila euro e «Paesaggio», olio su tela 49 x 54 cm del 1942 stimato 350-500mila euro. Non poteva mancare in asta Lucio Fontana, con una delle opere di maggior rilievo artistico e storico, «Concetto spaziale, Attese», tre tagli su tela azzurra 55 x 46 cm, stima 400-600mila euro, punto d'arrivo fondamentale delle sue ricerche sullo spazio, sulla luce e sulla sua percezione da parte dello spettatore. Presenti nel catalogo diverse opere di Giorgio de Chirico, tra cui «Venezia, Palazzo Ducale» del 1952, olio su tela 40 x 50 cm, stimato 65-95mila euro che testimonia il desiderio dell'artista di confrontarsi con i grandi maestri del passato, in particolare con i vedutisti veneziani del Settecento. Tra i maestri italiani del XX secolo, si segnalano Ardengo Soffici, con una rara natura morta del 1913, «Bottiglia e candeliere», 34 x 23,6 cm, in stile “cubo futurista” in cui si fondono elementi del Cubismo e del Futurismo (stima 80-130mila euro) e un incantevole paesaggio di Mario Sironi del 1928-29, «Chiesa e alberi di pioppo», olio su tela 60 x 70 cm, stimato 150-230mila euro. Del pittore britannico David Hockney, uno dei principali esponenti della Pop Art europea, il catalogo Farsetti presenta una bellissima tecnica mista su carta, 43 x 35 cm, «My Room (My Window)», stimata 90-120mila euro. Come ha segnalato ad ArtEconomy24 Jean Minguet, responsabile del Department of Econometrics di ArtPrice , l'opera venne acquistata per 43mila sterline (pari a 64.500 euro) da Christie's a Londra nel 2004. «Le quotazioni di opere su carta di questo artista sono raddoppiate dal 2004» conferma. Altra interessante opera su carta, a fini d'investimento, è «Senza titolo» di Jannis Kounellis del 1980, una monumentale china su carta da spolvero 265 x 150 cm, stimata 60-90mila euro. A parere dello stesso Jean Minguet: «“opere di questa serie realizzate dall'artista da poco scomparso sono state recentemente vendute all'asta a New York oltre i 100mila dollari. L'opera offerta, esposta alla mostra di Arte Povera a Torino nel 1990, appare della migliore qualità, e la stima di ArtPrice si aggira intorno ai 120-140mila euro».

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Blindarte disperde a Milano l'ultima parte della collezione d'arte della Tirrenia. La prossima aste di arte moderna e contemporanea della casa d’asta napoletana si terrà nella sede milanese di via Palermo 11. La dispersione della collezione d'arte della Tirrenia arriva così al suo termine.

Più volte ArtEconomy24 si è occupata della precedente dispersione della collezione da Blindarte datata 23 novembre 2013: 146 opere di arte antica, moderna e contemporanea, dopo un rinvio di un anno chiesto dal Mibact, sono state vendute per un fatturato di 1.550.000 euro (commissioni comprese), con il 90% dei lotti venduti contro una stima di 1,5-2milioni (commissioni escluse). In quella vendita vennero aggiudicati tutti i Sironi della collezione, a cominciare dal top lot «Grande Composizione» del 1948, stimato 220-280mila euro e pagato circa 350mila. Tra le opere incluse in questa nuova vendita, esposte per tantissimi anni nel prestigioso Palazzo Sirignano alla Riviera di Chiaia a Napoli, spiccano tre dipinti di Alberto Savinio del 1949, che furono realizzati dall'artista per le cabine della I classe della Nave “Conte di Biancamano”, stimati ciascuno 50-80mila euro. Della stessa collezione va segnalato il grande dipinto su tela di Antonio Corpora del 1964, «Passaggio a Gibilterra», stimato 12-18mila euro e la museale scultura in bronzo di Emilio Greco realizzata nel 1965 a Roma, «Ritorno di Ulisse», 125 x 106 x 16 cm, proposta con una stima di 25-35mila euro. Tra le opere pregevoli incluse nel catalogo Blindarte anche un dipinto di Mimmo Paladino, «Pasto», che eseguito nel 1980, può essere considerato uno dei primi e più significativi esempi della Transavanguardia (stima 100-150mila euro) e un'opera di Giuseppe Uncini, il grande maestro del cemento e dell'acciaio, che ultimamente ha riscontrato un vertiginoso incremento di successi pure sul mercato internazionale (la sua grande opera in cemento e ferro del 2001, «Muri di cemento n.124», 157 x 103 cm, è stimata 60-80mila euro).

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