il novecento in fiera

L’arte storicizzata a miart da Antonietta Raphaël a Ray Parker

di Gabriele Biglia


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5' di lettura

La 24ª edizione di miart conclusasi il 7 aprile nei padiglioni di Fieramilanocity, ha offerto anche quest'anno la possibilità ai collezionisti che amano l'arte storicizzata di apprezzare progetti curatoriali che hanno messo alla prova la capacità dei galleristi, nelle sezioni Established Masters e Decades, di fare ricerca e realizzare stand monografici talvolta inaspettati.
Nella sezione Decades, dedicata alla storia dell'arte del Novecento, scandita decennio per decennio da nove gallerie che hanno presentato una mostra monografica o tematica, è stato apprezzato in particolar modo lo spazio della galleria Copetti antiquari di Udine dedicato alla scultrice e pittrice di origini lituane Antonietta Raphaël (1897 -1975), compagna del pittore Mario Mafai, artista di riferimento della “Scuola Romana”: “I lavori di Antonietta sono particolarmente rari da trovare sul mercato antiquario in quanto custoditi perlopiù dagli eredi o esposti in istituzioni museali” ha raccontato Massimo Copetti. “Il nucleo di opere da noi esposto comprende sculture in bronzo, gessi, dipinti. La maggior parte delle opere sono archiviate al Centro Studi Mafai Raphaël e provengono in parte dalla collezione personale di Giulia Mafai, figlia dell'artista. La nostra proposta, pur essendo per certi versi “difficile” (la Raphael non è certo un nome alla moda), ha suscitato notevole interesse e ha contribuito a rilanciare un'artista per troppo tempo assente dal mercato. Abbiamo avviato diverse trattative di vendita, anche di gruppi di opere, con clienti diversi”. Tra le opere più importanti presenti nello stand di Copetti spiccava la grande tela raffigurante “La lamentazione di Giobbe” (1967), dipinta pochi anni dopo la morte del compagno Mario Mafai (prezzo di listino: 150.000 euro), oltre ad una serie di gessi patinati propedeutici alle fusioni in bronzo come quello importantissimo de “La Genesi” (90.000 euro), una delle sculture più significative create dall'artista, risalente al 1946, in cui Antonietta Raphaël rivela una forza espressiva plastica inusuale in quegli anni per un'artista donna. I gessi di piccole dimensioni recavano un prezzo di listino di 18.000 euro.

Antonietta Raphaël Mafai (Kaunas, 1895 – Roma, 1975), La lamentazione di Giobbe, 1967, olio su tela, cm. 160 x 200

Gli anni '20 e '30 sono stati rappresentati dalla Galleria Russo di Roma dove i collezionisti hanno potuto ammirare preziose chine su carta di Duilio Cambellotti (1876-1960), tra i più grandi eclettici maestri delle arti decorative del Novecento di cui la galleria detiene l'Archivio: “Abbiamo selezionato alcune ceramiche affiancandole a splendide opere su carta dove l'artista interviene a chiana e acquerello senza l'ausilio di disegni preparatori, alcune sono già state riservate ad alcuni nostri clienti (euro 25.000 euro)” ha dichiarato il gallerista. Nello stand erano esposte e poste in vendita due opere di Amedeo Modigliani, che in una lunga didascalia erano certificate autentiche dalla perita chiamata della Procura di Genova, Isabella Quattrocchi, per analizzare le opere sequestrate nella mostra di Palazzo Ducale nel 2017. Coincidenza non sfuggita agli appassionati di Modigliani, agli addetti ai lavori e agli esperti legali. Per la “Cariatide” il prezzo richiesto era 1.000.000 di euro, mentre per la “Testa di donna”, eseguita a china nel 1916, la richiesta era di 850.000. Inoltre vi erano due preziosi autoritratti di Gino Severini realizzati prima della partenza per Parigi, risalenti al 1904 e il 1905, e opere di Adolfo Wildt e Medardo Rosso.

Per rappresentare gli anni '70 la Galleria Gomiero ha offerto una straordinaria selezione di disegni e schizzi dell'architetto Carlo Scarpa (1906- 1978), pubblicati per l'occasione in un raffinato volume intitolato “Pensieri di Carlo Scarpa”: “Siamo partiti da una domanda che Carlo Scarpa si era posto durante una conferenza all'Accademia di Belle Arti di Vienna nel 1976: “L'architettura può essere poesia?”. Abbiamo così pensato di esporre schizzi e disegni che nella velocità del segno restituissero le idee di Scarpa. In questi fogli troviamo una varietà di elementi come semplici strutture in ottone a forma di elle disegnate per delle lampade a soffitto, oppure uno schizzo per progettare cerniere in ferro, come quella ideata per la porta del giardino di Casa Businaro a Monselice” ha raccontato Giulia Gomiero. Il prezzo dei singoli disegni di Scarpa oscillava tra i 2.000 e i 5.000 euro.

Giuseppe Spagnulo, Quelli che vanno, 2014, terracotta ingobbiata, ossido di ferro e ossido di rame, ferro, 193 x 81,5 x 44 cm (foto Claudio Abate, Roma)

Diverse altre gallerie hanno scelto di presentare piccole mostre monografiche nella sezione Established e in altre. La Giovanni Bonelli , al suo secondo anno di partecipazione a miart, ha dedicato una solo exhibition alle opere di Antonio Trotta (n. 1937), scultore concettuale italoargentino capace di trasfigurare sapientemente la materia marmorea restituendole la levità della carta, come si è potuto ammirare nella suggestiva serie di “fogli di carta” appartenenti al ciclo “Sospiri”, proposti in fiera con un prezzo di listino di 7.000 euro. “Abbiamo avuto buoni riscontri di pubblico e di vendita con opere il cui range di prezzo andava dai 7.000 ai 25.000 euro” ha commentato Giovanni Bonelli.

“Quest'anno MiArt è stata senz'altro un'edizione molto vivace. Ha attratto un pubblico non solo italiano di alto livello che sicuramente fa ben sperare per il mercato nazionale” ha commentato Filippo Di Carlo, titolare della Galleria dello Scudo di Verona. I dipinti gestuali degli anni '80 di Emilio Vedova e le sculture in terracotta di Giuseppe Spagnulo scandivano in tandem lo stand della galleria scaligera: “L'interesse nei confronti dell'opera di Vedova è senz'altro in crescita, grazie anche al lavoro di riscoperta e promozione della sua opera a cui la nostra Galleria sta dando un contributo importante” ha commentato Filippo Di Carlo, titolare della galleria. “Abbiamo venduto alcune carte intelate di medie dimensioni di Vedova e abbiamo una trattativa ben avviata per una tela di grandi dimensioni. Di recente abbiamo pubblicato con Skira il volume “Vedova, De America”, la prima monografia articolata sui rapporti dell'artista con il contesto internazionale”. Le opere di Vedova avevano un prezzo di listino che andava dai 20.000 euro ai 500.000; mentre le sculture di Spagnulo erano acquistabili per prezzi che oscillavano dai 30.000 ai 140.000 euro. La Galleria Lampertico ha dedicato una spazio ad Alfredo Chighine, mentre Studio Gariboldi ha presentato una selezione di “Simple Paintings” realizzati tra il 1958 e il 1965 dal pittore americano Ray Parker (1922 - 1990), espressionista astratto collegato alla corrente Color Field. “MiArt prosegue nel suo percorso di crescita selettiva iniziato negli anni passati, confortato in questa edizione anche da un venduto superiore alle edizioni precedenti “ ha raccontato Stefano Malinverno, direttore della galleria. “Le tele di Ray Parker esposte nel nostro stand, caratterizzate da forme colorate che fluttuano sulla superficie bianca, appartengono al periodo più ricercato e raro del pittore, in quanto create in arco temporale di soli otto anni. Il metodo di Parker era improvvisato, gestuale, non c'era alcuno schizzo preliminare. I suoi “Simple Paintings” hanno ancora quotazioni contenute se consideriamo la loro importanza storico-artistica ( 80.000 - 100.000 euro)”.

Studio Marconi '65 , invece, ha portato a miart una serie di lavori di Mario Schifano del 1968 che fanno parte del ciclo “Comrades, Comrades (Compagni, Compagni)”: “Questo ciclo di opere venne presentato per la prima volta nel 1968 allo Studio Marconi a Milano. Sono state create partendo da alcune fotografie di studenti e operai cinesi con falce e martello riprodotte a spray su tela e protette da calotte di plexiglass trasparenti o colorate, un materiale ai tempi assolutamente innovativo, che restituiva lucentezza all'opera” ha spiegato lo staff della galleria. Le tele di questa serie possono arrivare oggi a costare 300.000 euro: un esemplare verrà battuto da Sotheby's a Milano (Lotto 76) nel prossimo incanto dedicato all'Arte Moderna e Contemporanea del 12 aprile con una stima di 60.000 - 80.000 euro.

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