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L’arte va in aiuto degli ospedali nell’emergenza Coronavirus

Artisti, gallerie e case d'aste in Italia e all'estero danno il loro contributo per raccogliere fondi per la lotta al Covid-19

di Silvia Anna Barrilà

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Marcello Maloberti (1966), VIR TEMPORIS ACTI, Serigrafia, cm 51,5 x 71,5, Stima € 1.500 - € 2.000, Asta Art To Stop Covid-19, Blindarte

Artisti, gallerie e case d'aste in Italia e all'estero danno il loro contributo per raccogliere fondi per la lotta al Covid-19


3' di lettura

Anche nel mondo dell'arte tante le iniziative per dare un contributo durante l'emergenza Coronavirus, sia per raccogliere fondi per gli ospedali e le strutture sanitarie, sia per sostenere gli artisti e le organizzazioni del mondo dell'arte messi in difficoltà dallo shutdown.

Le iniziative internazionali
La mega-galleria Hauser & Wirth , per esempio, ha annunciato che devolverà il 10% delle vendite online all' Organizzazione Mondiale della Sanità . La prossima mostra sul sito della galleria partita il 3 aprile è dedicata George Condo, artista che Hauser & Wirth rappresenta da gennaio, con a disegni realizzati nelle ultime tre settimane di isolamento nel suo atelier nello Stato di New York, che esprimono l'accavallarsi di sentimenti quali la paura, la claustrofobia, il panico e l'angoscia. Un'altra potente galleria, T haddaeus Ropac , ha donato, con l'aiuto degli artisti, una serie di opere per un'asta online tenuta da Piasa a partire dalle 18 del 3 aprile e fino al 5 senza commissioni di vendita. Il ricavato va agli operatori sanitari francesi. L'artista Eric Fischl ha creato un'edizione di 50 esemplari del suo dipinto “Mix and Match” (2020) da vendere su Artspace.com a 1.000 $ ciascuna in favore della New York Academy of Art . Piuttosto che un'immagine legata alla paura e alla rabbia, l'artista ha scelto l'immagine di due persone al sole in spiaggia, un'immagine di gioia e bellezza che possa alimentare speranze e ottimismo invece che paura e panico.

Opere per donare

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A New York
David Zwirner , dal canto suo, si è mosso per aiutare le gallerie minori che non hanno la sua forza e stabilità, mettendo a disposizione la sua piattaforma di vendita online, che utilizza con successo dal 2017, senza richiedere commissioni. La prima mostra, dal 3 aprile all'1 maggio, si intitola “Platform: New York” e include 12 gallerie di ricerca tra cui 47 Canal, Bureau, Essex Street, James Fuentes e Queer Thoughts . Ad aprile ci sarà anche una mostra dedicata alla scena londinese. Sempre a New York, una delle città più colpite al mondo dal Coronavirus, molte istituzioni, gallerie, studi di artisti, società di trasporti d'arte e case d'aste si sono attivati per donare i loro guanti in nitrile e le maschere N95 che usano per la manipolazione di opere d'arte agli ospedali di New York, che soffrono di carenze di approvvigionamento cruciali. Tra queste, Christie's, Phillips, Cheim & Read, The Frick Collection, David Zwirner, The Morgan Library and Museum, Museum of Arts and Design, Richard Prince Studio e altri ancora. Un'altra iniziativa è quella di Dietl , società di logistica, che sta mettendo online per la vendita le opere d'arte dei suoi impiegati, che spesso sono artisti che fanno questo lavoro per mantenersi.

Il mondo dell'arte in Italia
Ma anche nel mondo dell'arte italiano in tanti si sono mobilitati. La rivista Perimetro, per esempio, insieme alla onlus Liveinslums , ha coinvolto un centinaio di fotografi per una vendita online di stampe donate dagli artisti e vendute a 100 euro ciascuna (tiratura illimitata) da devolvere al reparto di rianimazione e terapia intensiva dell'Ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo. La risposta è stata entusiasta, tanto che in soli cinque giorni sono stati raccolti ben 350.000 euro. Tra i fotografi coinvolti ci sono nomi come Paolo Roversi, Paolo Pellegrin, Mario Sorrenti, Oliviero Toscani, Alex Majoli e Delfino Sisto Legnani. L'iniziativa andrà avanti fino al 5 aprile.
L'artista Alessandro Piangiamore ha messo all'asta una sua opera per devolvere l'intero contributo allo Spallanzani. Si tratta di un lavoro della serie “La cera di Roma”, costituita da sculture realizzate fondendo residui di candele raccolti fra chiese e persone, intitolata “Dopo la XXXIX sorella” e realizzata nel 2017. Considerato un valore di mercato di 6.000 euro, l'artista l'ha messa all'asta su Instragram partendo da una base di 3.000 euro. Se l'è aggiudicata V eronica Siciliani Fendi a 8.550 euro.
All'asta online anche una serie di opere donate da diversi artisti, gallerie e collezionisti per l'iniziativa di Blindarte Art To Stop Covid-19, i cui proventi vanno alla Regione Lombardia e all'Istituto Pascale di Napoli. Mimmo Jodice, per esempio, ha donato una fotografia vintage del 1984 dal titolo “Via Emilia” stimata 14-16.000 euro; Roberto Coda Zabetta il grande dipinto “Fondaco” del 2019 stimato 15-20.000 euro; Davide Cantoni un grande disegno bruciato del 2018 (stima 6-8.000 euro); lo street artist Jorit un ritratto di grandi dimensioni di Paolo Antonio Ascierto, medico in prima linea nella ricerca di una cura contro il Covid-19 (stima 12-16.000 euro). Questo dipinto ha già raggiunto offerte per un valore di 12.000 euro. Tra i collezionisti che hanno donato ci sono Andrea Zegna e Gregory Papadimitriou.

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