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Assegno unico rivalutato da febbraio: gli aumenti in base a reddito e numero di figli

Per minori fino a un anno l’incremento prescinde dall’Isee. Per chi invece ha almeno tre figli, di cui almeno uno da uno a 3 anni, l’Isee non deve superare i 40mila euro

di Matteo Prioschi

(AdobeStock)

2' di lettura

Inps erogherà da febbraio l’assegno unico e universale con gli importi aggiornati in conseguenza delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2023 e dell’adeguamento all’inflazione. Ne ha dato notizia ieri lo stesso istituto di previdenza.
La legge 197/2022 ha disposto che, da gennaio 2023, l’importo “standard” dell’assegno sia maggiorato del 50% per ciascun figlio di età inferiore a un anno, a prescindere dall’Isee. La stessa maggiorazione scatta nei nuclei familiari con almeno tre figli per ciascun figlio di età compresa tra uno e tre anni, ma se l’Isee non supera i 40mila euro.

Gli aumenti

In entrambi i casi, quindi l’importo dell’assegno anziché oscillare tra 50 e 175 euro, avrà come minimo 75 e come massimo 262,5 euro (perché a un Isee di 40mila euro corrisponde attualmente l’importo di 50 euro per il figlio minorenne).
Sempre con l’inizio del nuovo anno, scatterà l’incremento a 150 euro dell’importo attuale (100 euro) della maggiorazione corrisposta nei nuclei familiari con quattro o più figli.

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La rivalutazione per l’inflazione

In realtà gli importi del 2023, come ricordato dall’Inps, terranno conto anche della rivalutazione legata all’aumento del costo della vita, valore che però dovrebbe essere ufficializzato da un decreto ministeriale entro la metà di gennaio. In realtà la relazione tecnica al disegno di legge di Bilancio già fornisce un’indicazione al riguardo, dato che ipotizza l’importo massimo della maggiorazione in circa 94 euro mensili. A tale importo si arriva applicando una rivalutazione del 7,3% a 87,5 euro (l’incremento del 50% sulla base del valore massimo di Auu attuale). Tuttavia, gli aumenti saranno riconosciuti a partire dall’assegno unico pagato a febbraio e, nel caso, verranno corrisposti anche eventuali arretrati. Peraltro l’assegno unico è entrato in vigore a marzo 2022 e ha durata marzo-febbraio, invece la legge 179/2022 dispone gli incrementi «a decorrere dal 1° gennaio 2023».

Isee sotto 25mila euro

È stata inoltre stabilizzato l’incremento di 120 (finora applicabile solo nel 2022) della maggiorazione che viene riconosciuta alle famiglie con Isee non superiore a 25mila euro che nel 2021 hanno percepito l’assegno per il nucleo familiare.

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