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L’assistenza resta la cenerentola della protezione sociale

Garanzia long term care ancora poco diffusa. L’Ania: necessaria una riforma sostanziale, sviluppata secondo logiche di cooperazione pubblico-privato

(Adobe Stock)

2' di lettura

Sanità, previdenza, assistenza (soprattutto rivolta alla non autosufficienza) costituiscono i tre pilastri della protezione sociale dei cittadini. Si tratta di forme di welfare sempre più importanti, che devono sussidiare l’offerta pubblica con il contributo privato complementare e integrativo. Tra questi tre pilastri, l’assistenza rischia di essere la cenerentola, perché poco sotto i fari della politica e dell’opinione pubblica. Invece, quando l’autosufficienza di un membro della famiglia viene a mancare, i risvolti rischiano di essere drammatici nella vita dei cittadini. Non a caso, il tema è stato trattato nel corso dell’assemblea Ania 2022, che rappresenta il summit delle assicurazioni in Italia.

Poco incoraggianti, però, i dati. Resta su livelli contenuti, pari allo 0,7% del totale, la raccolta dei premi contabilizzati afferenti alla garanzia long term care (Ltc), che è stata nel 2021 pari a circa 23 milioni, in lieve calo (-0,7%) rispetto all’anno precedente. La garanzia che copre il rischio di malattia long term care mantiene un peso percentuale sostanzialmente stazionario rispetto al 2020 e ha continuato, anche nel 2021, a essere poco significativa (in quanto realizzata più frequentemente nel comparto vita, rileva l’Ania).

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Indubbiamente, cittadini e assicurazioni possono fare di più a riguardo. «Vogliamo portare il nostro contributo anche per quanto riguarda il tema della non autosufficienza - ha confermato la presidente Ania, Maria Bianca Farina -. Proponiamo l’istituzione di un sistema integrativo all’interno del quale le assicurazioni potranno concorrere, in partnership con il pubblico, al finanziamento e alla copertura dei bisogni di cura e assistenza nelle età avanzate. È perciò evidente che, per ampliare significativamente la protezione delle persone lungo tutto l'arco della vita, è indispensabile che il sistema pubblico disegni un efficace e bilanciato pacchetto di contributi e incentivi fiscali, in grado di favorire l’assunzione di responsabilità dei cittadini. Nel caso della non autosufficienza, è necessaria una riforma sostanziale, sviluppata secondo logiche di cooperazione pubblico-privato».


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