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L’aumento del tasso Bce pesa sui mutui: fino a 3.100 euro in più l’anno

L’aumento del costo del denaro avrà impatto sulle rate e sui tassi di riferimento per prestiti e mutui: ecco qualche esempio

Mutui: cresce tasso fisso prima casa, +17mila euro

4' di lettura

L’aumento di 0,75 punti del tasso di sconto della Bce non si trasferisce automaticamente sui mutui. Ma certo l’aumento del costo del denaro avrà impatto sulle rate e sui tassi di riferimento per prestiti e mutui. L’aumento sui mutui a tassi variabile sarà attorno ai 40-50 euro. Lo stima il Codacons che ha verificato l’aumento delle rate già registrato rispetto allo scorso anno che, nel caso di un nuovo mutuo a tasso fisso da 200 euro della durata di 20 anni, arriva fino ad un massimo di 3.100 euro.

«Occorrerà attendere qualche giorno per capire in quale misura la recente decisione della Bce modificherà il mercato dei mutui e l’impatto preciso sui mutui già accesi dagli italiani - afferma il portavoce del Codacons, Stefano Zerbi - Ciò che è certo, è che l’aumento varato dalla Bce, seppur finalizzato a contenere l’inflazione, arriva in un momento in cui le famiglie sono assediate dal caro-bollette e da una crescita record dei prezzi al dettaglio. Un aggravio di spesa aggiuntivo che impoverirà gli italiani e aumenterà il rischio di ritardi nei pagamenti delle rate, con i nuclei più in difficoltà che a fine mese dovranno scegliere se pagare le bollette o la rata del mutuo».

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L’impatto sui mutui a tasso variabile

In attesa degli aumenti il Codacons ha verificato le migliori offerte presenti oggi sul mercato dei mutui, confrontandole con quelle in vigore lo scorso anno. Ovviamente nel caso di un mutuo a tasso fisso preesistente non ci saranno modifiche, ma per quelli che accedono ora questa tipologia di mutuo il tasso risulta sensibilmente più costoso rispetto alle condizioni in vigore solo un anno fa, a causa della costante crescita dei tassi di interesse accentuata anche dalla guerra in Ucraina.

Il tasso di riferimento per i mutui fissi è passato da 0,40 del settembre 2021 per i mutui di 20 anni al 2.79% attuale, per i mutui di 25 anni dallo 0,51% al 2.58%, per i trentennali dallo 0,48% al 2.41%. Nel caso dei mutui variabili, invece, il tasso di riferimento è quello dell’Euribor che il 27 settembre 2021 era pari a -0,55% per un mese e -0,54% per i tre mesi mentre al 27 Ottobre 2022 è salito rispettivamente all’1,13% e all’ 1,61%.

Qualche esempio

Ecco l’aumento delle rate registrato in alcuni casi di mutui variabili e fissi.

- MUTUO VARIABILE DA 150.000 EURO DI 30 ANNI: la migliore offerta, nel caso di mutuo prima casa, prevede un Taeg dell’1,95% e una rata mensile da 539 euro. Per la stessa tipologia di mutuo, lo scorso anno (settembre 2021) l’offerta migliore registrava un Taeg dello 0,48% e una rata mensile pari a 442 euro. L’aggravio mensile è di 97 euro, per un maggiore esborso annuo di 1.164 euro

- MUTUO VARIABILE DA 100.000 EURO DI 25 ANNI: Il Taeg migliore per la prima casa si attesta all’1,83%, con una rata mensile da 406 euro. Per la stessa tipologia di mutuo, lo scorso anno (settembre 2021) l’offerta migliore registrava un Taeg dello 0,42% e una rata mensile pari a 346 euro. Il rincaro mensile è quindi di 60 euro, quello annuale di 720 euro

- MUTUO VARIABILE DA 200.000 EURO DI 20 ANNI: La migliore offerta prevede per la prima casa un Taeg dell’1,84% e una rata mensile da 978 euro. Per la stessa tipologia di mutuo, lo scorso anno (settembre 2021) l’offerta migliore registrava un Taeg dello 0,39% e una rata mensile pari a 858 euro. Il maggior peso mensile è di 120 euro, che diventa di 1.440 euro sull’anno.

- NUOVO MUTUO FISSO DA 150.000 EURO IN 30 ANNI: per l’acquisto di una prima casa la migliore offerta prevede un Taeg del 3,52% e una rata mensile da 667 euro. Per la stessa tipologia di mutuo, lo scorso anno (settembre 2021) l’offerta migliore registrava un Taeg dell’1,04% con una rata mensile pari a 481 euro. L’aggravio per chi paga mensilmente è di 186 euro, che diventa di 2.232 euro in un anno.

- NUOVO MUTUO FISSO DA 200.00 EURO IN 25 ANNI: l’accensione di un nuovo mutuo per per acquisto di una prima casa vede per l’offerta migliore un Taeg del 3,53% e una rata mensile da 490 euro. Per la stessa tipologia di mutuo, lo scorso anno (settembre 2021) l’offerta migliore registrava un Taeg dello 0,98%, con una rata da 370 euro mensili. La differenza è di 120 euro mensili e 1.440 euro l’anno.

- NUOVO MUTUO FISSO DA 200 EURO IN 20 ANNI: E’ l’ipotesi che vede l’aggravio maggiore. Il Taeg migliore per finanziare l’acquisto di una prima casa è del 3,67% e una rata mensile da 1.166 euro. Per la stessa tipologia di mutuo, lo scorso anno (settembre 2021) l’offerta migliore registrava un Taeg dello 0,86%, con una rata mensile da 903 euro. La stangata mensile in questo caso si appesantisce di 263 euro, per un conto annuale più caro di 3.156 euro.

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