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L’Australia fa causa a Facebook per privacy: rischia fino a 529 miliardi di dollari

AFP

2' di lettura

Ad anni di distanza il caso Cambridge Analytica torna a far tremare Facebook. Il colosso di Mark Zuckeberg è stato citato in giudizio dal Governo australiano per la violazioni delle legge nazionali legate alla privacy, con una richiesta di risarcimento che potrebbe arrivare fino a 529 miliardi di dollari.

Secondo le accuse, Facebook avrebbe violato il diritto alla privacy di 311.127 cittadini australiani rendendo disponibili, tra il 2014 e il 2015, le loro informazioni personali all’app This is your digital life, la quale a sua volta le ha vendute a Cambridge Analytica che le ha utilizzate per gli scopi di profilazione politica.

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Nello specifico è stato l’Ufficio del commissario all’Informazione a sollevare il caso accusando il social network di «non aver preso le misure adeguate per proteggere le informazioni dei cittadini dalla diffusione non autorizzata» e inoltre di avere comunque diffuso tali informazioni per un utilizzo diverso rispetto a quello per cui erano state raccolte, contravvenendo così in entrambi gli aspetti alla legge australiana sulla privacy.

L’accusa sottolinea infatti che la maggioranza dei cittadini australiani non ha installato l’app personalmente: i dati sarebbero stati raccolti attraverso l’app installata dai loro amici di Facebook, senza fornire loro la possibilità di evitarne la diffusione. Solo 53 australiani avrebbero scaricato direttamente l’app in questione.

Ogni singola violazione potrebbe essere sanzionata con una multa di 1,7 milioni di dollari Usa, che è già di per sè una cifra non indifferente, ma che diventa astronomica se moltiplicata per il totale delle persone coinvolte. I 311.127 casi potrebbero così costare a Facebook una multa pari a 529 miliardi di dollari .

Per fare un raffronto, Mashable indica che la somma sarebbe superiore al totale delle entrate del Goveno australiano, stimate in 513,7 miliardi di dollari per l’esercizio fiscale 2019-2020. Bisogna comunque tenere conto che la Corte federale potrebbe ridurre drasticamente la cifra trattando i singoli casi alla stregua di una causa collettiva.

Facebook ha già dovuto pagare una multa di 5 miliardi di dollari al Governo statunitense e di 500mila sterline a quello britannico.

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