Strade connesse

L'auto dialoga con l'autostrada e le infrastrutture con il progetto tra Astm Group e Volkswagen Group Italia

Astm Group e Volkswagen Group Italia hanno presentato l'iniziativa di dialogo diretto veicolo-infrastruttura.

(AdobeStock)

3' di lettura

Guidare in autostrada con l'auto capace di dialogare con “l'asfalto” viaggiando in un ambiente completamente connesso. Fantascienza? No, come ha dimostrato l'iniziativa presentata da Astm Group e Volkswagen Group Italia sul dialogo diretto tra veicolo e infrastruttura. Per la prima volta, infatti, si è studiato l'interconnessione tra vettura di serie e autostrada in condizioni di traffico aperto sulla tratta Arluno-Rho dell'autostrada A4 Torino-Milano.

Interconnessione bidirezionale real-time tra veicoli e infrastrutture

La trasformazione digitale, che sta facendo evolvere strade e autostrade verso una nuova mobilità intelligente e connessa, è stata al centro del dibattito a cui hanno partecipato Paolo Guglielminetti, Partner PwC Italia Global Railways & Roads Leader, Massimo Nordio, Vice President Group Government Relations and Public Affairs di Volkswagen Group per l'Italia, Andrea Nicolini, Amministratore Delegato di Sinelec e Umberto Tosoni, Amministratore Delegato del Gruppo Astm. Il nuovo progetto di mobilità intelligente sul tratto Arluno-Rho dell'A4 Torino-Milano si basa sulla piattaforma software Emeras sviluppata da Sinelec, la società tecnologica del Gruppo Astm, che garantisce l'integrazione con i sistemi Its (Intelligent Transportation Systems) su strada e rende possibile l'interconnessione bidirezionale real-time tra veicoli e infrastrutture. Le tecnologie evolvono da sistemi intelligenti a sistemi “cooperativi” dove la cooperazione tra veicoli e infrastruttura fornisce servizi di migliore qualità (per la sicurezza, il comfort e la riduzione della congestione), aumentando il livello di supervisione del l’ambiente circostante al veicolo e diventando un abilitatore tecnologico per un futuro basato sulla guida autonoma.

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Come funziona

Gli operatori stradali e i conducenti avranno la possibilità di scambiarsi informazioni in tempo reale per ottimizzare gli spostamenti, riducendo così incidenti, congestioni ed emissioni inquinanti. Emeras raccoglie e aggrega le informazioni relative allo scenario in essere e, tenendo conto dei fattori di rischio, attiva immediatamente il piano di risposta disseminando messaggi geolocalizzati. Questo permette all'auto di comunicare direttamente con l'infrastruttura è la presenza della tecnologia Car2X integrata, disponibile su diversi modelli del Gruppo Volkswagen. Un traguardo tecnologico significativo, che consente all'auto di essere in grado di dialogare con l'ambiente circostante, senza l'ausilio di una on board unit esterna. La comunicazione Car2X copre un raggio di 800 metri in pochi millisecondi e sfrutta il principio dell'intelligenza collettiva: ciò significa che migliorerà progressivamente con l'aumentare dei veicoli che la utilizzeranno, arrivando sempre di più a massimizzare la sicurezza sulle strade. “Le auto sono sempre più device su ruote e sempre più connesse tra loro, con l'infrastruttura e l'ambiente circostante. I potenziali benefici in termini di sicurezza, sostenibilità e user experience sono evidenti, così come è evidente il ruolo cruciale del software” ha affermato Massimo Nordio, Vice President Group Government Relations and Public Affairs. “Il percorso di trasformazione del Gruppo Volkswagen va proprio in questa direzione, con ingenti investimenti - 27 miliardi di Euro entro il 2025 - , l'integrazione di competenze specifiche - con CARIAD, la software company del Gruppo - e con lo sviluppo di piattaforme tecnologiche che porterà alla nascita di un sistema operativo unificato. Entro il 2030 fino a 40 milioni di nostri veicoli opereranno sul software stack del Gruppo Volkswagen. Ma per velocizzare la creazione dell'ecosistema della mobilità connessa e, in uno step successivo, di quella autonoma, è fondamentale un gioco di squadra tra tutti gli attori coinvolti: costruttori di automobili, aziende tecnologiche, gestori delle infrastrutture, istituzioni e centri di ricerca” ha aggiunto Nordio.

100% auto connesse entro il 2025

PwC stima che entro il 2025 il 100% delle auto nell'Unione Europea sarà connesso e nel 2030 si prevedono in Europa circa 20 milioni di auto a guida autonoma, di cui 2,8 milioni solo in Italia, nell’ipotesi di un trend omogeneo al resto del continente. A incidere sullo sviluppo della smart mobility sono in primis le infrastrutture, destinate a trasformarsi per interagire con i veicoli in real-time, gestire in modo dinamico le informazioni provenienti dalle vetture e i flussi di traffico, garantendo sicurezza ai viaggiatori.

Distributori ad idrogeno entro il 2030

Nel corso dell'evento, Astm Group ha annunciato i propri progetti di ammodernamento, di innovazione tecnologica e transizione ecologica dell'autostrada A4 Torino-Milano. Una prima parte di tali interventi sarà realizzata entro il 2024 sul tratto pilota Milano-Novara, per poi, previa autorizzazione del MIMS, essere estesi a tutta l'autostrada. Entro il 2030 si potrà assistere, tra le diverse iniziative, all'estensione di sistemi di comunicazione veicolo-infrastruttura, all'incremento del sistema di monitoraggio con sensori delle opere d'arte, all'introduzione di varchi intelligenti con un sistema di pedaggio “free flow” e di sistemi antinebbia, all'utilizzo di asfalto riciclato al 70% per strati profondi e di asfalto al grafene per il manto superficiale, a sistemi di rilevamento contromano e di rilevamento merci pericolose, alla introduzione di distributori ad idrogeno e a una maggiore presenza di stazioni di ricarica elettrica.

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