tecnologia

L’auto? È già un ufficio mobile e connesso

Le nuove frontiere dell’infotainment rivoluzionano la comunicazione a bordo

di Claudia La Via

(AdobeStock)

3' di lettura

La telematica a bordo è diventata un elemento chiave soprattutto nel segmento delle flotte aziendali, dove si trasforma in un prezioso alleato per ridurre le emissioni, abbattere i costi e incrementare la sicurezza del veicolo e del guidatore. In questa direzione vanno anche i sistemi Adas di assistenza alla guida, che con sensori, attuatori e, soprattutto, la capacità di analizzare e incrociare dati, permettono di prevenire o ridurre il rischio di incidenti.

La tecnologia a bordo, però, ha tutte le potenzialità per non fermarsi “solo” a questo. Con la mole enorme di dati generati e che possono essere potenzialmente processati e utilizzati, un’auto oggi può essere in grado di comportarsi come un computer pensante: potrebbe persino programmare - quasi da sola - un appuntamento per la manutenzione, controllare il calendario per scegliere la data migliore e inviare in automatico dei messaggi. Poi c’è la connettività a bordo, ormai sempre più diffusa e che, con l’arrivo del 5G, aprirà nuovi scenari. Il futuro dell’auto, e anche dei canoni di noleggio, va sempre più verso l’offerta di pacchetti di servizi di mobilità, a seconda dei bisogni del cliente e del livello di personalizzazione richiesta. Un modello di business dove la vettura in sé diventa l’hardware, ossia lo strumento di accesso a una serie infinita di possibilità e di servizi.

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Al centro di questa rivoluzione ci sono i sistemi di infotainment di bordo, che ormai da qualche anno sono entrati nei progetti dei car maker che hanno iniziato a muoversi con soluzioni proprietarie da far debuttare sui nuovi modelli di serie. Non si tratta però solo di intrattenimento, ma anche della possibilità di trasformare le vetture in uffici in mobilità. Fra i sistemi più avanzati c’è per esempio la nuova piattaforma modulare MIB3 di Audi, presentata a bordo della nuova A3 nei mesi scorsi per poi essere estesa alla maggior parte dei modelli in gamma. Si tratta di un sistema di terza generazione con una potenza di calcolo dieci volte superiore al modello precedente e con un display a colori MMI touch da 10,1 pollici. L’obiettivo della piattaforma è replicare l’attività d’uso di uno smartphone, e l’app myAudi resta la chiave d’accesso a questo ecosistema digitale, passando senza soluzione di continuità dal telefono al display di bordo per accedere a tutte le funzioni, comprese quelle legate al calendario, all’email e alle videochiamate, assicurate anche dalla funzione LTE HD Voice, che permette di stabilire una connessione ancora più rapida e di utilizzare la trasmissione dati ad alta velocità contemporaneamente alla telefonia vocale online. Inoltre l’integrazione con Alexa, l’assistente vocale di Amazon, permette di accedere a diverse funzioni operative senza togliere le mani dal volante.

Sull’integrazione totale e la semplificazione punta anche il sistema multimediale Mercedes MBUX dove l’ultima generazione, presentata a bordo della nuova classe S, consente il collegamento di quasi tutti i sistemi e i dati provenienti dai sensori della vettura. Il sistema riconosce persino i comandi impartiti con i movimenti e lo sguardo e dispone di display sia per il conducente che per il passeggero (sono cinque in totale gli schermi a bordo, tre solo nella parte posteriore). Per chi viaggia sul sedile posteriore è infatti possibile ricreare una postazione d’ufficio, dove rivedere una presentazione, modificarla o avviare una conferenza telefonica. I contenuti possono essere condivisi su tutti gli schermi e a bordo è possibile inoltre avere un tablet, utilizzabile anche al di fuori della vettura, che può funzionare anche da “telecomando” del sistema di bordo. In questo modo l’abitacolo diventa una sede distaccata dell’ufficio, con in più il vantaggio della mobilità.

Dove però non esistono sistemi proprietari evoluti, o per le flotte che non dispongono di veicoli premium, c’è comunque sempre la possibilità di connettere gli smartphone con i sistemi di bordo tramite Android Auto o Apple CarPlay che consentono di accedere a tutte le funzionalità e le app presenti sul telefono senza la necessità di lanciarle dal telefono. La connettività in auto infatti, specialmente se caratterizzata dalla presenza del collegamento bluetooth e dei comandi vocali, consente di mantenere l’attenzione sulla strada ed evitare di utilizzare lo smartphone o lo schermo touch a bordo, effettuando tutte le operazioni con la voce per non distogliere la concentrazione dalla guida. Insomma, sì all’ufficio in mobilità, ma senza mai scendere a patti con la sicurezza che in strada rimane la priorità.

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