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L’auto sostenibile riscopre l’idrogeno Così Renault reinventa la familiare Scénic

La casa francese esprime tramite una concept car il suo nuovo manifesto tecnologico al servizio della sostenibilità. La vettura prefigura la futura edizione del monovolume e riporta in auge le celle a combustibile abbinandole a batterie a ioni di litio

di Mario Cianflone

3' di lettura

A volte ritornano ed ora è il turno dell’idrogeno. Non ci sono infatti solo le batterie a ioni di litio nel futuro dell’auto elettrica ma anche le celle a combustibile. Quello delle Fcev (Fuel cell electric vehicle) è un concetto di alimentazione che sta tornando in auge, soprattutto sul fronte dei veicoli commerciali, contrapposto alla tecnologia delle batterie li-ion delle Bev, Battery electric vehicle. A crederci di nuovo ora è Renault. La casa francese guidata da Luca de Meo, e pioniera dell’auto elettrica da tempi non sospetti e con molti modelli introdotti ben prima dei diktat dell’unione europea, ha infatti svelato la Scénic Vision, una concept che guarda caso ripropone, in un modo originale, la tecnologia della celle a combustibile (generatori elettrochimici che fruttano l’idrogeno in una reazione inversa dell’elettrolisi). Renault così lascia intravedere un futuro dove gli accumulatori a ioni di litio o quelli a stato solido non saranno l’unica via alla sostenibilità.

Lo stile della riciclabilità Renault Scénic Vision introduce un inedito linguaggio stilistico e prefigura una vettura ad alta riciclabilità progettata per ridurre l'impatto a fine vita. Oltre il 70% dei materiali è riciclato e il 95% è riciclabile, batteria compresa.

L’architettura del concept è decisamente singolare perché ci sono due fonti di energia elettrica: il motore sincrono a rotore avvolto da 160 kW, derivato da quello della Mégane E-Tech Electric, è alimentato da una batteria a ioni di litio da soli 40 kWh di capacità (energeticamente meno dispendioso da produrre, ricaricare e smaltire) e per aumentare l’autonomia interviene una fuel cell a idrogeno da 16 kW che funge da range extender per un’autonomia massima di 800 km.

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Renault Scenic Vision, le foto dell’auto del futuro

Renault Scenic Vision, le foto dell’auto del futuro

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Dal concept deriverà una vettura di serie attesa per il 2024, mentre la tecnologia duale ioni di litio + idrogeno è attesa dopo il 2030. Ritorna così la Scénic, uno dei modelli di maggior successo di Renault. Quasi un’icona che si ripresenta anticipando non solo la futura generazione del monovolume della casa francese, ma è un vero e proprio manifestato tecnologico che getta una luce di innovazione e sostenibilità sui modelli Renault del futuro. Insomma, è una show car che prefigura in che modo la casa intenda l’obiettivo di raggiungere zero emissioni in Europa nel 2040 e nel mondo nel 2050. Per riuscirci, la Régie punta, ad esempio, a una gamma 100% a trazione elettrica entro il 2030 in Europa.

Scénic Vision, inoltre, in un modo dominato da suv, rilancia la formula del monovolume, vettura familiare e lo fa con un abitacolo tecnologico, ampio e organizzato come un salotto. Le proporzioni, più da crossover che da Mpv a dire il vero, non tradiscono però l’idea di creare un ambiente per i viaggi in famiglia a emissioni zero.

L'abitacolo è realizzato per il 45% da bottiglie e per il 55% da tubi di plastica. Il colore bianco è dovuto all'assenza di pigmenti inquinanti

A bordo di Scénic Vision troviamo sistemi di guida fortemente assistita, ma nessuna fuga in avanti, linee futuristiche e interni studiati per il comfort con una plancia da astronave: con tanto di display trasparente che da montante a montante, lascia spazio alla realtà aumentata e display personalizzabili oltre a quello principale.

Lunga 4,49 metri (per una larghezza di 1,9 metri e un’altezza di 1,59 metri), Renault Scénic Vision esibisce dimensioni da vettura media del segmento C ed è un mix di tecnologie e stili futuristici, in cui rispetto dell’ ambiente, sicurezza e inclusione sono al centro della progettazione

Ma al di là dello storytelling tecno-ecologista, ora tanto di moda, il prototipo di Renault è importante perché indica quanto il gruppo del dopo Ghosn, guidato da Luca de Meo, voglia ripartire dal prodotto e qui lo stile riveste un ruolo chiave. Scénic Vision, concepita dallo staff di Gilles Vidal, direttore del design Renault, infatti introduce un linguaggio stilistico inedito per la marca francese, contraddistinto da spigoli vivi e che ritroveremo anche in futuri modelli (qualcosa lo si è visto anche sulla attesissima Renault 5 della nuova era elettrica).

La Scénic Vision indica non solo la via verso la mobilità sostenibile di Renault, ma anche il percorso sull’economia circolare: oltre il 70% della massa complessiva è costituita da materiali riciclabili e rinnovabili. E se gli interni sono bianchi non è per lo stile ma per ridurre le emissioni dannose nell’uso di pigmenti.

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