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Lombardia e Lazio, ecco i nuovi moduli per l’autocertificazione

Torna alla ribalta con il lockdown notturno in Lombardia e in Campania, ma in realtà non è mai tramontata

di Nicoletta Cottone

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Torna alla ribalta con il lockdown notturno in Lombardia e in Campania, ma in realtà non è mai tramontata


3' di lettura

L’autocertificazione Covid, che torna alla ribalta con il lockdown notturno in Lombardia e in Campania, in realtà non è mai andata in vacanza. Servirà nelle prossime notti di coprifuoco lombarde e campane, generato dalla situazione esplosiva dell’emergenza coronavirus delle due regioni, per indicare le proprie generalità e il motivo dell’uscita da casa dalle 23 alle 5 del mattino, per tre settimane. Le due ordinanze che impongono il coprifuoco sono state pubblicate: in quella laziale c’è allegato il nuovo modulo di autocertificazione, esattamente come previsto nel periodo di lockdown.

I nuovi moduli da sottoscrivere

Ora con le nuove ordinanze lombarda e laziale chi sarà fermato in strada per un controllo dovrà sottoscrivere il modulo e consegnarlo alle forze dell’ordine, spiegando i motivi per i quali si trovava fuori casa. Uniche scappatoie per trovarsi in strada sono motivi di lavoro, di salute o di comprovata urgenza. O il rientro nella propria abitazione. Nel modulo si deve indicare il motivo dell’uscita. Dettagliate le due autocertificazioni, che chiedono di indicare il luogo dal quale è iniziato lo spostamento e la destinazione. In questo modulo si dovrà dichiarare di essere a conoscenza delle misure di contenimento del coronavirus in atto, di non essere sottoposti alla quarantena e di non essere risultato positivi al Covid-19.

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Per approfondire

La nuova autocertificazione della Lombardia

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La nuova autocertificazione del Lazio

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Non è mai tramontata

In realtà l’autocertificazione che ha accompagnato per mesi ogni spostamento di milioni di italiani, per andare al lavoro, al supermercato, in farmacia, a svolgere attività motorie o per superare i confini delle regioni, non è mai tramontata, visto che anche in porti e aeroporti i viaggiatori sono tenuti a compilare una autocertificazione di ingresso che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia Covid-19. In realtà autocertifichiamo da mesi.Anche a scuola ci sono moduli di autodichiarazione per docenti e non, per studenti minorenni e per quelli maggiorenni. Autocertificare è un obbligo, anche per entrare come ospiti in un ufficio privato. Visto che fino a pochi giorni fa serviva il certificato anche per lo sport dei ragazzi.

Il primo modello arriva il 9 marzo

I modelli hanno seguito l’evoluzione della pandemia, hanno seguito l’evoluzione dei divieti a comportamenti non in linea con le regole impartite dall’Esecutivo e dai governatori. Fogli che sono una sorta di viaggio nel lockdown che ha accompagnato per mesi le nostre vite. L’inizio, l’aggravamento, le prime luci, poi di nuovo le ombre. Il primo modello è arrivato con il dpcm 9 marzo 2020: riguardava la limitazione degli spostamenti ed era valido in tutta Italia. Il 17 marzo aggiornamento dell’autodichiarazione, con l’aggiunta del divieto assoluto di mobilità dalla propria casa per le persone in quarantena e quelle positive al Covid-19. In questo caso l’interessato doveva dichiarare di non trovarsi in quelle situazioni.

Spostamenti solo per lavoro, urgenza o salute

Poi arriva il dpcm 22 marzo che rivede i termini degli spostamenti fuori casa. Il nuovo modello li legittima solo per comprovate esigenze lavorative, di urgenza o per motivi di salute. Il 26 marzo nuovo modello aggiornato al sistema sanzionatorio previsto dal decreto legge 25 marzo 2020 n. 19, che prevede un giro di vite per chi diffonde il coronavirus. Le nuove sanzioni vanno da 3 a 18 mesi di carcere e un’ammenda da 500 a 5mila euro. Carcere fino a 5 anni per chi viola la quarantena, a meno che il fatto non costituisca un delitto colposo contro la salute poubblica, punito con la reclusione fino a 12 anni.

La nuova autocertificazione della Lombardia

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L’incontro con i congiunti

Il 3 maggio 2020 arriva il nuovo modulo per la Fase 2 dell’epidemia: ci si può spostare per incontrare congiunti, con la mascherina e nel rispetto del distanziamento di un metro, evitando assembramenti. Il 18 maggio 2020, fino al 2 giugno, cambia di nuovo il modello di autodichiarazione: per lo spostamento fra le regioni.

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