Produzione

L’Automotive recupera sul 2020 ma la produzione di vetture è calata del 21% sul 2019

L’indice produttivo dell’intero comparto resta dell’8,2% sotto la soglia del periodo gennaio-giugno 2019

di Filomena Greco

(metamorworks - stock.adobe.com)

2' di lettura

Nel primo semestre dell’anno l’automotive ha recuperato il 57,7% della sua produzione – quasi il 50% nel solo mese di giugno rispetto al 2020 – ma è rimasto sotto la soglia del periodo pre-Covid. Il delta negativa rispetto a giugno 2019 è pari al 12,7% nel confronto mese su mese, considerando l’intero semestre invece l’automotive Made in Italy ha perso l'8,2% rispetto ai primi sei mesi del 2019. L’automotive nel suo complesso dunque soffre più dell’industria italiana che rispetto al primo semestre del 2019 perde il 2,3%.

Più marcato il calo sul 2019 se si considera soltanto la voce relativa alla produzione di autovetture e non all’intero comparto. L’elaborazione dell’Anfia sui dati Istat evidenzia una contrazione dei volumi produttivi di auto pari al 38% nel solo mese di giugno rispetto a due anni fa, del 21% invece considerando l’intero periodo, che invece ha segnato un recupero dell’80% su gennaio-giugno 2020.

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Guardando ai singoli comparti produttivi del settore, l’indice della fabbricazione di autoveicoli registra una crescita del 39,1% a giugno e del 67,8% nei primi sei mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi aumenta del 9,8% nel mese e del 37,4% nel cumulato, quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e motori cresce del 70,7% a giugno e del 56,2% nel periodo gennaio-giugno.

«Confidiamo – commenta Gianmarco Giorda, Direttore di Anfia – che contribuirà ad incoraggiare la ripresa dei volumi produttivi nei prossimi mesi il recente rifinanziamento delle misure di incentivazione all’acquisto delle nuove vetture della fascia emissiva 61-135 g/km di CO2, con rottamazione della vecchia auto, e di quelle relative all'extrabonus per le vetture con emissioni tra 0 e 60 g/km di CO2, in vigore dal 2 agosto». L’Associazione delle imprese della filiera ribadisce però la necessità di un immediato rifinanziamento del fondo dell'ecobonus, il cui successo è confermato dal trend in costante crescita delle immatricolazioni di auto ricaricabili.

«In attesa che venga definito un piano strategico nazionale per la riconversione del settore – aggiunge Giorda – garantire misure continuative a supporto della domanda è un fattore chiave per l’effettiva ripartenza del mercato e della filiera produttiva e per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione del parco circolante».

A gennaio-aprile 2021, ultimo dato disponibile, l’export di autoveicoli ha registrato un valore pari a 5,8 miliardi contro un import di 9,73 miliardi. Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 5,61 miliardi di Euro, con un saldo positivo di 1,44 miliardi di euro.

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