SPACE ECONOMY

L’autorità americana blocca i voli di Virgin Galactic. A rischio la missione italiana

La FAA indaga sulla deviazione della traiettoria del volo dell’11 luglio a cui aveva partecipato il fondatore Richard Branson. Aeronautica militare e CNR insieme per gli esperimenti in microgravità

di Mara Monti

(AFP)

2' di lettura

Il colpo di scena è arrivato in serata ora italiana: le autorità federali americane (FAA) non consentiranno a Virgin Galactic di volare in attesa dell’indagine sul volo in luglio a cui aveva partecipato anche Richard Branson oltre ad altre cinque persone. La Federal Administration Aviation vuole capire meglio cosa è successo in luglio quando il volo Virgin Galactic ha deviato rispetto alla traiettoria prevista. Poi, presumibilmente, il progetto ripartirà. E con i voli anche la ricerca che coinvolge l’Aeronautica Militare e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

L’indagine della FAA

«Virgin Galactic potrebbe non riportare in volo il veicolo SpaceShipTwo fino a quando la FAA non approva il rapporto finale sull’indagine sull’incidente o determina che i problemi relativi all’incidente non influiscono sulla sicurezza pubblica», ha affermato la FAA in una nota. Dunque, per ora è solo una questione di tempo, un ritardo nella tabella di marcia che prevedeva la missione a fine settembre. Ieri la conferenza stampa dell’Aeronautica militare italiana e del CNR per spiegare i contenuti dei dodici esperimenti, quattro medici e otto tecnologici della missione «Virtute 1», la prima suborbitale scientifica italiana a bordo dello spazioplano Spaceship-2.

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La missione italiana dell’Aeronautica Militare e CNR

L’equipaggio misto dell’Aeronautica Militare e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), guidato dal colonnello Walter Villadei, ingegnere spaziale e cosmonauta dell’Aeronautica militare, affiancato dal tenente colonnello Angelo Landolfi, medico dell’Aeronautica Militare, e dall’ingegner Pantaleone Carlucci del Cnr. Dovevano essere i primi italiani e i primi europei, che si preparano ad affrontare il primo volo suborbitale con scopi scientifici. Tra gli obiettivi della missione, un ampio programma sperimentale per valutare gli effetti della microgravità a diversi livelli oltre ad incrementare la conoscenza sulle potenzialità della piattaforma Spaceship-2, dei criteri di «sicurezza del volo», supportare il sistema Paese per portare la capacità di volo suborbitale in Italia.

Primo volo suborbitale dedicato alla ricerca scientifica

Esperimenti che dovranno essere realizzati nei tre minuti disponibili nel corso delle due ore del volo. A sottolineare l’importanza degli esperimenti - ora da rimettere in agenda - la presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza. Una missione che ricorda quelle di inizio ’900 che portarono alla scoperta di nuove rotte da Nord a Sud del mondo: «È una nuova dimensione che apre enormi opportunità di crescita economica per il paese e per i giovani - ha detto il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, nel corso della conferenza stampa di presentazione della missione -. Rappresenta un binomio tra pubblico e privato così come per quello civile-militare». Una di queste opportunità è la realizzazione in Italia di uno spazioporto anche per voli commerciali come quello di Grottaglie (Taranto) identificato dall’Enac e che inizierà la sperimentazione dal 2023.

La risposta di Virgin Galactic

Intanto, il ceo di Virgin Galactic, Michael Colglazier, ora è impegnato a rispondere all’indagine della FAA sulla traiettoria del volo dell’11 luglio con a bordo Branson. In serata in un comunicato Virgin Galactic ha dichiarato di lavorare «in stretto contatto con la FAA cercando di capire le cause del problema e capire come evitare che ciò accada nelle future missioni». Il progetto, dunque, non si fermerà.

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